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La donna che sbatteva nelle porte – 25 novembre

“LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE”

25 NOVEMBRE ORE 17.00

BIBLIOTECA COMUNALE DI SCANSANO

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Reading musicale

dal romanzo di

Roddy Doyle

interpreti:

Daniela Marretti

Massimo Pallini (chitarra)

 

regia: Daniela Marretti

Il gatto nero – Montalto di Castro

 

“IL GATTO NERO”

7 DICEMBRE ORE 17.30 

MONTALTO DI CASTRO (VT)

reading musicale

Tratto da un racconto di Edgar Allan Poe.

“… per il racconto più straordinario, e al medesimo tempo,  più comune, che sto per narrare, non aspetto ne’ pretendo di essere creduto. Sarei davvero pazzo a pretendere che si presti fede a un fatto a cui persino i miei sensi respingono la loro stessa testimonianza. Eppure pazzo non sono, e certamente non vaneggio. Ma domani io morirò, e oggi voglio alleggerire la mia anima…”

Interpreti: Luca Pierini, Mirio Tozzini,Enrica Pistolesi,Daniela Marretti

Chitarra elettrica: Massimo Pallini 

Adattamento del testo e Regia: Mario Fraschetti

I racconti del Brivido – Montalto di Castro

“IL BARILE DI AMMONTILLADO”

30 NOVEMBRE ORE 17.30 

MONTALTO DI CASTRO (VT)

pièce teatrale

Tratto dal testo di Edgar Allan Poe, è il racconto di un’astuta vendetta, celata con abilità da una giornata di carnevale. Il nostro personaggio riesce a condurre con l’inganno ed il vino la sua vittima nelle profondità di un’umida e lugubre cantina incrostata di salnitro. Qui il suo atto omicida si compirà senza ostacolo…  le grida dello sventurato rimbombano, ma appartengono ormai al mondo dei morti: sopra, sulla terra, vengono soffocate dal fracasso del carnevale che impazza…

Interpreti: Luca Pierini, Daniela Marretti, Mirio Tozzini, Enrica Pistolesi

Adattamento del testo e regia: Mario Fraschetti

 

Il cuore rivelatore – Montalto di Castro


“IL CUORE RIVELATORE”

 24 NOVEMBRE ORE 17.30 

MONTALTO DI CASTRO (VT)

pièce teatrale

Tratto da uno dei racconti di Edgar Allan Poe, è la storia di una follia lucida, di un giovane che arriva ad uccidere con accortezza il vecchio con il quale convive. L’occhio morto, azzurrino ed immobile dell’anziano esaspera fino alla follia il protagonista che una notte fa esplodere la sua demenza e toglie la vita all’uomo, ne occulta il cadavere e lo nasconde sotto le assi del pavimento.  “Ma il cuore sembra ancora di sentirlo pulsare; il suo battito ossessionante rimbomba nel cervello del giovane e cresce, cresce e diviene rivelatore dei suoi crimini”.

Interpreti: Luca Pierini, Mirio Tozzini, Enrica Pistolesi

Adattamento del testo e regia: Mario Fraschetti

La curiosa storia di Gregor Samsa – Pisa

UNIVERSITA DI PISA 23 novembre ore 19.00

“LA CURIOSA STORIA DI GREGOR SAMSA”

da “La metamorfosi” di Franz Kafka

 “La metamorfosi” è forse il racconto più conosciuto di Kafka e narra la storia di un modesto impiegato, Gregor Samsa, che un giorno si sveglia e si accorge di essersi trasformato in uno scarafaggio ripugnante ed abbietto. La trasformazione è irreversibile. Nell’opera confluiscono due tra le tematiche più rappresentative della poetica del grande scrittore: da un lato l’alienazione e la personalizzazione che la società impone ai suoi membri, dall’altro il rapporto problematico con la famiglia che si risolve nell’annientamento totale delle aspirazioni.

Nella messa in scena del Teatro Studio, il racconto viene riconsiderato nell’ottica della madre e della sorella aprendo ulteriori e interessanti problematiche, prima tra tutte quella della gestione della “diversità”.
Interpreti: Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini
Elaborazione del testo e regia: Mario Fraschetti

La curiosa storia di Gregor Samsa – Pisa

UNIVERSITA DI PISA 23 novembre ore 21.00

“LA CURIOSA STORIA DI GREGOR SAMSA”

 

da “La metamorfosi” di Kafka

“La metamorfosi” è forse il racconto più conosciuto di Kafka e narra la storia di un modesto impiegato, Gregor Samsa, che un giorno si sveglia e si accorge di essersi trasformato in uno scarafaggio ripugnante ed abbietto. La trasformazione è irreversibile.

