TEATRO ARCHEOLOGIA E MUSEI

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Rassegna Le voci della Storia 2021 – Manciano

LE VOCI DELLA STORIA 2021

MANCIANO

DAL 30 GIUGNO ALL’8 OTTOBRE

(direttore Massimo Cardosa)

Voci della storia 2021 Manciano teatro site specific medea

 

MUSEI CIVICI DIFFUSI MANCIANO SATURNIA

Ufficio Turistico Manciano - dal giovedì alla domenica 10:00-13,00 15.30-18:00

Via Corsini, 5 – Manciano (GR) – Tel. 0564/620532

 

Cinque spettacoli e visite guidate a Saturnia, Manciano, Montemerano e a Marsiliana a cura di Massimo Cardosa e di Teatro Studio Grosseto

Saranno cinque gli appuntamenti con la storia, con il teatro e con la cultura in tutto il territorio di Manciano da giugno a ottobre. “Le Voci della Storia 2021” è l’iniziativa curata dal direttore dei Musei civici di Manciano Massimo Cardosa e da Teatro Studio di Grosseto i quali proporranno una serie di spettacoli teatrali insieme a visite guidate dei borghi di Saturnia, Manciano, Montemerano e Marsiliana.

Si inizierà mercoledì 30 giugno alle ore 18 a Saturnia, al prato di Porta Fiorentina con “Medea” (spettacolo teatrale da Euripide e Christa Wolf) con Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Daniela Marretti, Mirio Tozzini, Caterina Rossi per la regia di Mario Fraschetti. Una tra le più intense e vibranti tragedie della Grecia Antica. Il percorso di un mito, di una donna, di una cultura che ci racconta la ferocia del potere maschile e la potenza del potere femminile.

Giovedì 15 luglio alle ore 21 sempre a Saturnia, a partire dal prato di Porta Fiorentina “Una notte lunga 2000 anni”, si tratterà di una visita guidata di Saturnia, con performance teatrali, con Massimo Cardosa e con gli attori di Teatro Studio.

Giovedì 5 agosto alle ore 17 a Manciano, da piazza Magenta “Camminando nella storia”, visita guidata di Manciano, con performance teatrali con Massimo Cardosa e con gli attori di Teatro Studio.

Venerdì 10 settembre alle ore 17 a Montemerano, da piazza del Castello “Nel cuore del Medioevo, visita guidata di Montemerano”, con performance teatrali con Fabio Detti, Massimo Cardosa e con gli attori di Teatro Studio.

Venerdì 8 ottobre alle ore 17 a Marsiliana, dalla piazzetta della Dispensa “Storia d’amore, ricatti e briganti”, narrazione storica con pièce teatrale originale con Simona Pozzi, Massimo Cardosa e con gli attori di Teatro Studio per la regia di Mario Fraschetti.

Il direttore Cardosa

“Con questi spettacoli – spiega il direttore dei Musei civici di Manciano Massimo Cardosa – proponiamo di far conoscere meglio la storia del nostro comune, affiancando alla narrazione degli addetti ai lavori, l’intervento degli attori, che restituiscono voce ai protagonisti degli eventi, coinvolgendo il pubblico anche emotivamente nel racconto. Tutte le iniziative sono gratuite, così come è sempre gratuito da alcuni anni l’ingresso ai Musei Civici di Manciano (Museo di Preistoria di Manciano e Museo Archeologico di Saturnia), nella convinzione che l’accesso alla cultura debba essere il più libero possibile”.

L’Inferno delle Caldanelle – Petriolo

31 LUGLIO 2021 ORE 17.30

“L’INFERNO DELLE CALDANELLE”

(Località Petriolo)

inferno caldanelle petriolo

L’ASSOCIAZIONE ARCHEOLOGICA ODYSSEUS, IN COLLABORAZIONE CON
COMITATO CELEBRATIVO LA MAREMMA PER DANTE E TEATRO STUDIO DI GROSSETO,

PRESENTA  AL PUBBLICO IL SITO TERMALE MEDIEVALE DE LE CALDANELLE IN LOCALITA’ TERME DI PETRIOLO
(CIVITELLA PAGANICO) IL CUI SCAVO E’ INIZIATO NEL 2018.

