teatro di denuncia

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Mabro, storie operaie

fabbrica mabro spettacolo brecht camera commercio

M A B R O

Storie di ordinario lavoro

Sabato 15 marzo – Ore 15.30 – Salone della Camera di Commercio di Grosseto . Via F.lli Cairoli, 10

L’anima di chi è legato per la maggior parte del tempo a una macchina, rimane anch’essa imprigionata (A. Olivetti)

Una performance teatrale che ripercorre le vicende della fabbrica MABRO. L’opera è interpretata da un gruppo di operaie che sono da lungo tempo in lotta per far sopravvivere l’attività e mantenere il posto di lavoro.

A Grosseto tutti hanno sentito parlare della lunga crisi di questa azienda , ma chi non è direttamente coinvolto ha informazioni superficiali, distorte e per questo motivo può esprimere facili giudizi.

Parafrasando un canto popolare si potrebbe dire: Se perdere il posto di lavoro vi sembra poco, provate voi a farvi licenziare e capirete la differenza fra disoccupazione e occupazione.

Lo spettacolo si snoda attraverso differenti quadri che possono suscitare il riso fino a quando non si capisce che si tratta di vita vissuta. Mostra quali grovigli di interessi, quali sospetti si addensano attorno alle vicende della Fabbrica, come questa non è una storia “locale”, ma è comune ad un grandissimo numero di realtà

La performance, realizzata sotto la guida di Mario Fraschetti dal gruppo delle operaie della RSU e da alcuni allievi attori del Teatro Studio, utilizza racconti, testimonianze, articoli e documenti su fatti realmente accaduti. Teatro di informazione e denuncia in cui riecheggia il teatro dell’assurdo e il teatro operaio di B. Brecht .

Partecipano: Gianni Bartolini,Vanna Carmignani, Ivonne Cupola, Francesca Ferrari, Mario Fraschetti, Laura Galli, Dina Guidarini, Manola Mengozzi, Andrea Pasotti, Nadia Perino, Giuseppe Reale, Vincenzo Reale, Giulietta Sgaragli, Stefano Solari, Beatrice Solito, Giorgia Tacconi, Carla Tognazzi.


La Madre – da Brecht e Gorkij

brecht gorkji

giovedì – 1 AGOSTO 2013 – ore 19.00

presso l’ingresso della fabbrica Mabro di Grosseto

La Madre (da Brecht e Gorkij)

Teatro Giornale

Il teatro può essere utilizzato per mettere in risalto, far discutere, porre domande intorno ad eventi del momento.
Il Teatro Studio di Grosseto, si impegna a fianco delle lavoratrici e lavoratori della Mabro di Grosseto mettendo in scena una performance tratta da «La Madre» di B. Brecht.

Non si tratta di teatro tradizionale, ma di un lavoro nato, provato e messo in scena in tempi brevissimi essendo legato ad un fatto contingente. I contenuti prevalgono sull’estetica dando un maggior risalto agli argomenti trattati.

Il testo di Brecht  del 1932 ispirato al romanzo di M.Gorkij del 1907 appare drammaticamente attuale, aprendo molti interrogativi sulla situazione sociale di oggi.

Lo spettacolo è ideato e realizzato da Mario Fraschetti in collaborazione  con la Libreria delle Ragazze e la partecipazione delle operaie della Mabro.
Si ringraziano per la partecipazione volontaria attori e allievi del Teatro Studio :
Enrica Pistolesi, Mirio Tozzini, Silvia Schiavoni, Beatrice Solito, Silvia Nerelli, Roberto Matozzi, Cosimo Postiglione, Stefano Solari, Valentina Rimauro, Andrea Pasotti, Gianni Bartolini, Francesca Mengoni e la piccola Anita Fraschetti.

la madre brecht gorkji

la madre di brecht e gorkij

 

brecht e gorckij spettacolo teatrale

brecht e gorckji spettacolo teatrale

alice nel paese delle domandine

spettacolo teatrale 8 marzo

 

Venerdì 8 marzo – ore 16.00 Camera di Commercio di Grosseto

Piazza del Museo Archeologico, Grosseto

Alice nel paese delle domandine

tratto dal libro “Alice nel paese delle domandine” racconti delle detenute di Sollicciano,

curato da Monica Sarsini

LETTURA SCENICA DRAMMATIZZATA

Teatro Studio

interpreti

Daniela Marretti

Enrica Pistolesi

Esther Cerri

tecnica audio e luci

Luca Pierini

adattamento e regia

Daniela Marretti

 

L’incontro è organizzato da

“La Libreria delle Ragazze”
sarà presente la curatrice del libro

 

La perfomance nasce dalla volontà di dare un corpo e una voce vibrante alle parole scritte dalle donne detenute nel carcere di Sollicciano. Le pagine sono pagine di intensa umanità, umanità in ognuna delle sue sfaccettature, dalla più sublime alla più cruda, e sono belle pagine, frutto di un lavoro di scrittura creativa , quello curato da Monica Sarsini; e soprattutto sono il frutto di un percorso che ha restituito vigore, vitalità, calore, ad anime sospese, congelate nella bruttura di un’istituzione, quella carceraria, che, ci chiedamo, forse non ha propio più senso di essere,  così come è.

C’è un mondo di donne, di bambini, di uomini in filigrana in questo libro e leggerlo, interpretarlo, frugarlo, con la voglia di farlo rinascere, ancora, attraverso la dimensione teatrale, è stato come viaggiare, come una visita guidata in uno di quei luoghi dove il mondo non entra volentieri.

La regia di Daniela Marretti, prova a far uscire dal carcere quel ” vivere dentro che arriva carico di ciò che è stato fuori”, che è pienodi colore, di colori e di tante, troppe sfumature di grigio…quelle del cuore e quelle dei muri… (Daniela Marretti)

 

Mai Sottomessa – foto

Ayan Hirsi Ali

Non sono foto di scena perché la performance si svolge quasi al buio e nessuno può fotografare, ma solo stare immerso nel nero dello spazio scenico, chiuso e a pochi centimetri dalle personagge che si illuminano e parlano una alla volta,

per poi dissolversi nel buio e lasciare a terra uno scritto dell’autrice del testo.

spettacolo teatrale condizioni femminili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

condizioni femminili

performance teatrale condizione femminile

performance condizione della donna

foto di Blu Lepore

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