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Giovannona e Briciolino – Cinigiano

fiaba animazione teatro mario fraschetti

DOMENICA 14 GIUGNO ORE 16.30 

CINIGIANO – Piazza del Comune

GIOVANNONA E BRICIOLINO

FIABA DI ANIMAZIONE

SPETTACOLO PER BAMBINI

Un Re aveva una unica figlia, la principessa Giovanna (…) Giovanna   si annoiava a non far niente, ma si interessava in modo spropositato al cibo; era estremamente golosa, non c’era un cibo che potesse stancarla, si trattasse di cibi rari o di cibi molto normali.(…) La principessa si chiamava Giovanna, ma tutti la chiamavano Giovannona in quanto a causa del tanto cibo era cresciuta a dismisura.   Era alta circa due metri e pesava quasi cinquecento chili…….”

 

     Il rapporto con il cibo, le stagioni, il senso di giustizia, l’uguaglianza, il rispetto… questi alcuni dei temi della divertente fiaba che propone il Teatro Studio.

     Una fiaba nella quale i bambini, coinvolti dagli attori del Teatro Studio, divengono veri protagonisti, suggerendo differenti svolgimenti della storia, improvvisando vari personaggi e discutendo insieme sui temi proposti.

     A conclusione dello spettacolo i bambini potranno rappresentare con dei disegni i personaggi o i momenti della storia che li hanno colpiti.

TRE PEZZI CENTO LIRE – Siena

luciana bellini

MERCOLEDI’ 10 GIUGNO ORE 20.00 all’Orto de’ Pecci di Siena nell’ambito della Rassegna Gente di Toscana

“TRE PEZZI CENTO LIRE”

DI LUCIANA BELLINI
COMPAGNIA TEATRO STUDIO
ADATTAMENTO DEL TESTO E REGIA MARIO FRASCHETTI

Un racconto sull’avvento della plastica in Maremma

“La modernità è una fiaba dolorosa.
Una terra promessa.
Si manifesta agli uomini
come ‘inganno’ di un
dio ambiguo.”

L’eclettica Compagnia del Teatro Studio di Grosseto, presenta la nuova produzione di Teatro Popolare “Tre pezzi cento lire”, dall’ultimo lavoro di Luciana Bellini, che con la consueta arguzia e semplicità, ripercorre quel periodo cruciale della nostra storia, i primi anni cinquanta, l’avvento della plastica, degli elettrodomestici, del benessere apparente, che ha cambiato volto alla società. Ci sarà da ridere teneramente, ma non si potrà fare a meno di cogliere un’amara analisi, che ora più che mai mostra i risultati di scelte scellerate.

L’intento di mettere in scena una storia dialettale e contadina non è soltanto per un moto di dovuta simpatia, ma ha una precisa esigenza politica e civile: “…Si potrebbe dire che la poesia dialettale è un paesaggio notturno colpito a un tratto dalla luce. Per quanto mediocre essa sia… pone sempre di fronte a un fatto compiuto, con tutta la fisicità di una nuvola o di un geranio.” (P.P. Pasolini in Scritti Corsari).

Nello spettacolo confluiscono altri acquerelli tratti da diversi testi di Luciana Bellini (Racconti Raccontati, La Capitana, La Terra delle Donne) e attinge alla introduzione a cura di Antonello Ricci e al “ritrattino” dell’autrice che ha composto in prosa Corrado Barontini.

interpreti: Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Cosimo Postiglione, Daniela Marretti, Mirio Tozzini, Beatrice Solito

regia dei movimenti, oggetti di scena: Valeria Petri

adattamento del testo e regia: Mario Fraschetti

GIUBILANZA 2015 – Scansano

giullarate dario fo

GIUBILANZA

Festa di Medieval Ispiranza

A Scansano

Dal 14 a l6 Agosto

 

Si aprono il 14 agosto e proseguono fino alla notte del 16 agosto i festeggiamenti di “Giubilanza”, la festa dal sentore medievale che ogni anno si svolge a Scansano organizzata dalla Antica Contrada del Dentro.

Giubilanza, perché l’intenzione è quella di posare lo sguardo su quella parte luminosa che il periodo medievale ha lasciato con i suoi misteri, invenzioni, arte e musica per affermare con gioia che

un periodo apparentemente oscuro può essere fonte di nuovi fermenti e creazioni”.

