Norma – Teatro degli Industri

norma parenti arts & crafts

VENERDI’ 28 NOVEMBRE ORE 21.00 TEATRO DEGLI INDUSTRI – ingresso libero

NORMA

gli attori del Teatro Studio impegnati in una produzione di Arts & Crafts, scritta e diretta da Irene Paoletti

“Arts & Crafts” associazione di produzione teatrale Toscana,

presenta

la nuova produzione 2014, “NORMA, storia lirica di un’anima libera”

Lo spettacolo mette in scena gli ultimi mesi di vita di Norma Parenti, nata e vissuta a Massa Marittima, staffetta partigiana, madre, giovane ragazza coraggiosa e piena di speranze.
Tutto lo spettacolo si incentra nella Trattoria Roma, che lei portava avanti insieme a sua madre, e in mezzo alla ferocia fascista e tedesca lei, Norma, immensa, generosa, sprezzante delle regole e del pericolo. Un’eroina a viso aperto, mai fuggita, mai nascosta.

Lei ha un solo un rifugio, quello interiore, poetico, lieve, lontano da tutto il clamore della guerra che la circonda, delle armi e delle sirene: quello della musica lirica dell’opera Norma di Bellini che porta il suo nome, e in onore del quale era stata battezzata da suo padre 23 anni prima.

Norma madre di un bimbo di pochi mesi, è in questo spettacolo una madre grande, DONNA-MADRE di un’umanità che ha molto bisogno di essere abbracciata e protetta.

Protagonista è Norma e la trattoria della sua famiglia, che è l’estensione calda e accogliente della sua forza aggregatrice, ma allo stesso modo l’attenzione si incentra sulla figura della donna, estesa e arricchita anche dal personaggio della madre Roma che le è sempre a fianco e che ha condiviso con lei lo straziante momento del rastrellamento finale in cui lei perderà la vita, e la trattoria sarà distrutta.
L’uomo è di passaggio: tra fascisti in partenza e partigiani clandestini

Gli avventori fortuiti di questa trattoria sono il pubblico stesso, testimone di tutto dai tavoli apparecchiati; chi assiste resta coinvolto, e non può più fingere di non sapere.

In occasione del Settantenario della Resistenza italiana (1944-2014).

TESTO e REGÌA di IRENE PAOLETTI
Interpreti: Irene Paoletti, Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Silvia Schiavoni, Mirio Tozzini, Luca Pierini, Stefano Stefani, Cosimo Postiglione

norma parenti

rassegna 2014-15 – Le orecchie di zio Coniglio

MIGUEL ROSARIO IL BERNOCCOLO

RASSEGNA TEATRALE 2014-15 – IV edizione

DOMENICA 30 novembre ore 18.00 – SPAZIO72 (via Ugo Bassi, 72 – Grosseto)

LE ORECCHIE DI ZIO CONIGLIO

Compagnia il bernoccolo

TEATRO DI FIGURA, PUPAZZI E BURATTINI IN BARACCA

di e con Miguel Rosario, canzoni Michele Carusi e Tiziano Barbieri

Una storia popolare venezuelana inizia con questa domanda:

Perché Zio Coniglio ha le orecchie così lunghe?”

L’avventura coinvolge flora e fauna tipica del territorio sudamericano e, alla maniera diEsopo, contiene al suo interno una specie dipiccola “lezione”. Uno spettacolo di teatro di figura, con pupazzi e burattini in baracca e tante canzoni originali, per una performance vivace e divertente.

Adatto ai bambini dai tre a dieci anni e a tutti gli adulti con gli occhi da bambino.

informazioni: 

TEATRO STUDIO

Via Ugo Bassi, 72 – Grosseto
392.0686787 – teatrostudio@gmail.com www.teatrostudio.it
ingresso 8,00 € – si consiglia prenotazione
PREZZO RIDOTTO PER LE FAMIGLIE

le orecchie di zio coniglio miguel rosario

 

 

 

 

 

 

 

 

le orecchie di zio coniglio compagnia teatrale il bernoccolo

 

 

 

 

 

 

RASSEGNA TEATRALE 2014-2015 – IV edizione

teatro grosseto

RASSEGNA TEATRALE 2014-15

DEL TEATRO STUDIO

IV edizione

piéces teatrali, reading musicali, monologhi, teatro di figura e narrazione per bambini

Al suo quarto anno consecutivo, riparte la Rassegna Teatrale del Teatro Studio di Grosseto, con la collaborazione del Circolo Arci Khorakhané.

Presso Spazio72, via Ugo Bassi 72, 74 a Grosseto.

 

Nutrita e lunga, la Stagione 2014-2015 propone spettacoli sia per adulti che per bambini, mantenendo un tono leggero, ma mai disimpegnato.

 

La Rassegna del Teatro Studio, si propone, da sempre, come integrazione alle già numerose proposte teatrali della città, distinguendosi per la scelta di dare innanzitutto spazio a realtà artistiche professioniste locali, offrire una piccola opportunità agli studenti del proprio laboratorio, interagire ogni volta con artisti provenienti da altre realtà.

