Museion 2022 – Gente in cammino

Gente in Cammino

Storie di donne uomini e dei

VENERDÌ 29 APRILE 2022 – ore 17.00

Gente in cammino spettacolo itinerante - teopompo
Museo civico archeologico ‘Pietro e Turiddo Lotti’ di Ischia di Castro

EVENTO GRATUITO

Il pubblico potrà visitare in anteprima il museo in compagnia della direttrice Anna Laura, ed assistere subito dopo allo spettacolo Gente in cammino, storie di donne uomini e dei.
La messa in scena, a cura della compagnia grossetana Teatro Studio, prende le mosse dai testi di Erodoto e Teopompo, trovando suggestive ispirazioni nell’iconografia etrusca. Sarà possibile seguire gli attori in una esibizione all’interno del museo, per scoprire le tessere di un immenso mosaico, composto da impalpabili messaggi, che prendono forme ora definite ora incerte. Frammenti di narrazioni, intuizioni, invenzioni, questo è l’humus da cui nasce la performance, l’ipotesi sull’origine di un popolo, fra mito, storia ed immaginazione.

Adattamento e regia di Mario Fraschetti, in scena Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini e Caterina Rossi.

(foto di Simona Soprano – archivio Simulabo)

MODALITA’ DI VISITA

Appuntamento circa 20 minuti prima dell’inizio dello spettacolo presso la biglietteria del Museo civico archeologico ‘Pietro e Turiddo Lotti’ in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto – Ischia di Castro

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
L’Ape Regina Soc. Coop. ARL
Telefono (anche WhatsApp): 388 8568841
Mail: eventi@laperegina.it

MISURE DI SICUREZZA PER ACCEDERE ALLO SPETTACOLO
La partecipazione alle iniziative sarà regolamentata in base alle disposizioni nazionali in vigore per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
– obbligo di utilizzo di mascherine FFP2
– possesso delle certificazioni da vaccinazione o guarigione (green pass rafforzato)

 

OLTRE IL PONTE – Scansano

“OLTRE IL PONTE…”

Reading musicale

da “Il tenente Gino e il soldato Giovanni” e “Mafalda e la siepe di ginestre” di Nedo Bianchi

25 APRILE 2022 ORE 17.00

TEATRO CASTAGNOLI SCANSANO (GR)

26 APRILE ORE 11.30 PER LE SCUOLE

(TEATRO CASTAGNOLI)

 EVENTO GRATUITO

Teatro Studio Arci, col patrocinio di Cesvot e Comune di Scansano (Gr) e con la collaborazione di  A.N.P.I. sezione di Scansano e CGIL-SPI sezione di Grosseto e Scansano, promuove una iniziativa dedicata al 25 Aprile, Festa della Liberazione 2022, con due repliche dello spettacolo “Oltre il Ponte…” tratto dai lavori di Nedo Bianchi “Il tenente Gino e il soldato Giovanni” e “Mafalda e la siepe di ginestre” e con inserti di Licia Bianchini.
Le iniziative si svolgeranno su due giornate: il 25 aprile, alle ore 17.00, presso il Teatro Castagnoli di Scansano, la presentazione e l’apertura da parte della Sindaca e dell’Assessora del Comune di Scansano, l’incontro con ANPI, la performances del Teatro Studio e un momento di condivisione e degustazione offerto da Unicoop Tirreno sezione di Grosseto e Scansano; il 26 alle ore 10.30, sempre presso il Teatro Castagnoli, la replica del Reading Musicale “Oltre il Ponte…” con gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “B.Croce” di Scansano, preceduto da un incontro curato da A.N.P.I. sez. Scansano.

“OLTRE IL PONTE…” la lotta partigiana nel territorio scansanese attraverso l’opera di Nedo Bianchi.
Il progetto nel suo insieme prende il titolo dal Reading curato dal Teatro Studio, a sua volta ispirato ad un piccolo scritto, non pubblicato, di Licia Bianchini – staffetta partigiana e moglie del Generale Antonio Lucchini, impegnato nella Resistenza sui territori di Scansano e Manciano accanto al Tenente Gino Canzanelli -, e naturalmente alla celebre canzone di Italo Calvino. Le pagine lette ed interpretate nell’adattamento di Daniela Marretti dagli attori del Teatro Studio, attingono a piene mani a due opere di un intellettuale eclettico e sensibile, Nedo Bianchi, che ha saputo narrare la storia di un paese, l’Italia, raccontandola nelle esperienze circoscritte della  storia Resistenziale di questo territorio. Le opere di riferimento sono “Il Tenente Gino e il Soldato Giovanni” e “Mafalda e la siepe di ginestre”.
Nedo Bianchi, scomparso lo scorso settembre, nasce a Murci nel 1942 e opera nella Provincia come insegnante d’arte, scrittore, pittore, storico.
Un duplice intento quindi quello del Teatro Studio e delle Istituzioni ed Associazioni che hanno sostenuto il progetto: celebrare la Resistenza e celebrare la figura di Nedo Bianchi, che ha saputo tramandare la memoria popolare e storica, degli avvenimenti legati alla Resistenza.
“Partire dal locale per arrivare all’universale, conoscere la grande Storia attraverso i racconti delle persone: questo è l’ultimo tempo possibile per un contatto ravvicinato con la memoria di certi eventi – qualche uomo,qualche donna, può ancora tramandarci direttamente la memoria della guerra, della Resistenza e della volontà di Pace. Operazioni di scrittura, come quelle di Nedo Bianchi, narrando di strade conosciute, sentieri ancora esistenti, vicende e persone i cui nomi risuonano nella vita di ogni giorno, perché le discendenze sono vive, rappresentano un mezzo forte per richiamare le nuove generazioni su questi importanti, quanto tangibili temi,
ancora così essenziali per sviluppare una giusta coscienza civile”.