Per questo la festa di Giubilanza sempre più si dedica all’arte in ogni suo aspetto, dal teatro alla danza, ai laboratori creativi per bambini e per adulti..ed ovviamente ai giochi in quanto momento di condivisione, incontro e gioia.

 

Il 14 agosto tutti sono invitati a partecipare alla costruzione di un grande Drago che diverrà il simbolo della Giubilanza di questo anno, proprio nell’ottica del “creare insieme”, nell’unire le diversità” per dar vita a qualcosa di nuovo…forte come un drago che porta con se il fuoco della conoscenza e della passione per la vita.

Ed a proposito di passione, in serale, lo spettacolo della Compagnia Chicchi d’Arte, ci farà sorridere e poetare sul tema dell’amore, con lo spettacolo serale alle ore 22:00 “Nei secoli dei Secoli…Strange Love”, rivisitando le più famose coppie della storia e riconoscendosi un po’ in ogni uomo e donna innamorato che ancora sogna e cerca di capire il mistero dell’amore.

 

Ogni giorno alle ore 17.00, Giubilanza ospiterà la Compagnia Teatrale del Teatro Studio, che con la poesia e l’amore per l’arte che li caratterizza da anni, allieteranno i vicoli del paese con Giullarate, poesie, novelle, racconti e ballate…. e che porteranno in scena, la sera del 15 agosto alle ore 22, lo spettacolo teatrale “Mistero Buffo” liberamente tratto da Dario Fò.

 

Il Teatro Studio, per questa edizione di Giubilanza, irrompe in strada con l’obbiettivo di   coinvolgere emotivamente il pubblico e di offrire un’occasione per conoscere quello che è stato, nello stile e nei contenuti, il teatro nelle sue forme popolari medievali: il teatro per la gente e tra la gente. Propone divertimento, satira, verità, comicità sfacciata e dissacrante, commozione, momenti di poetica umanità.

Lo fa presentando una serie di scene tratte da Mistero Buffo, scelte per la forza espressiva con cui gli attori si impongono al pubblico, per la graffiante comicità, per la satira pulsante, ma anche per i toni poetici, simbolici ed umani che caratterizzano questo esempio di teatro popolare, ancora perfettamente in grado di comunicare col presente.

 

Il 16 agosto sarà la volta dei poetici e buffi burattini della Compagnia Teatrale Saltapalchi con “Gigino e la Strega Inquinamonda”, uno spettacolo divertente per bambini ed adulti per riflettere sul tema assai importante di un bene prezioso come quello dell’acqua. Ed a seguire concerto e danze con il gruppo di musiche medievali i “Gratulantes”.

 

Dalle ore 10:30 fino a notte,  Giubilanza vi aspetta con il mercato medievale ed i suoi artisti itineranti, le locande dove gustare cibi della tradizione maremmana, le mostre d’arte ed in particolare i dipinti del “bestiario medievale” creati dalla acquarellista Paola Svetoni, i giovani tamburini, gli arcieri che vi faranno provare le tecniche del tiro con l’arco storico, il fascino dell’Arte della Spada Occidentale con esibizioni improvvisate e con momenti in cui poter apprendere alcune tecniche, le allegre melodie dei musici e le danze in cerchio a cui tutti possono partecipare liberamente e che ogni anno regalano momenti di divertimento intenso.

E tra un sorso di vino morellino e birra fresca, i cuori si rallegreranno nei giochi che verranno proposti nel pomeriggio tra cui “il Tornei degli Elfi e dei Giganti” nel quale genitori e figli potranno sfidarsi a suon di risate, e i “Ludi Giganti” tra cui il Giuoco dell’Oca e Filottus.

 

In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, che per tanti aspetti non pare tanto diverso dal periodo medievale, che più che secolo oscuro, è stato un secolo “oscurato” dal potere dei pochi rispetto alla vita dei tanti, Giubilanza vuole dire “non oscuriamo l’arte, la gioia, la condivisione, la semplicità del vivere, le passioni ed i sogni…diamo voce al Giubilo che è in noi, perché tante persone che “giubilano” insieme, possono cambiare le cose e far nascere qualcosa di nuovo.