L’evento si svolgerà a partire dalle 17.30 dentro al bosco adiacente alle Terme del Petriolo. Il pubblico verrà condotto lungo un antico lastricato fino allo scavo che ha riportato alla luce le Terme Medievali delle Caldanelle. Gli Archeologi faranno da guide ed illustratori, affinché il pubblico possa fruire al meglio di questa esperienza e conoscere quello che è il primo scavo del genere in Italia.
Tra gli ospiti la Coordinatrice del Comitato Maremma per Dante, Renata Bruschi e, al termine della passeggiata e della visita guidata,
la performance, della durata di 30′, del Teatro Studio di Grosseto, proprio sul sito delle Caldanelle.

ILIADE – Sovana (GR) 2021

 

27 AGOSTO 2021

ORE 17.00

ILIADE

da Omero ed Euripide

TOMBA ILDEBRANDA

PARCO ARCHEOLOGICO DI SOVANA (GR)

Sulla nave, le donne troiane: i loro pensieri vanno a ritroso, frugano avanti, ricordo e memoria di mille e una guerra, e guidano lo spettatore nel racconto.
E’ un tempo “sospeso” quello della guerra, così come sono sospesi alcuni momenti del poema Iliade e le scene che qui lo rappresentano – duelli, dialoghi, incontri e scontri – a testimoniare i destini incrociati dal fato e le profonde contraddizioni dell’animo umano.

Interpreti
Daniela Marretti
Mirio Tozzini
Luca Pierini
Enrica Pistolesi
Irene Paoletti

Consulenza musicale
Francesco Melani

Drammaturgia e regia
Mario Fraschetti e Daniela Marretti

 

prenotazioni presso il Comune di Sorano
Ufficio Cultura – centralino 0564/633023

 

MEDEA – Saturnia (GR) 2021

30 GIUGNO 2021

ORE 18.00

MEDEA

da Euripide, Apolllonio Rodio e Cristha Wolf

Medea 2021

PORTA FIORENTINA

MURA ROMANE – SATURNIA (GR)

Nell’ambito della Rassegna

“Le Voci della Storia”

(direttore Massimo Cardosa)

INTERPRETI

Enrica Pistolesi

Mirio Tozzini

Luca Pierini

Daniela Marretti

Caterina Rossi

ADATTAMENTO DEL TESTO E REGIA

Mario Fraschetti

Medea, uccise i propri figli. Così si è  voluta vendicare dell’infedele Giasone.
Chi potrebbe mai crederci!
Medea ha  parlato dei bambini come se fossero vivi.
Invece, quando non era ancora uscita dal perimetro della loro città, erano già morti.
Chi fu dunque ad ucciderli? Tutti. Anche Giasone!
Dovunque la frughino coi loro arti crudeli, in lei non troveranno traccia di speranza, di paura. Niente di niente. L’amore è stato fatto a brani, cessa anche il dolore. Medea è libera. Senza desideri ascolta il vuoto che la colma “Medea è donna, straniera, depositaria di una conoscenza che attrae e insospettisce, una non integrata nella comunità greca, è tutto quello che la Grecia del V secolo riconosceva come l’altro da sé da tenere a bada, da emarginare perché elemento di eversione e di disordine (…)”
Una messa in scena ricca di immagini e sentimento che prende le mosse dal viaggio degli Argonauti, per percorrere una Colchide tribale e matriarcale e giungere nella democratica Grecia schiacciata dal potere maschile. Il percorso di un mito, di una donna, di una cultura che ci racconta la ferocia del potere maschile e la potenza del potere femminile.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

MUSEI CIVICI DIFFUSI MANCIANO SATURNIA

Ufficio Turistico Manciano

dal giovedì alla domenica 10:00-13,00 15.30-18:00
Via Corsini, 5 – Manciano (GR) – Tel. 0564/620532

LA PACE – Vulci 2020

LA PACE

di Aristofane

14 SETTEMBRE 2020 ORE 17.00

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI (VT)

ILIADE

17 SETTEMBRE ORE 17.00

tomba “Cuccumella”

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI (VT)

Amori Tragici – Vulci

passioni, conflitti, amori nella tragedia e nel mito

SABATO 12 SETTEMBRE ORE 17.30

Parco Archeologico di Vulci (Vt)

adattamento teatrale, per voci azioni e canto

Un percorso tra gli amori e i conflitti più vibranti e celebri che il mito, l’epica, la tragedia e la poesia hanno portato fino a noi. Gli amori più difficili, le battaglie più dure, gli uomini e gli dei, le passioni, le guerre, le donne più coraggiose, per un viaggio che saprà condurci nelle stanze più recondite della nostra anima.

