teatro site specific

ILIADE – Vulci

 

vulci teatro e archeologia site specific

 

 

ILIADE

24, 25 AGOSTO 2017

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI

MONTALTO DI CASTRO (VT)

ORE 18.00


Libero adattamento da Omero e Euripide
Sulla nave, le donne troiane: i loro pensieri frugano a ritroso, si proiettano avanti,  ricordo e memoria di mille e una guerra, guidando lo spettatore nello schema narrativo e rappresentativo.

E’ un tempo “sospeso” quello della guerra, così come sono sospesi alcuni momenti del poema Iliade e le scene che qui lo rappresentano, a testimoniare l’incertezza e le contraddizioni dell’animo umano di fronte alla guerra, a sottolineare l’unica vera volontà:  la volontà di non farla.

Note di regia

Immagini, quadri, suggestioni di viaggi e battaglie, in una messa in scena al tempo stesso ricca e stilizzata, in cui la storia della guerra di Troia si erge a dramma di tutte le guerre.

Una sottile linea narrativa lasciata al gesto, la potenza del verso omerico che risuona,  lo straniamento creato da immagini posticce e surreali a raccontare il gioco degli dei.

Cosi, il Teatro Studio sceglie di rappresentare Iliade e di parlare di quel sentimento profondo dell’uomo che è l’anelito alla pace.

Interpreti: Daniela Marretti, Mirio Tozzini, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Agnese Giacomelli, Irene Paoletti

 

Musiche composte ed eseguite da

Aleksandar Sasha Karlic

 

 

Adattamento del testo e regia:

Mario Fraschetti

ILIADE – Tramonto a Ghiaccio Forte

Omero Euripide Ghiaccioforte Scansano

ILIADE


AREA ARCHEOLOGICA GHIACCIO FORTE

SCANSANO (GR)

18 AGOSTO 2017 – ore 18.00

 nell’ambito di Teatro nel Bicchiere

Libero adattamento da Omero e Euripide
Sulla nave, le donne troiane: i loro pensieri frugano a ritroso, si proiettano avanti,  ricordo e memoria di mille e una guerra, guidando lo spettatore nello schema narrativo e rappresentativo.

E’ un tempo “sospeso” quello della guerra, così come sono sospesi alcuni momenti del poema Iliade e le scene che qui lo rappresentano, a testimoniare l’incertezza e le contraddizioni dell’animo umano di fronte alla guerra, a sottolineare l’unica vera volontà:  la volontà di non farla.

Note di regia

Immagini, quadri, suggestioni di viaggi e battaglie, in una messa in scena al tempo stesso ricca e stilizzata, in cui la storia della guerra di Troia si erge a dramma di tutte le guerre.

Una sottile linea narrativa lasciata al gesto, la potenza del verso omerico che risuona,  lo straniamento creato da immagini posticce e surreali a raccontare il gioco degli dei.

Cosi, il Teatro Studio sceglie di rappresentare Iliade e di parlare di quel sentimento profondo dell’uomo che è l’anelito alla pace.

InterpretiDaniela Marretti, Mirio Tozzini, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Agnese Giacomelli, Irene Paoletti

 

Musiche composte ed eseguite da

Aleksandar Sasha Karlic

 

 

Adattamento del testo e regia:

Mario Fraschetti


 

IL FASCINO DELLE ROVINE 2017 – XXII edizione

IL FASCINO DELLE ROVINE 2017 – XXII EDIZIONE

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI Montalto di Castro (VT)

27 e 28 luglio – ore 18.30 “LA PACE”

AREA ARCHEOLOGICA DI GHIACCIOFORTE – Scansano (GR)

18 agosto – ore 18.00 “Iliade”

PARCO ARCHEOLOGICO DI VULCI – Montalto di Castro (VT)

24 e 25 agosto– ore 18.00 “Iliade”

 vulci teatro e archeologia site specific

Il Fascino delle Rovine è un sipario che si alza da oltre un ventennio nei suggestivi spazi archeologici della Maremma, sbarca a Vulci, con due spettacoli, sempre a cura del Teatro Studio di Grosseto, La Pace, liberamente tratto dalla Commedia di Aristofane e Iliade.