“Io questa storia gliela racconto…” – Manciano

miniera ribolla manciano
sabato 23 maggio Manciano Biblioteca Comunale – prima replica ore 17.00 – seconda replica ore 18.30


«Io questa storia gliela racconto…»

reading musicale a cura del Teatro Studio di Grosseto

da “La vita Agra”  di Luciano Bianciardi, “I minatori della Maremma”  di Bianciardi – Cassola, “La nascita dei minatori della Maremma” a cura di Velio Abati, poesie di Morbello VergariUn lavoro dedicato all’impegno di Luciano Bianciardi nei confronti del mondo del lavoro: le miniere, le condizioni di lavoro dei minatori, i paradossi del potere.
Attraverso gli scritti raccolti in “I Minatori della Maremma” di Bianciardi-Cassola e ne “La nascita dei Minatori della Maremma” a cura di Velio Abati, si ripercorre il lavoro di minuziosa indagine e denuncia dell’autore e degli autori, che nella descrizione della tragedia di Ribolla de “La vita agra”, trova il suo più poetico e tragico epilogo.La forma artistica prescelta è quella della lettura scenica con musica dal vivo, in cui le voci degli attori si intrecciano con la musica e le testimonianze della gente rincorrono pagine di giornalismo e letteratura, per un risultato che apre lo sguardo su un autore straordinario e al tempo stesso su un problema ancora vivo e non risolto come quello del lavoro, della sicurezza, delle morti bianche, del potere economico che tutto travolge in un assurdo delirio di autoconservazione.Nella lettura, a tratti drammatizzata per resistituire colore agli eventi, trova spazio anche un’altra voce, una tra le tante, quella di Morbello Vergari, che ha saputo rendere in pochi versi, l’amore-odio che lega l’uomo al suo lavoro.voci recitanti: Luca Pierini, Daniela Marretti, Enrica Pistolesi
chitarra elettrica e musiche: Massimo Pallini
regia: Daniela Marretti

Far finta di essere Gaber… a Ribolla

cosimo postiglione

venerdì 15 maggio – ore 21.15
Ribolla

Il Comune di Roccastrada presenta

“Far finta di essere Gaber…”

Spettacolo teatrale-musicale d Cosimo Postiglione, su testi e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Con Cosi Momo (Cosimo Postiglione), Luca Pierini, Ironizzo Miti (Mirio Tozzini). Musiche arrangiate ed eseguite da Paolo Mari.

Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Roccastrada e dalla Regione Toscana, e fa parte del festival “La miniera a memoria 2015″.

Ingresso 8 euro (con degustazione di vini offerta da La Strada del Vino e dei Sapori – Monteregio di Massa Marittima).

prevendite (da ven 8\5) edicola lato Coop Ribolla (ex-Mimma) . info 393 2157877

“Oltre il ponte…” a Scansano

nedo bianchi lucchini mafalda ginestre resistenza

domenica 10 maggio – ore 17.45

Scansano, Museo Archeologico e della Vite e del Vino

Il Comune di Scansano presenta

“Oltre il ponte”

lettura scenica e musica dal vivo a cura del Teatro Studio di Grosseto

con testi di Nedo Bianchi tratti da  “Il tenente Gino ed il soldato Giovanni” e “Mafalda e la siepe di ginestre”

e dal testo “Oltre il Ponte” di Licia Bianchini Lucchini

ingresso gratuito senza prenotazione

LE LETTURE IN ARGOMENTO RIGUARDANO STORIE, OPERAZIONI, PERSONAGGI E LUOGHI REALI E IMMAGINARI DELLA PROVINCIA DI GROSSETO

regia: Daniela Marretti

interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini

chitarra e armonica: Paolo Mari

Un lavoro sulla Resistenza che nasce con l’intento di recuperare, rievocare, trasmettere la conoscenza di certi avvenimenti ed il messaggio profondo ed eterno che essi recano, per un domani che abbia profonde radici, nuove energie, nuova consapevolezza, affinché ognuno di noi non cessi mai di difendere ciò che di prezioso c’è stato lasciato: la libertà

resistenza partigiana in maremma

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laboratorio maschere con Verena de Nève

verena de neve laboratorio maschere massa marittima

maschere verena de neve grosseto massa marittimaIo la maschera e l’altro

Creazione Mschere personalizzate e loro utilizzo espressivo.

Il laboratorio è condotto dall’artista Anna Verena de Nève (Massa Marittima) e dal regista teatrale Mario Fraschetti (Teatro Studio Grosseto)

 

Il laboratorio avrà il seguente svolgimento:

domenica 30 agosto dalle ore 17.30 arrivo partecipanti, sistemazione, cena comune.