Nell’opera confluiscono due tra le tematiche più rappresentative della poetica del grande scrittore: da un lato l’alienazione e la personalizzazione che la società impone ai suoi membri, dall’altro il rapporto problematico con la famiglia che si risolve nell’annientamento totale delle aspirazioni.
Nella messa in scena del Teatro Studio, il racconto viene riconsiderato nell’ottica della madre e della sorella aprendo ulteriori e interessanti problematiche, prima tra tutte quella della gestione della “diversità”.
Interpreti: Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini
Elaborazione del testo e regia: Mario Fraschetti

 

INSETTI – Milano

   “INSETTI”

 Liberamente ispirato a Il Carnevale degli insetti di Stefano Benni

Una parata di insetti surreali fa sciamare sul pubblico inquietanti interrogativi: che ne sarà della razza umana? E del mondo? Dalla penna di Stefano Benni, uno dei più apprezzati autori contemporanei, una satira intelligente e irriverente sui pregiudizi degli esseri umani, incapaci di concepire la diversità come fonte di ricchezza e conoscenza…

con

Enrica Pistolesi (voce recitante) e Paolo Mari (chitarra)

Venerdì 15 settembre ore 21.30
Centro Culturale “Oniria” Legnano (MI)
——
Sabato 16 settembre ore 21.30
“Macao” Festa Antispecista  Milano
——
Domenica 17 settembre ore 21.30
Festival della Biodiversità 
Milano, Parco Nord
——

ILIADE – Vulci

 

vulci teatro e archeologia site specific

 

 

ILIADE

24, 25 AGOSTO 2017

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI

MONTALTO DI CASTRO (VT)

ORE 18.00


Libero adattamento da Omero e Euripide
Sulla nave, le donne troiane: i loro pensieri frugano a ritroso, si proiettano avanti,  ricordo e memoria di mille e una guerra, guidando lo spettatore nello schema narrativo e rappresentativo.

E’ un tempo “sospeso” quello della guerra, così come sono sospesi alcuni momenti del poema Iliade e le scene che qui lo rappresentano, a testimoniare l’incertezza e le contraddizioni dell’animo umano di fronte alla guerra, a sottolineare l’unica vera volontà:  la volontà di non farla.

Note di regia

Immagini, quadri, suggestioni di viaggi e battaglie, in una messa in scena al tempo stesso ricca e stilizzata, in cui la storia della guerra di Troia si erge a dramma di tutte le guerre.

Una sottile linea narrativa lasciata al gesto, la potenza del verso omerico che risuona,  lo straniamento creato da immagini posticce e surreali a raccontare il gioco degli dei.

Cosi, il Teatro Studio sceglie di rappresentare Iliade e di parlare di quel sentimento profondo dell’uomo che è l’anelito alla pace.

Interpreti: Daniela Marretti, Mirio Tozzini, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Agnese Giacomelli, Irene Paoletti

 

Musiche composte ed eseguite da

Aleksandar Sasha Karlic

 

 

Adattamento del testo e regia:

Mario Fraschetti

ILIADE – Tramonto a Ghiaccio Forte

Omero Euripide Ghiaccioforte Scansano

ILIADE


AREA ARCHEOLOGICA GHIACCIO FORTE

SCANSANO (GR)

18 AGOSTO 2017 – ore 18.00

 nell’ambito di Teatro nel Bicchiere

Libero adattamento da Omero e Euripide
Sulla nave, le donne troiane: i loro pensieri frugano a ritroso, si proiettano avanti,  ricordo e memoria di mille e una guerra, guidando lo spettatore nello schema narrativo e rappresentativo.

E’ un tempo “sospeso” quello della guerra, così come sono sospesi alcuni momenti del poema Iliade e le scene che qui lo rappresentano, a testimoniare l’incertezza e le contraddizioni dell’animo umano di fronte alla guerra, a sottolineare l’unica vera volontà:  la volontà di non farla.

Note di regia

Immagini, quadri, suggestioni di viaggi e battaglie, in una messa in scena al tempo stesso ricca e stilizzata, in cui la storia della guerra di Troia si erge a dramma di tutte le guerre.

Una sottile linea narrativa lasciata al gesto, la potenza del verso omerico che risuona,  lo straniamento creato da immagini posticce e surreali a raccontare il gioco degli dei.

