SPETTACOLI IN PROGRAMMA

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CIASCUN SUONI, BALLI E CANTI…

28 SETTEMBRE ORE 18.00

“CIASCUN SUONI, BALLI E CANTI…”

canti, facezie e rime, un viaggio nella letteratura del ’400

performance site specific di lettura scenica con musica dal vivo

MUSEO ARCHEOLOGICO GROSSETO

Giardino dell’Archeologia,

via Ginori, evento a numero chiuso, ingresso gratuito

Un viaggio alla scoperta di un mondo letterario e culturale che sa destreggiarsi tra antichità e modernità, tra scherzi e profondità, ironia e sacralità, in una tensione che parla dell’uomo e della donna, che al di là dei limiti temporali e culturali, riemergono nuovi, realistici e carichi di sarcasmo

con

Daniela Marretti

Luca Pierini

Enrica Pistolesi

Mirio Tozzini

e con

Francesco Melani

(clarinetto e voce)

Tommaso Imperio

(chitarra)

regia

Mario Fraschetti

Informazioni e prenotazioni 0564/488752

Nel caso di maltempo, l’iniziativa si svolgerà alla stessa ora al Museo Archeologico.

Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana, iniziativa promossa dalla Commissione europea per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca.

A VEGLIA – Ribolla

15 SETTEMBRE ORE 20.30

“A VEGLIA”

CIRCOLO ARCI

RIBOLLA (GR)

il mondo magico della tradizione popolare, uno spettacolo in divenire che nasce dall’incontro con le storie raccontate dagli attori del teatro studio e quelle raccontate dal pubblico, incentrare sugli elementi magici e soprannaturali della tradizione locale

in collaborazione con Arci e Agrimonia, col contributo della Regione Toscana


INTERPRETI

Enrica Pistolesi, Luca Pierini,  Daniela Marretti

REGIA E CONDUZIONE

Mario Fraschetti

far finta di essere Gaber – Mathi Canavese (TO)

21 SETTEMBRE ORE 21.30

“FAR FINTA DI ESSERE GABER”

testi e canzoni Gaber-Luporini

MATHI CANAVESE (TO)

TEATRO CANZONE

da una idea di Cosimo Postiglione e Mirio Tozzini

regia

Cosimo Postiglione

con

Mirio Tozzini, Luca Pierini, Cosimo Postiglione

arrangiamenti musicali e chitarra

Paolo Mari

DEI ed EROI in Maremma – Manciano

20 SETTEMBRE ORE 17.00

“DEI ED EROI IN MAREMMA”

 Biblioteca Comunale Manciano (Gr)

CONFERENZA SPETTACOLO

BIBLIOTECA COMUNALE DI MANCIANO

“A. Morvidi”

relatori: Massimo Cardosa e Francesca Lotti

voci recitanti

Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini,    Enrica Pistolesi

A VEGLIA – Civitella Marittima

25 AGOSTO ORE 21.00

“A VEGLIA”

CIRCOLO ARCI CIVITELLA MARITTIMA (GR)

il mondo magico della tradizione popolare, uno spettacolo in divenire che nasce dall’incontro con le storie raccontate dagli attori del teatro studio e quelle raccontate dal pubblico, incentrare sugli elementi magici e soprannaturali della tradizione locale

in collaborazione con Arci e Agrimonia, col contributo della Regione ToscanaInterpreti:

INTERPRETI

Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Francesco Melani, Daniela Marreti

REGIA

Mario Fraschetti

MIGRAZIONI – Vulci 11 agosto 2019

LA DATA DELLO SPETTACOLO

“MIGRAZIONI”

PREVISTA PER IL 28 LUGLIO, E’ STATA RINVIATA,
CAUSA ALLERTA METEO,
ALL’ ‘11 AGOSTO 2019.

11 AGOSTO 2019 ORE 18.00

MIGRAZIONI

STORIE DI DONNE, UOMINI E DESTINI

   

Il Fascino delle Rovine, un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma,

torna a Vulci per il terzo anno consecutivo.

NELLO SPLENDIDO E VARIEGATO SCENARIO DEL PARCO NATURALISTICO E ARCHEOLOGICO DI VULCI,

IL TEATRO STUDIO HA REPLICATO “ILIADE”, PRESSO LA TOMBA “CUCCUMELLA”, E “LA PACE” PRESSO LE VESTIGIA DELLA “PORTA OVEST”,

METTENDO COSI IN RISALTO IL PATRIMONIO CHE VULCI RAPPRESENTA E CONTIENE E DANDO COSI’ UNA FORZA SEMPRE NUOVA AGLI ALLESTIMENTI.