Presentazione del programma

lunedì 10.00-12.30 e 14.30-18.00

martedì 10.00-12.30 e 14.30-18.00

mercoledì 09.30-13.00 e pomeriggio libero

giovedì 10.00-12.30 e 14.30-18.00

venerdì 10.00-12.30 e 14.30-17.30, ore 21.00 festa con le maschere realizzate

sabato 10.00-12.00 conclusione/riepilogo/progetti

L’alternanza delle attività, realizzazione delle maschere e loro animazione, verrà decisa in rapporto allo sviluppo del lavoro.

 

I partecipanti, nel numero massimo di 12, verranno ospitati in gruppi di quattro in appartamenti del “Palazzo Malfatti” (http://www.palazzomalfattiresidenzadepoca.com/) al centro della città di Massa Marittima. I laboratori si svolgeranno nell’atelier e nel giardino di Verena. E’ previsto trattamento di mezza pensione a partire dalla cena del 30 agosto. Colazione e cena presso un ristorante convenzionato.

Il costo di euro 700, include quanto sopra indicato.

Le iscrizioni devono avvenire entro e non oltre il 31 luglio 2015. All’atto dell’iscrizione dovrà essere versata una quota di 200,00€ (fa fede la data di iscrizione).

Portare abiti da lavoro e abbigliamento comodo/monocolore per le attività espressive. Si consigliano scarpe comode e costume da bagno per il tempo libero.

 

Per maggiori informazioni:

Mario +39 349 7351977

Verena +39 0566 901790

Enrico +39 334 3941388

 

 

Norma – aprile 2015

norma parenti arts & crafts

NORMA

gli attori del Teatro Studio impegnati in una produzione di Arts & Crafts, scritta e diretta da Irene Paoletti

“Arts & Crafts” (http://www.associazioneartsandcrafts.it/) associazione di produzione teatrale Toscana,

presenta

“NORMA, storia lirica di un’anima libera”

Lo spettacolo mette in scena gli ultimi mesi di vita di Norma Parenti, nata e vissuta a Massa Marittima, staffetta partigiana, madre, giovane ragazza coraggiosa e piena di speranze.
Tutto lo spettacolo si incentra nella Trattoria Roma, che lei portava avanti insieme a sua madre, e in mezzo alla ferocia fascista e tedesca lei, Norma, immensa, generosa, sprezzante delle regole e del pericolo. Un’eroina a viso aperto, mai fuggita, mai nascosta.

Lei ha un solo un rifugio, quello interiore, poetico, lieve, lontano da tutto il clamore della guerra che la circonda, delle armi e delle sirene: quello della musica lirica dell’opera Norma di Bellini che porta il suo nome, e in onore del quale era stata battezzata da suo padre 23 anni prima.

Norma madre di un bimbo di pochi mesi, è in questo spettacolo una madre grande, DONNA-MADRE di un’umanità che ha molto bisogno di essere abbracciata e protetta.

Protagonista è Norma e la trattoria della sua famiglia, che è l’estensione calda e accogliente della sua forza aggregatrice, ma allo stesso modo l’attenzione si incentra sulla figura della donna, estesa e arricchita anche dal personaggio della madre Roma che le è sempre a fianco e che ha condiviso con lei lo straziante momento del rastrellamento finale in cui lei perderà la vita, e la trattoria sarà distrutta.
L’uomo è di passaggio: tra fascisti in partenza e partigiani clandestini

Gli avventori fortuiti di questa trattoria sono il pubblico stesso, testimone di tutto dai tavoli apparecchiati; chi assiste resta coinvolto, e non può più fingere di non sapere.

In occasione del Settantenario della Resistenza italiana (1944-2014).