 

Il lavoro del Teatro Studio, che ha portato in scena tutto Eschilo, Euripide, ma anche lavori più contemporanei, o lavori del tutto originali, percorrendo strade antiche, boschi, parchi naturali (si ricordano Baccanti e Sette contro Tebe e Cassandra, sulla terra calda del Parco delle Biancane, per la particolare suggestione dovuta ai fumi dei soffioni). Occorrerebbe molto tempo per ripercorrere questa ricchissima esperienza del Teatro Studio, chi fosse interessato potrà trovare immagini bellissime sul sito della Compagnia.

 

Incontrarli nei Parchi della Maremma è diventato un po’ meno frequente negli ultimi tre anni, ma fortunatamente quest’anno, potremo assistere a due dei loro lavori La Pace di Aristofane 27 e 28  luglio ore 18.30 e Iliade, 24 e 25 agosto in orario da definire, presso il prestigiosissimo Parco Archeologico di Vulci.

 

Raccogliere il lavoro de “Il Fascino delle Rovine”, è stata un’idea della direzione e della gestione del Parco di Vulci, rispettivamente e sapientemente curate da Carmelo Messina ed Emanuele Eutizi. La sensibilità dell’Assessore alla Cultura del Comune di Montalto di Castro, Silvia Nardi e del suo team, ha reso possibile la realizzazione di questi quattro eventi e ha aperto la strada ad una fruizione nuova del Parco.

 

Grossi eventi si susseguono da anni, sia sul Castello che sul Parco Archeologico di Vulci, mancava però ancora qualcosa: qualcosa di più aderente alla storia e all’energia di quei luoghi, qualcosa che aiutasse il pubblico a percorrerli con occhi nuovi, coi sensi aperti, alla calda luce del tramonto.

 

“Dopo tanti anni di pionerismo – dice la Presidente del Teatro Studio Daniela Marretti –  poi di conclamato successo, poi di inevitabile ridimensionamento in termini quantitativi – , fa piacere vedere che un progetto ed un’esperienza come quella de Il Fascino delle Rovine, abbia ancora un senso. Ormai le esperienze di questo tipo si sono moltiplicate, per fortuna, la grande distribuzione ha iniziato a portare grossi nomi, vediamo musica, teatro e danza in ogni luogo e questo è un bene, per l’arte stessa, per il pubblico e  per il territorio.”

Tuttavia, il lavoro del Teatro Studio, continua ad avere una sua specificità: quella dell’ambientazione nuda e cruda, che rende il “site specific” veicolo di forte esperienza per il pubblico, veicolo di condivisione e ritualità. Non si tratta infatti solo di adattare ad uno spazio l’allestimento in questione, ma di farlo con modalità veicolanti l’ascolto del pubblico nei confronti degli elementi. Lavorare di giorno, senza supporti tecnici, senza alterare gli spazi, trasformano l’evento in qualcosa che va al di là della fruizione di un’opera teatrale.

 

PER INFORMAZIONI: biglietteria del Parco 0766870179  info@vulci.i  www.vulci.it  biglietto euro 10,00 – ingresso gratuito fino a 14 anni

Approfondimenti Rassegna IL FASCINO DELLE ROVINE

 

echi del tempo

“ECHI DEL TEMPO”

Tracce del passato e armonie del presente:  suoni, parole, immagini emozioni.

11, 17, 19, 21 AGOSTO
dalle 18.00 alle 22.00 (18.00 – 20.30 – 22.00)

Percorsi teatrali negli spazi del Cassero, per piccoli gruppi di spettatori

PRESENTAZIONE

“Ci sono luoghi in cui il tempo è sospeso: basta un gesto, un suono, una parola e tutto torna a vivere e vibrare. “

La performance teatrale, della durata di 30′/40′, condurrà lo spettatore/visitatore in stanze, scalate e corridoi del Cassero, “rivisitando” attraverso visioni, suggestioni sonore e musicali, gli ambienti, le luci, le ombre, di spazi, declinando in emozione l esperienza di una visita.
Il tempo subirà una sospensione e lo spazio acquisirà la profondità del sentire, aprendo varchi, suggerendo attimi di più sottile percezione.

INGRESSO GRATUITO
per informazioni e prenotazioni (le prenotazioni NON sono obbligatorie) telefonare al 3920686787.

AVVERTENZA
Ricordiamo al gentile pubblico che gli orari saranno suscettibili di leggere variazioni per adeguarsi al flusso degli spettatori.

