La Madre – da Brecht e Gorkij

brecht gorkji

giovedì – 1 AGOSTO 2013 – ore 19.00

presso l’ingresso della fabbrica Mabro di Grosseto

La Madre (da Brecht e Gorkij)

Teatro Giornale

Il teatro può essere utilizzato per mettere in risalto, far discutere, porre domande intorno ad eventi del momento.
Il Teatro Studio di Grosseto, si impegna a fianco delle lavoratrici e lavoratori della Mabro di Grosseto mettendo in scena una performance tratta da «La Madre» di B. Brecht.

Non si tratta di teatro tradizionale, ma di un lavoro nato, provato e messo in scena in tempi brevissimi essendo legato ad un fatto contingente. I contenuti prevalgono sull’estetica dando un maggior risalto agli argomenti trattati.

Il testo di Brecht  del 1932 ispirato al romanzo di M.Gorkij del 1907 appare drammaticamente attuale, aprendo molti interrogativi sulla situazione sociale di oggi.

Lo spettacolo è ideato e realizzato da Mario Fraschetti in collaborazione  con la Libreria delle Ragazze e la partecipazione delle operaie della Mabro.
Si ringraziano per la partecipazione volontaria attori e allievi del Teatro Studio :
Enrica Pistolesi, Mirio Tozzini, Silvia Schiavoni, Beatrice Solito, Silvia Nerelli, Roberto Matozzi, Cosimo Postiglione, Stefano Solari, Valentina Rimauro, Andrea Pasotti, Gianni Bartolini, Francesca Mengoni e la piccola Anita Fraschetti.

la madre brecht gorkji

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brecht e gorckij spettacolo teatrale

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“Racconti Raccontati” a Vallerona

spettacolo teatrale tradizione popolare maremmana

domenica 4 agosto 2013

Vallerona – Roccalbegna  –

“RACCONTI RACCONTATI”

racconti, incontri, storie e chiacchierate…
testi di Luciana Bellini

interpreti
Enrica Pistolesi
Daniela Marretti
Luca Pierini
Esther Cerri
Francesco Melani (voce, chitarra e clarinetto)

elaborazione dei testi e regia
Mario Fraschetti

Il lavoro, ispirato a testi di Luciana Bellini, racconta col cuore e la freschezza di chi ha la verità in punta di lingua, lo ieri e l’oggi del nostro quotidiano, serbando il passato e leggendo il presente con la forza della memoria, delle radici, con la chiarezza e la semplicità di chi “percorre strade bianche…”

racconti raccontati

“La Pace” presso gli scavi di Vetulonia

spettacolo teatrale

Scavi di Vetulonia domenica – 14 luglio ore 18.30 – spettacolo

“la Pace”

libero adattamento dalla commedia di Aristofane

ore 20.00 – apertura della mostra

“Vetulonia, Capua, Pontecagnano. Vite parallele di tre città etrusche”

la mostra si apre il 14 luglio e si chiude il 10 novembre 2013 ed è allestita nei locali del Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia.

 

“la Pace”

“Il tratto che immediatamente colpisce del teatro di Aristofane è la sua politicità, la passione con cui vengono investiti i problemi della città di Atene, nel momento in cui essa attraversa la grande crisi della guerra, avviandosi irrimediabilmente verso la distruzione (…)
Nel regime del suo tempo – la democrazia di Tucidide – Aristofane vede il  trionfo della disonestà e dei gretti interessi personali, l’usurpazione delle risorse del popolo, la strumentalizzazione della sua miseria e della sua ingenuità, la vessazione, la mistificazione, il militarismo, la depravazione morale, la stortura intellettuale (…) e nella guerra un cancro sociale che paralizza l’individuo e chiede semplicemente di essere rimosso.”

Oggi come allora, certi meccanismi rimangono inalterati: la vigliaccheria e l’arroganza di chi governa, la disattenzione, l’ingenuità e il qualunquismo del popolo,  la guerra che impera, divide e annienta per difendere il potere e l’interesse di pochi; oggi come allora, il teatro deve comunicare col proprio tempo.

La messa in scena del Teatro Studio, carica di verve e ben ritmata, declina verso una recitazione grottesca e caricaturale, cogliendo la tensione satirica, greve ed esilarante, propria della Commedia Antica, per uno spettacolo dalla comicità irresistibile.
Gli attori spaziano in ruoli differenti,  tutti estremi nei loro rudimentali tratti psicologici, così come nella  mimica e nell’interpretazione, al fine di offrire, con la forza evocativa degli stereotipi, più “specchi in cui riflettersi”, richiamando lo spettatore – come lo stesso Aristofane insegna – costantemente in causa, attraverso un dialogo molto diretto,  tra attori e spettatori.

Interpreti:

Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini

Regia:

Mario Fraschetti