 

L’ULTIMO SPETTACOLO IN PROGRAMMA,

“MIGRAZIONI”  STORIE DI DONNE, UOMINI E DESTINI,

PREVISTO PER IL 28 LUGLIO E’ STATO RINVIATO CAUSA ALLERTA METEO,

SI TERRA’ IL GIORNO 11 AGOSTO ALLE ORE 18.00.

L’ITINERARIO STABILITO PREVEDE L’UTILIZZO, PER ALCUNE SCENE, DELLA FANTASTICA CORNICE NATURALISTICA DEL LAGO DEL PELLICONE SUL FIUME FIORA, OLTRE AD ALTRI SUGGESTIVI ANGOLI PAESAGGISTICI DEL PARCO.


 

Il Fascino delle Rovine, un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma, torna a Vulci per il terzo anno consecutivo.


Raccogliere il lavoro de “Il Fascino delle Rovine”,
è stata una idea della direzione
e della gestione del Parco di Vulci,
rispettivamente e sapientemente curate da Carmelo Messina ed Emanuele Eutizi. La sensibilità dell’Assessora alla Cultura del Comune di Montalto di Castro, Silvia Nardi e del suo team, ha reso possibile la realizzazione di questi eventi ed ha aperto la strada ad una fruizione nuova del Parco.

INFORMAZIONI

biglietteria del Parco 0766870179 info@vulci.i

www.vulci.it

biglietto euro 10,00 – ingresso gratuito per i minori di 14 anni

Approfondimenti Rassegna IL FASCINO DELLE ROVINE

FASCINO ROVINE 2019

IL FASCINO DELLE ROVINE 2019

XXIV EDIZIONE

PORTA FIORENTINA  Saturnia (GR)

21 giugno 2019 – ore 18.00 “ILIADE”

 

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI – Montalto di Castro (VT)

7 luglio 2019 – ore 18.00 “ILIADE”

14 luglio 2019 – ore 18.00 “LA PACE” di Aristofane

28 luglio RIMANDATO per maltempo a 11 agosto 2019 – ore 18.00 “MIGRAZIONI”


 PARCO ARCHEOLOGICO DI SOVANA TOMBA ILDEBRANDA – Sovana (GR)

3 agosto 2019 – ore 18.00 “FRAMMENTI”

 

Il Fascino delle Rovine è un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma, sarà prima presso la Porta Fiorentina di Saturnia con lo spettacolo ILIADE, successivamente nell’area archeologica di Vulci con ILIADE, LA PACE di Aristofane e MIGRAZIONI da Erri de Luca, Eschilo ed Euripide, ed infine presso la Tomba Ildebranda di Sovana (GR) con lo spettacolo FRAMMENTI.

 

Il lavoro del Teatro Studio, che ha portato in scena tutto Eschilo, Euripide, ma anche lavori più contemporanei, o lavori del tutto originali, percorrendo strade antiche, boschi, parchi naturali (si ricordano Baccanti e Sette contro Tebe e Cassandra, sulla terra calda del Parco delle Biancane – Monterotondo Marittimo, per la particolare suggestione dovuta ai fumi dei soffioni). Occorrerebbe molto tempo per ripercorrere questa ricchissima esperienza del Teatro Studio.


Tuttavia, il lavoro del Teatro Studio, continua ad avere una sua specificità: quella dell’ambientazione nuda e cruda, che rende il “site specific” veicolo di forte esperienza per il pubblico, veicolo di condivisione e ritualità. Non si tratta infatti solo di adattare ad uno spazio l’allestimento in questione, ma di farlo con modalità veicolanti l’ascolto del pubblico nei confronti degli elementi. Lavorare di giorno, senza supporti tecnici, senza alterare gli spazi, trasforma l’evento in qualcosa che va al di là della fruizione di un’opera teatrale.