MIGRAZIONI – Porto Stefano

migranti spettacolo teatrale erri de luca

venerdì 15 luglio – ore 18.30 Fortezza Santo Stefano

 

“MIGRAZIONI”
storie di donne, uomini e destini

da testi di Euripide, Eschilo e Erri de Luca

Interpreti: Daniela Marretti, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Irene Paoletti, Mirio Tozzini, Cosimo Postiglione

Musiche, clarinetto e voce: Francesco Melani

Scrittura scenica:
Daniela Marretti

Regia: Mario Fraschetti


Mare, mezzo e culla per andare,
Storie di genti che cercano
oltre le onde
la schiuma di una nuova vita,
e tra le onde viaggiano
e a volte giacciono…

Mare, viaggi, rotte, arrivi e partenze: storie antiche ed echi di cronaca per non dimenticare le vittime della migrazione clandestina. Cosa a volte si celi dietro a queste vite e a questo andare, lo lasciamo trapelare dai racconti di guerre, marinai e regine: racconti senza tempo, che presi in brevi attimi, risuonano al presente.

La performance si sviluppa secondo uno schema non convenzionale e rinuncia alla struttura drammaturgica, servendosene soltanto sottotraccia.
Sei attori, tre donne e tre uomini, un musicista, una guida, “viaggiano” lo spazio di rappresentazione insieme al pubblico e raccontano, ognuno la propria storia.
Un capitano di vascello che accoglie clandestini; Clitemnestra e Ifigenia sacrificata alle vele della flotta Achea; Ecuba, la guerra, i lutti e la schiavitù oltre il suo mare; Elena, la vittima contesa; Ionà, che si si offre alle onde per placarle; Medea straniera e reietta nella patria del marito; Polidoro, illacrimato, insepolto tra gli insepolti.
Il pubblico verrà istruito all’ingresso e fruirà spostandosi  della performance, così da poter viaggiare, migrare.

MISTERO BUFFO – Sassoforte

mario fraschetti dario foAnche quest’anno, grazie alla disponibilità della Pro Loco di Sassofortino e del Teatro Studio di Grosseto, irrimediabilmente “stregato” dalla suggestione del Sassoforte, possiamo regalarci un evento speciale dove l’arte dell’uomo e quella della natura naturalmente si fondono in un’unica armonica emozione

venerdì 8 luglio, alle ore 17.15, il Sassoforte torna ad accogliere gli attori del Teatro Studio di Grosseto per accompagnarci, in un altro viaggio suggestivo tra la magia dei suoi alberi secolari e l’imponenza della sua area archeologica:

“MISTERO BUFFO”
di DARIO FO

Interpreti: Luca Pierini, Mirio Tozzini, Cosimo Postiglione, Enrica Pistolesi, Beatrice Solito, Daniela Marretti

Regia: Mario Fraschetti

Alle ore 20.00, al Parco comunale Fonte di Vandro, la Pro Loco di Sassofortino organizza la consueta CENA CON GLI ATTORI, menù prezzo fisso euro 20.00.

Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 6 luglio ai numeri: 338 5606837 e 347 1002150

Consigli pratici per chi è alla prima esperienza:

per chi arriva a Sassofortino da Montemassi, Roccatederighi o la SP di Peruzzo, attraversare il paese fino a trovare, sulla sinistra, il monumento a Garibaldi e la pensilina dei pullman, qui salire verso il parco comunale impianti sportivi fino a trovare una strada bianca sulla destra: percorrerla fino ad una villetta sulla destra (la riconoscerete perchè nel giardino ha una serie di animali di coccio). Parcheggiare l’auto e salire lungo lo stradone che trovate sulla sinistra. Arrivati alla sommità ci troverete ad aspettarvi (ovviamente se non arrivate in ritardo… nel qual caso ci cercherete) per iniziare insieme il percorso tra i ruderi e i castagni secolari.

Non spaventatevi, non è un’”avventura” ma il preludio alla MAGIA:

da Sassofortino sono 5 minuti di auto e la salita a piedi ne impegna altri 30 senza correre.

Bastano un paio di scarpe comode e, poichè saliamo oltre i 600 metri, è consigliabile una maglia (anche per la cena è sempre meglio non rischiare)

Vi aspettiamo in tanti con la certezza che ci saluteremo dandoci appuntamento all’anno successivo!

La Morale del cieco e dello storpio (moralità) un esilarante duetto tra un cieco e uno storpio che cercano di sfuggire alla presenza del Nazareno in giro per la città per evitare di esserne miracolati e perdere il privilegio di viver mendicando. Grande comicità, satira e umanità.