Il tema della RESISTENZA, è un tema ancora forte e presente nel territorio di Scansano e dei Comuni adiacenti, che proprio attraverso le strade battute dai partigiani, hanno visto nascere legami tra le persone, ponti: un tempo tracciati nella terra, nei sentieri di boschi e campi e poi rimasti invisibili, ma indelebili, nel registro della memoria di uomini, donne e bambini, questi ponti, hanno permesso a tali vicende di essere ancora vive. La scelta Resistenziale del territorio ha avuto un respiro largo e ha visto non solo l’impegno di  ragazzi, militari, uomini e donne rifugiati o operativi nelle brigate, ma anche la partecipazione fondamentale di intere famiglie, che con i loro sforzi ed il loro coraggio, hanno sostenuto la scelta estrema della macchia e della lotta armata. E’ una memoria questa che unisce, non divide, nelle case, come nei salotti intellettuali, i racconti sono ancora vibranti e partecipata è la memoria, una memoria che dobbiamo difendere e rinnovare. Ciò che resta, e va perpetuato, è il ricordo delle persone, fatto di foto sopra i comodini e vicende che rischiano di diluirsi nel passaggio tra generazioni e che invece possono ricordarci quanto valga l’essere e il rimanere uniti di fronte alle ingiustizie.

Si ringraziano tutti i partner del progetto, Arci Solidarietà, Auser, Festival Resistente, Pro Loco e Università delle tre età di Scansano. Si Ringraziano inoltre la Sindaca Maria Bice Ginnanneschi e l’Assessora alla Cultura Irene Terzaroli del Comune di Scansano, per aver accolto e voluto fortemente l’iniziativa dedicata alla celebrazione di una data così emblematica ed importante.

Oltre il ponte 25 aprile nedo bianchi tenente gino mafalda

Backstage – In-certi luoghi – performance allievi

BACKSTAGE PERFORMANCE

RITORNO AL TEATRO, PICCOLI SPAZI RACCONTANO 

 CORSI E PERCORSI URBANI

FINANZIATO DA CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE, IN COLLABORAZIONE CON ISTITUZIONE LE MURA

GIUNTA AL TERMINE LA FASE DI FORMAZIONE E SPERIMENTAZIONE, I GRUPPI DI ALLIEVI CHE HANNO PRESO PARTE AGLI STAGE DEL PROGETTO “RITORNO AL TEATRO, PICCOLI SPAZI RACCONTANO”, HANNO ALLESTITO LE PERFORMANCE PREVISTE IN SUGGESTIVI PUNTI DELLE MURA MEDICEE NEL MESE DI APRILE 2022

Di seguito alcune foto delle prove tenute per la performance “In-Certi luoghi”La maschera e l’anima di DOMENICA 3 APRILE 2022 a Grosseto presso Piazza bassa sx Bastione Molino a Vento – Regia, Mario Fraschetti

Un lavoro che prende le mosse dal concetto di “accadimento”, di sorpresa, di sogno, traendo ispirazione dal luogo in cui è stato immerso. Un quadro, più quadri,  in successione onirica, un racconto per immagini e narrazione. “La rete degli uccelli, Mahahgonny”, è una citazione Brechtiana, che guida lo spettatore in uno spazio “altro”, fatto di visioni e riflessioni in grado di spiazzare ogni logica e al tempo stesso ricondurre a tematiche profondamente umane: la ricerca di nuove strade, nuovi spazi esteriori ed interiori, nuove vie, di un nuovo senso al proprio vivere,  e dietro l’angolo l’insidia dei falsi idoli, di sempre nuove reti; ma l’uomo sa, chiosando Nietzsche, di ricordare, e se da un lato invidia la bestia che invece “dimentica e vede realmente l’attimo morire”, dall’altra può gridare forte e sempre, ogni volta che si sveglierà dai suoi torpori: “Puoi farlo, puoi farlo, puoi farlo…”