Cosi, il Teatro Studio sceglie di rappresentare Iliade e di parlare di quel sentimento profondo dell’uomo che è l’anelito alla pace.

InterpretiDaniela Marretti, Mirio Tozzini, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Agnese Giacomelli, Irene Paoletti

 

Musiche composte ed eseguite da

Aleksandar Sasha Karlic

 

 

Adattamento del testo e regia:

Mario Fraschetti


 

IL FASCINO DELLE ROVINE 2017 – XXII edizione

IL FASCINO DELLE ROVINE 2017 – XXII EDIZIONE

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI Montalto di Castro (VT)

27 e 28 luglio – ore 18.30 “LA PACE”

AREA ARCHEOLOGICA DI GHIACCIOFORTE – Scansano (GR)

18 agosto – ore 18.00 “Iliade”

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI – Montalto di Castro (VT)

24 e 25 agosto– ore 18.00 “Iliade”

 vulci teatro e archeologia site specific

Il Fascino delle Rovine è un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma, sbarca a Vulci, con due spettacoli, sempre a cura del Teatro Studio di Grosseto, La Pace, liberamente tratto dalla Commedia di Aristofane e Iliade.

 

Il lavoro del Teatro Studio, che ha portato in scena tutto Eschilo, Euripide, ma anche lavori più contemporanei, o lavori del tutto originali, percorrendo strade antiche, boschi, parchi naturali (si ricordano Baccanti e Sette contro Tebe e Cassandra, sulla terra calda del Parco delle Biancane, per la particolare suggestione dovuta ai fumi dei soffioni). Occorrerebbe molto tempo per ripercorrere questa ricchissima esperienza del Teatro Studio, chi fosse interessato potrà trovare immagini bellissime sul sito della Compagnia.

 

Incontrarli nei Parchi della Maremma è diventato un po’ meno frequente negli ultimi tre anni, ma fortunatamente quest’anno, potremo assistere a due dei loro lavori La Pace di Aristofane 27 e 28  luglio ore 18.30 e Iliade, 24 e 25 agosto in orario da definire, presso il prestigiosissimo Parco Archeologico di Vulci.

 

Raccogliere il lavoro de “Il Fascino delle Rovine”, è stata un’idea della direzione e della gestione del Parco di Vulci, rispettivamente e sapientemente curate da Carmelo Messina ed Emanuele Eutizi. La sensibilità dell’Assessore alla Cultura del Comune di Montalto di Castro, Silvia Nardi e del suo team, ha reso possibile la realizzazione di questi quattro eventi e ha aperto la strada ad una fruizione nuova del Parco.

 

Grossi eventi si susseguono da anni, sia sul Castello che sul Parco Archeologico di Vulci, mancava però ancora qualcosa: qualcosa di più aderente alla storia e all’energia di quei luoghi, qualcosa che aiutasse il pubblico a percorrerli con occhi nuovi, coi sensi aperti, alla calda luce del tramonto.

 

“Dopo tanti anni di pionerismo – dice la Presidente del Teatro Studio Daniela Marretti –  poi di conclamato successo, poi di inevitabile ridimensionamento in termini quantitativi – , fa piacere vedere che un progetto ed un’esperienza come quella de Il Fascino delle Rovine, abbia ancora un senso. Ormai le esperienze di questo tipo si sono moltiplicate, per fortuna, la grande distribuzione ha iniziato a portare grossi nomi, vediamo musica, teatro e danza in ogni luogo e questo è un bene, per l’arte stessa, per il pubblico e  per il territorio.”

Tuttavia, il lavoro del Teatro Studio, continua ad avere una sua specificità: quella dell’ambientazione nuda e cruda, che rende il “site specific” veicolo di forte esperienza per il pubblico, veicolo di condivisione e ritualità. Non si tratta infatti solo di adattare ad uno spazio l’allestimento in questione, ma di farlo con modalità veicolanti l’ascolto del pubblico nei confronti degli elementi. Lavorare di giorno, senza supporti tecnici, senza alterare gli spazi, trasformano l’evento in qualcosa che va al di là della fruizione di un’opera teatrale.

 

PER INFORMAZIONI: biglietteria del Parco 0766870179  info@vulci.i  www.vulci.it  biglietto euro 10,00 – ingresso gratuito fino a 14 anni

Approfondimenti Rassegna IL FASCINO DELLE ROVINE

 

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