La Madonna incontra le Marie (passione laica) un quadro popolare di teatro religioso, tradotto in pseudo volgare toscano, di grande umanità, che vede la Madonna incontrare al mercato delle amiche e discorrere con loro del più e del meno, mentre si consuma, a sua insaputa, la crocefissione del figlio. Un interruzione drammatica alla sequenza molto ritmata e fortemente comica delle giullarate, che reca in sé il sorriso del teatro popolare e la pietas profonda che scaturisce dal tema umano della perdita di un figlio.

Il Matto e la Morte, una scena squisitamente teatrale carica di simbolismi, comicità e drammaticità al tempo stesso, nel quale incontriamo il personaggio del Matto (il Giullare/Cristo) ed altri due avventori, intenti a scozzare destini giocando a carte ad un tavolo da osteria, mentre nella stanza accanto si brinda all’ultima cena di Jesus. Ad un tratto nella sala irrompe la Morte, lì giunta a prendersi Jesus, e il Matto, spaventato dalla sua presenza la seduce. Un incontro erotico quello del Matto con la Morte, fatto di ebrezza e passione, a ricordarci che nel riflesso capovolto della pazzia, c’è la saggezza che vince la morte. Un testo di origine croata che ci offre uno spaccato del teatro popolare dei primordi, dove il matto indica il personaggio di contrappunto, il capovolto, il fuori regola che non accetta né consuetudini né logica e rappresenta, allegoricamente, tutti i cosiddetti “fuori”, gli irregolari, vuoi per mestiere, per censo, per religione o pensiero.

La Resurrezione di Lazzaro Lazzaro non appare neanche in questa ricostruzione del suo miracolo, giacché ciò che c’è dietro al racconto di queste gesta, non è certo l’alto messaggio mistico, ma la puerile tendenza al miracolistico, la superstizione e niente altro…casomai, già che ci siamo… due scommesse, un biglietto in prima fila, la possibilità di lucrare, magari rubare…”

IL FASCINO DELLE ROVINE XX – Migrazioni

 

teatro e archeologia migrazioni

IL FASCINO DELLE ROVINE 2015 – XX EDIZIONE

 

AREA ARCHEOLOGICA DI SASSOFORTE Sassofortino (GR)

31 luglio – 18.00 “Migrazioni”

 

AREA ARCHEOLOGICA DI COSA Ansedonia (GR)

9 agosto – 18.00 “Migrazioni

 

CAVA Strada dei Laghi – Roselle (GR)

2 settembre – ore 19.00 “Migrazioni”

“MIGRAZIONI”
storie di donne, uomini e destini

da testi di Euripide, Eschilo e Erri de Luca

Interpreti: Daniela Marretti, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Irene Paoletti, Mirio Tozzini, Stefano Stefani

Musiche, clarinetto e voce: Francesco Melani

Scrittura scenica:
Daniela Marretti

Regia: Mario Fraschetti


Mare, mezzo e culla per andare,
Storie di genti che cercano
oltre le onde
la schiuma di una nuova vita,
e tra le onde viaggiano
e a volte giacciono…

Mare, viaggi, rotte, arrivi e partenze: storie antiche ed echi di cronaca per non dimenticare le vittime della migrazione clandestina. Cosa a volte si celi dietro a queste vite e a questo andare, lo lasciamo trapelare dai racconti di guerre, marinai e regine: racconti senza tempo, che presi in brevi attimi, risuonano al presente.

La performance si sviluppa secondo uno schema non convenzionale e rinuncia alla struttura drammaturgica, servendosene soltanto sottotraccia.
Sei attori, tre donne e tre uomini, un musicista, una guida, “viaggiano” lo spazio di rappresentazione insieme al pubblico e raccontano, ognuno la propria storia.
Un capitano di vascello che accoglie clandestini; Clitemnestra e Ifigenia sacrificata alle vele della flotta Achea; Ecuba, la guerra, i lutti e la schiavitù oltre il suo mare; Elena, la vittima contesa; Ionà, che si si offre alle onde per placarle; Medea straniera e reietta nella patria del marito; Polidoro, illacrimato, insepolto tra gli insepolti.
Il pubblico verrà istruito all’ingresso e fruirà spostandosi  della performance, così da poter viaggiare, migrare.

 

Il pubblico verrà istruito all’ingresso e fruirà spostandosi  della performance, così da poter viaggiare, migrare.

Ingresso 12,00€ . gratuito fino ai 12 anni

eschilo euripide erri de luca