 

mahagonny grosseto allievi teatro studio    mahagonny grosseto in certi luoghi teatro studio allievi   mahagonny grosseto allievi teatro studio

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Le Performance di “Ritorno al Teatro, piccoli spazi raccontano”

PERFORMANCE

RITORNO AL TEATRO, PICCOLI SPAZI RACCONTANO 

CORSI E PERCORSI URBANI
FINANZIATO DA CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE, IN COLLABORAZIONE CON ISTITUZIONE LE MURA

GIUNTA AL TERMINE LA FASE DI FORMAZIONE E SPERIMENTAZIONE, I GRUPPI DI ALLIEVI CHE HANNO PRESO PARTE AGLI STAGE DEL PROGETTO “RITORNO AL TEATRO, PICCOLI SPAZI RACCONTANO”, HANNO ALLESTITO LE PERFORMANCE PREVISTE IN SUGGESTIVI PUNTI DELLE MURA MEDICEE NEL MESE DI APRILE 2022

DOMENICA 3 APRILE 2022

ORE 15.00, 16.00 17.00

Piazza bassa sx Bastione Molino a Vento

La maschera e l’anima

“In-Certi luoghi”

Regia, Mario Fraschetti

Un lavoro che prende le mosse dal concetto di “accadimento”, di sorpresa, di sogno, traendo ispirazione dal luogo in cui è stato immerso. Un quadro, più quadri,  in successione onirica, un racconto per immagini e narrazione. “La rete degli uccelli, Mahahgonny”, è una citazione Brechtiana, che guiderà lo spettatore in uno spazio “altro”, fatto di visioni e riflessioni in grado di spiazzare ogni logica e al tempo stesso ricondurre a tematiche profondamente umane: la ricerca di nuove strade, nuovi spazi esteriori ed interiori, nuove vie, di un nuovo senso al proprio vivere,  e dietro l’angolo l’insidia dei falsi idoli, di sempre nuove reti; ma l’uomo sa, chiosando Nietzsche, di ricordare, e se da un lato invidia la bestia che invece “dimentica e vede realmente l’attimo morire”, dall’altra può gridare forte e sempre, ogni volta che si sveglierà dai suoi torpori: “Puoi farlo, puoi farlo, puoi farlo…”

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SABATO 10 APRILE 2022

ORE 15.00, 16.00, 17.00

Piazza bassa dx Bastione Molino a Vento

Il corpo la voce la parola

“Caos”

Regia, Enrica Pistolesi

Caos sta per fenditura, spazio vuoto, come quello che accoglie la performance, ma caos è anche complesso di elementi materiali e senza ordine;  magma di cose, idee e sentimenti, elementi e sentimenti che generano storie. Il suono si fa parola e la parola racconto e si delinea una traccia, quelle delle ere dell’umanità. E così l’infinitamente piccolo, il genere umano si perde e si ritrova, nella neutralità della Natura,  che tutto spazza via e tutto ricrea, e si apre un varco con il genere umano che dialoga con l’infinitamente grande, alla ricerca di un senso e di una retta via, in quell’Oceano Mare (citando Baricco), che è il Creato.

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ritorno al teatro piccoli spazi raccontanoSABATO 16 APRILE 2022

ORE 15.00, 16.00, 17.00

Cavallerizza

“Ceneri del Circo”

Il gesto il personaggio il sorriso

Regia, Mario Fraschetti

Un omaggio teatrale, al magico mondo del clown,  tra atmosfere poetiche e animazioni attinte al repertorio classico di questa specialissima arte, restituito con la freschezza di un esperienza espressiva giocosa e una divertente complicità col pubblico.

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N.B. La performance di teatro-circo curata da Gioia Zanaboni, si è tenuta in novembre  a porte chiuse, date le prescrizioni covid.

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SABATO 30 APRILE 2022

ORE 15.00, 16.00, 17.00

Troniera Fortezza Medicea, Spazio degli Arcieri

“Spazi-temporali”

Lo spazio scenico e il racconto

Regia, Daniela Marretti

Ogni spazio ha un suo racconto e ogni racconto un suo tempo, quello lineare, dato dalla durata del racconto stesso, quello circolare, che crea tridimensione, allarga lo spazio, affonda nella dilatazione di un percorso narrativo. Ogni luogo suggerisce qualcosa, se lo si ascolta: il tunnel in cui lo spettatore si immergerà insieme agli attori, offre una visione capovolta, quella del dentro, del sotto. A noi la pazienza di ascoltare e riconnettere il sotto col sopra, il dentro col fuori, “(…) ora che gli dei del fuori e dell’aria rarefatta, vi hanno dato tutto quello che potevano dare, ed è chiaro che non basta”. (I. Calvino)