I testi sono attinti dal repertorio classico, tragico, epico, mitologico degli allestimenti del Teatro Studio, con incursioni nella poesia e nella contemporaneità, per tracciare un percorso che narri l’incontro tra uomini e dei, uomini e donne, popoli e battaglie, seguendo il filo rosso delle passioni.

(Eschilo, Euripide, Ovidio, Saffo, Wolf, Ristos)

ADATTAMENTO IN CONFORMITA’ CON LE   REGOLE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE

Le voci della storia – Manciano

LE VOCI DELLA STORIA

VENERDI 4 SETTEMBRE 2020 ORE 17.00

PIAZZA MAGENTA -  MANCIANO (GR)

1, 4, 14 AGOSTO, 4 SETTEMBRE 2020
MUSEI CIVICI, MUSEO DIFFUSO DI
MANCIANO E SATURNIA (GR)
“L’iniziativa Le Voci della Storia, – illustra il direttore dei Musei Civici di Manciano, Massimo Cardosa -, nasce nel 2019 dal felice incontro tra la Direzione dei Musei Civici di Manciano e i responsabili della Biblioteca A. Morvidi con gli attori di Teatro Studio Grosseto, alcun dei quali legati, anche da tradizione familiare, alla cittadina maremmana. L’intento era quello di arricchire la tradizionale comunicazione con il pubblico promossa dalle due istituzioni culturali (conferenze, visite guidate, interventi e spettacoli teatrali) con lo spirito, evocato dalla recitazione, di personaggi, storie e tradizioni del passato, in modo da restituire “l’anima” alla materialità di documenti, testi e reperti archeologici. L’originario programma per il 2020, già pronto a febbraio, si è dovuto purtroppo completamente rivedere, alla luce dell’emergenza Covid, ma il Comune di Manciano non ha voluto rinunciare a questo appuntamento che già alla prima edizione aveva ricevuto un ottimo apprezzamento dal pubblico”.
Un programma articolato che si interseca con Le notti dell’Archeologia e con il lavoro del Teatro Studio sul teatro antico e site specific.
Eventi di grande spessore artistico e culturale , ma anche eventi fruibili, che si propongono proprio di “animare” e ricondurre con facilità ed intensità lo spettatore nel fiume della Storia.
Tutti gli eventi sono gratuiti.
Consigliata la prenotazione:
tel 0564620532 
mancianopromozione@gmail.com

 

ORPHEUS – 2020

liberamente ispirato alle opere di

Ovidio, Poliziano, Monteverdi, Gluck e Cocteau

adattamento teatrale, per voci azioni e canto

VENERDI 14 AGOSTO – ORE 18.00

Porta Fiorentina, Museo Diffuso, Saturnia (Gr)

 

SABATO 22 AGOSTO – ORE 18.00

Parco Archeologico di Vulci (Vt)

“Fra i templi di Apollo e di Dioniso, il tuo cuore è diviso fra due strade: vita e morte, gioia e dolore, estasi e spasimo, benevolenza e crudeltà, toro e agnello, maschio e femmina, desiderio e distacco.

Il sole proietta su di te l’ombra di Dioniso: Orfeo, tu che sei tornato da sponde dimenticate, dai confini di una fuga in avanti, abbandona questa disperazione.”

Il lavoro, in bilico tra lettura corale, monologhi e scene rappresentate, prende spunto da più testi e più visioni del mito, recuperando essenzialmente due concetti: il mito è stato e resta l’unico linguaggio possibile per esprimere i più intimi moti dell’animo umano; tutto ciò che accade non può essere cambiato, ma solo accolto e trasformato, pena la totale lacerazione di sé.

Interpreti 

Luca Pierini, Mirio Tozzini, Enrica Pistolesi, Daniela Marretti

Canto e clarinetto

Francesco Melani

Elaborazione del testo e regia

Mario Fraschetti

 ADATTAMENTO IN CONFORMITA’ CON LE   REGOLE DI DISTANZIAMENTO SOCIALE

MIGRAZIONI – Vulci 11 agosto 2019

LA DATA DELLO SPETTACOLO

“MIGRAZIONI”

PREVISTA PER IL 28 LUGLIO, E’ STATA RINVIATA,
CAUSA ALLERTA METEO,
ALL’ ‘11 AGOSTO 2019.

11 AGOSTO 2019 ORE 18.00

MIGRAZIONI

STORIE DI DONNE, UOMINI E DESTINI

   

Il Fascino delle Rovine, un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma,

torna a Vulci per il terzo anno consecutivo.