 

Approfondimenti Rassegna IL FASCINO DELLE ROVINE

 

 

FRAMMENTI – Sovana 3 agosto 2019

“FRAMMENTI”

“Gente in cammino”, “Baccanti”, 

“I Sette contro Tebe”

da Eschilo, Euripide, Cesare Pavese, Erodoto

3 AGOSTO ORE 17.00

PARCO ARCHEOLOGICO DI SOVANA (GR)

 

LA PACE – Vulci 2019

PARCO NATURALISTICO ARCHEOLOGICO DI VULCI

14 luglio ore 18.00

La Pace

(da Aristofane)

Raccogliere il lavoro de “Il Fascino delle Rovine”, è stata una idea della direzione e della gestione del Parco di Vulci, rispettivamente e sapientemente curate da Carmelo Messina ed Emanuele Eutizi. La sensibilità dell’Assessora alla Cultura del Comune di Montalto di Castro, Silvia Nardi e del suo team, ha reso possibile la realizzazione di questi eventi ed ha aperto la strada ad una fruizione nuova del Parco.

“LA PACE”

PRESENTAZIONE

per informazioni: tel 0766870179

biglietto euro 10,00 – ingresso gratuito per i minori di 14 anni

 

APROFONDIMENTO/PRESENTAZIONE “IL FASCINO DELLE ROVINE”

Legare indissolubilmente la ricerca sul teatro delle origini alla volontà di intervenire sul territorio, recuperando e ravvivando spazi dalla forza evocatrice indiscussa. Questo l’obiettivo del Fascino delle Rovine, un progetto portato avanti dal Teatro Studio, Centro di Ricerca e Formazione Teatrale, diretto da Mario Fraschetti e Daniela Marretti, con lo scopo di rappresentare e rendere fruibili agli spettatori di oggi, i miti immortali dei classici greci.

Gli spettacoli del gruppo grossetano nascono, infatti, per essere rappresentati in siti archeologici o spazi naturali suggestivi, traendo da questi un ulteriore stimolo per la fantasia del pubblico.

Una ricerca, dunque, sul teatro delle origini, basata su forme arcaiche di comunicazione e sullo stretto rapporto fra ambiente, espressività ed emotività. Armonizzandosi con lo spazio in cui lo spettacolo si svolge, lo scenario naturale diviene, molto spesso, veicolo di emozioni che derivano dalla poetica della messa in scena.

Questo lavoro, l’amore per la storia e per il territorio hanno portato alla produzione di una serie di forme spettacolari, concepite ad hoc per determinati luoghi.

“Le rappresentazioni assorbono il fascino dello spazio in cui si svolgono e lo restituiscono amplificato allo spettatore, – dice Mario Fraschetti, direttore artistico e regista del Teatro Studio – dando suono alle tracce lasciate dai carri, in una sospensione temporale dove passato e futuro si esprimono nell’unica vera categoria: un infinito presente. Ma i “santuari” archeologici e naturali – aggiunge Fraschetti – devono essere usati con grande sensibilità e rispetto e per questo non tutte le performance artistiche possono essere ospitate: solo interventi direttamente ispirati da questi luoghi possono dare un senso di continuità e di vita alle pietre.”

Nei lavori del Teatro Studio, tutti realizzati senza apportare mai elementi di modifica al luogo, l’ambiente ha svolto dunque un ruolo assolutamente determinante, tanto che la stessa rappresentazione, ambientata in spazi differenti, ha finito per diventare ogni volta qualcosa di molto diverso e particolare. Lo spettacolo, inoltre, ha sovente costituito l’occasione per il pubblico di visitare per la prima volta siti di grande attrattiva paesaggistica, architettonica o culturale. “Il luogo dello spettacolo – prosegue ancora Mario Fraschetti – si raggiunge di solito dopo un breve percorso a piedi, che prepara e predispone. Si lascia la macchina, si sale lentamente lungo una strada romana od etrusca, si attraversa un bosco, o si entra nella ferita di una montagna, sentendo le energie delle pietre. Lo spettatore rimane fermo, per oltre un’ora, incantato non solo dal valore letterario del testo, ma soprattutto da questa inconsueta comunione tra luogo ed evento, ovvero dalla straordinaria dinamica del rito.

Riscoprire luoghi noti attraverso il fascino dello spettacolo è come tornare a casa dopo una lunga assenza…”

SE DICO DONNA – Porto Ercole

“SE DICO DONNA…”

11 LUGLIO 2019 ORE 21.30

PORTO ERCOLE (GR)

da “Tutta casa, letto e chiesa”

di Franca Rame e

da “Nati in casa” di Giuliana Musso

READING

con

Enrica Pistolesi

Daniela Marretti

ORGANIZZATO DALLA COMMISSIONE PER LE PARI OPPORTUNITA’ DEL COMUNE DI MONTE ARGENTARIO

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