TESTO e REGÌA di IRENE PAOLETTI
Interpreti: Irene Paoletti, Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Silvia Schiavoni, Mirio Tozzini, Luca Pierini, Stefano Stefani, Cosimo Postiglione

I prossimi appuntamenti:
Quando: 02/05/2015

TEATRO CASTAGNOLI di SCANSANO (Gr)
ore 21,15
per il CARTELLONE TEATRALE di FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO

 

Quando: 24/04/2015

TEATRO DEL CILIEGIO di MONTEROTONDO MARITTIMO (Gr)
ore 21,00


Quando: 23/04/2015

Cinema teatro di BAGNO DI GAVORRANO (Gr)
ore 21,00

Rassegna teatrale dell’associazione culturale AULOI di Gavorrano

 

Quando: 22/04/2015

matinée per le scuole
AUDITORIUM S.S.ADDOLORATA via Papa Giovanni XXIII ore 11,00

 

norma parenti

rassegna 2014-15 – LA RANA GRACIDA

STORIA PARTIGIANA francesco burroni francesco oliveto martina bellesi Renato Masi partigiano “Gino”

RASSEGNA TEATRALE 2014-15 – IV edizione

DOMENICA 15 MARZO  ORE 18.30 – SPAZIO72 (via Ugo Bassi, 72 – Grosseto)

MONOLOGO CON MUSICA DAL VIVO

“LA RANA GRACIDA. UNA STORIA PARTIGIANA”

liberamente tratto dall’autobiografia del partigiano Renato Masi “Gino” (Pascal editrice)

con Francesco Burroni (voce narrante) – Francesco Oliveto (tastiere) – Martina Bellesi (Violoncello)

“La rana gracida. Una storia partigiana” di e con Francesco Burroni, grande attore, scrittore, regista teatrale, eclettico artista, instancabile uomo di cultura e di teatro a tutto tondo. Sul palco anche Francesco Oliveto alle tastiere e Martina Bellesi al violoncello.
E’ con grande piacere che chiudiamo la Rassegna con questo spettacolo, monologo di grande bellezza e grazia attoriale, che sola può scaturire dalla passione artistica, da una lunga storia di palco, ma anche da una grande passione politica e civile.

Forse un po’ troppo idealizzata, istituzionalizzata, e a volte anche imbalsamata, negli anni successivi alla guerra di Liberazione, la Resistenza italiana ha poi vissuto un progressivo e costante abbandono dei suoi valori e della sua memoria fino ad arrivare, negli ultimi anni, ad un deliberato e colpevole disconoscimentoe a mettere addiritturasullo stesso piano colpevoli e vittime, fascisti e partigiani, creando un antistorico e ibrido parallelismo.
Ripercorrere la storia di quegli anni vuole innanzitutto ristabilire la verità storica,senza limitarsi a compiere nostalgici tuffi nel passato, per ricercare nella storia della Resistenza quei valori che sono validi ancora oggi e che sempre lo saranno: il rifiuto istintivo di ogni sopruso e di ogni dittatura, la volontà di reagire a qualsiasi tipo di violenza fisica e psicologica, la speranza di una società migliore più libera e più giusta, non solo per pochi ma per tutti.

In questo spettacolo si racconta la storia di Renato Masi, il partigiano “Gino”, un ragazzo senese di 18 anni che in un mondo violento, dove una buona parte degli italiani aderiva entusiasticamente al regime fascista sposandone i valori e tanti altri cercavano in qualche maniera di adattarsi e adeguarsi ad un potere che voleva tutti stupidamente uguali e obbedienti, sente istintivo il bisogno di ribellarsi e di fare un rifiuto forte e deciso. Un ragazzo che ha contribuito con il suo “granello di sabbia” a liberare l’Italia dalla dittatura fascista ma soprattutto un uomo che ha realizzato, anche a rischio della vita, la propria dignità di essere umano.

La storia inizia con l’arresto a Siena per volantinaggio per proseguire poi con il trasferimento nel carcere di Parma e la fuga sotto un bombardamento, un nuovo arresto e la liberazione a Casciano di Murlo, l’ingresso nella brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini”, la battaglia di Monticiano, la Liberazione di Siena e ancora la partenza come volontario nella Divisione Cremona per la Liberazione del nord est d’Italia.

In un periodo storico, la seconda guerra mondiale con i campi di sterminio e i suoi 56 milioni di morti, portato spesso ad esempio per dimostrare la naturale cattiveria degli uomini, questa storia ci racconta invece l’istintiva tendenza dell’essere umano a ribellarsi all’ ingiustizia e alla violenza e a lottare per la libertà e la dignità di tutti.

Video promo: http://www.youtube.com/watch?v=HM6o2biYq-Mo

informazioni: 

TEATRO STUDIO

Via Ugo Bassi, 72 – Grosseto
392.0686787 – teatrostudio@gmail.com www.teatrostudio.it
ingresso 8,00 € – si consiglia prenotazione
PREZZO RIDOTTO PER LE FAMIGLIE

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