NELLO SPLENDIDO E VARIEGATO SCENARIO DEL PARCO NATURALISTICO E ARCHEOLOGICO DI VULCI,

IL TEATRO STUDIO HA REPLICATO “ILIADE”, PRESSO LA TOMBA “CUCCUMELLA”, E “LA PACE” PRESSO LE VESTIGIA DELLA “PORTA OVEST”,

METTENDO COSI IN RISALTO IL PATRIMONIO CHE VULCI RAPPRESENTA E CONTIENE E DANDO COSI’ UNA FORZA SEMPRE NUOVA AGLI ALLESTIMENTI.

 

L’ULTIMO SPETTACOLO IN PROGRAMMA,

“MIGRAZIONI”  STORIE DI DONNE, UOMINI E DESTINI,

PREVISTO PER IL 28 LUGLIO E’ STATO RINVIATO CAUSA ALLERTA METEO,

SI TERRA’ IL GIORNO 11 AGOSTO ALLE ORE 18.00.

L’ITINERARIO STABILITO PREVEDE L’UTILIZZO, PER ALCUNE SCENE, DELLA FANTASTICA CORNICE NATURALISTICA DEL LAGO DEL PELLICONE SUL FIUME FIORA, OLTRE AD ALTRI SUGGESTIVI ANGOLI PAESAGGISTICI DEL PARCO.


 

Il Fascino delle Rovine, un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma, torna a Vulci per il terzo anno consecutivo.


Raccogliere il lavoro de “Il Fascino delle Rovine”,
è stata una idea della direzione
e della gestione del Parco di Vulci,
rispettivamente e sapientemente curate da Carmelo Messina ed Emanuele Eutizi. La sensibilità dell’Assessora alla Cultura del Comune di Montalto di Castro, Silvia Nardi e del suo team, ha reso possibile la realizzazione di questi eventi ed ha aperto la strada ad una fruizione nuova del Parco.

INFORMAZIONI

biglietteria del Parco 0766870179 info@vulci.i

www.vulci.it

biglietto euro 10,00 – ingresso gratuito per i minori di 14 anni

Approfondimenti Rassegna IL FASCINO DELLE ROVINE

FASCINO ROVINE 2019

IL FASCINO DELLE ROVINE 2019

XXIV EDIZIONE

PORTA FIORENTINA  Saturnia (GR)

21 giugno 2019 – ore 18.00 “ILIADE”

 

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI – Montalto di Castro (VT)

7 luglio 2019 – ore 18.00 “ILIADE”

14 luglio 2019 – ore 18.00 “LA PACE” di Aristofane

28 luglio RIMANDATO per maltempo a 11 agosto 2019 – ore 18.00 “MIGRAZIONI”


 PARCO ARCHEOLOGICO DI SOVANA TOMBA ILDEBRANDA – Sovana (GR)

3 agosto 2019 – ore 18.00 “FRAMMENTI”

 

Il Fascino delle Rovine è un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma, sarà prima presso la Porta Fiorentina di Saturnia con lo spettacolo ILIADE, successivamente nell’area archeologica di Vulci con ILIADE, LA PACE di Aristofane e MIGRAZIONI da Erri de Luca, Eschilo ed Euripide, ed infine presso la Tomba Ildebranda di Sovana (GR) con lo spettacolo FRAMMENTI.

 

Il lavoro del Teatro Studio, che ha portato in scena tutto Eschilo, Euripide, ma anche lavori più contemporanei, o lavori del tutto originali, percorrendo strade antiche, boschi, parchi naturali (si ricordano Baccanti e Sette contro Tebe e Cassandra, sulla terra calda del Parco delle Biancane – Monterotondo Marittimo, per la particolare suggestione dovuta ai fumi dei soffioni). Occorrerebbe molto tempo per ripercorrere questa ricchissima esperienza del Teatro Studio.


Tuttavia, il lavoro del Teatro Studio, continua ad avere una sua specificità: quella dell’ambientazione nuda e cruda, che rende il “site specific” veicolo di forte esperienza per il pubblico, veicolo di condivisione e ritualità. Non si tratta infatti solo di adattare ad uno spazio l’allestimento in questione, ma di farlo con modalità veicolanti l’ascolto del pubblico nei confronti degli elementi. Lavorare di giorno, senza supporti tecnici, senza alterare gli spazi, trasforma l’evento in qualcosa che va al di là della fruizione di un’opera teatrale.

 

Approfondimenti Rassegna IL FASCINO DELLE ROVINE

 

 

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