 

Domenica 30 novembre alle ore 18.00, abbiamo  “LE ORECCHIE DI ZIO CONIGLIO”, di e con Miguel Rosario della compagnia il bernoccolo (Mosaicoarte) di Boccheggiano. Si entra così nella dimensione del Teatro di Figura, cui è sostanzialmente dedicata la parte che riguarda i bambini e le famiglie. Uno spettacolo di Pupazzi e Burattini in baracca, dedicato ai più piccoli, che prende le mosse da una storia popolare venezuelana e inizia con questa domanda: “Perché Zio Coniglio ha le orecchie così lunghe?”

Il racconto è strutturato come molti di quelli della tradizione indigena sudamericana: si parte da una caratteristica specifica di un animale, si dice che prima non era così, e si racconta quell’episodio in cui avvenne il fatto che lo trasformò per sempre nel modo in cui lo conosciamo oggi. L’avventura coinvolge flora e fauna tipica del territorio e, alla maniera di Esopo, ha al suo interno una specie di “morale”, una piccola lezione.

 

 

Il 14 dicembre, alle ore 18.30, una sferzata di brio e tanta buona tecnica canora, musicale e attoriale, con Lorenza Baudo e Paolo Batistini in “Stile libero”.

Un baule, un chitarrista e una cantattrice…”, così si presentano i due affiatatissimi artisti maremmani, una di Follonica e uno di Valpiana, che ci portano uno spettacolo che ben si inserisce nella dimensione del teatro-canzone, ma sicuramente la contamina, la espande, possiede a tutto tondo.

 

Il 28 dicembre, alle ore 18.00, pensiamo ancora ai bambini, alla magia dei giorni di vacanza che preludono al nuovo anno e offriamo uno spettacolo di animazione per bambini “GIOVANNONA E BRICIOLINO”, a cura del Teatro Studio

La data di  domenica4 gennaio ore 18.30, è affidata all’emergente attore-autore grossetano Cosimo Postiglione e al suo esilarante e intelligente lavoro “LAPSUS IN FABULA”, già più volte rappresentato in importanti festival e rassegne. “Una mosca gourmet, una lumaca con una crisi d’identità sessuale, un virus misantropo e ipocondriaco, un pappagallo che non riesce a ripetersi… questi ed altri animali si raccontano attraverso le loro nevrosi e le proprie stramberie (…)” Un monologo, anzi, una serie di monologhi buffi dove il linguaggio ironico si accompagna allo slang scientifico; il messaggio finale non è da ricercare nella morale tipica delle favole classiche, ma nel colpo di scena, spesso cinico e spiazzante, come accade nei sistemi naturali e nella vita di ogni uomo. La scrittura è originale con citazioni di Alessandro Boffa, Giorgio Celli, Charles Darwin, Konrad Lorenz e Plinio il Vecchio.

Si riprende il 18 gennaio alle ore 18.00, con “Le storie di kalehed” del Teatro del Topobirbante, di e con Stefano Stefani, per la regia di Carlos Herrero.

Uno spettacolo raccontato ai bambini affinché i grandi lo ascoltino: conoscersi, confrontarsi, raccontarsi e scoprire che la differenza è ricchezza. Unica eccezione al teatro di figura, questa storia che racconta storie, viene portata in scena con la forza attoriale del teatro di narrazione porta in scena la narrazione e con con l’ausilio di oggetti di uso quotidiano che magicamente, com’è nel gioco dei bambini, si trasformeranno in uomini e destrieri.

 

Il 15 febbraio alle ore 18.30, l’appuntamento è con una singolare messa in scena de “La Cantatrice calva” di E.Ionesco, a cura del Laboratorio del Teatro Studio. Il progetto, interessante e ambizioso, è quello di ricreare esattamente la prima messa in scena di Ionesco, tale e quale all’originale, con un gruppo di attori che sono allievi-attori e il regista, Mario Fraschetti, direttore artistico del Teatro Studio, che nell’occasione reciterà insieme ai suoi studenti.

 

Domenica 1 marzo, ore 18.30, “Il seno in-cantato”, una performance di lettura e musica dal vivo, dedicata al seno femminile. Il lavoro è stato curato da Enrica Pistolesi, attrice Grossetana di grande spessore, in collaborazione coi musicisti, anch’essi Grossetani, Francesco Melani (clarinetto), Tommaso Imperio (chitarra), Paolo Corobbi (Chitarra).All’epoca degli antichi romani il termine sinus indicava lo spazio compreso fra le due mammelle, il punto in cui veniva legata la veste e dove talora venivano conservati gli oggetti personali. Da allora il termine seno diventa evocativo delle mammelle femminili, di femminilità, maternità, bellezza, liberazione del costume”.

La performance è un viaggio poetico che attraversa l’adolescenza, la maternità, la maturità, la vecchiaia e la malattia, proprio parlando del seno, perché “Il seno è il petto delle donne elevato a mistero”

 

15 marzo ore 18.30, l’eclettica Compagnia del Teatro Studio, esce dal ruolo di organizzatrice e presenta la nuova produzione di Teatro Popolare, “Tre pezzi cento lire”, dall’ultimo lavoro di Luciana Bellini, che con la consueta arguzia e semplicità, ripercorre quel periodo cruciale della nostra storia, i primi anni cinquanta, l’avvento della plastica, degli elettrodomestici, del benessere apparente, che ha cambiato volto alla società. Ci sarà da ridere teneramente, ma non si potrà fare a meno di cogliere un’amara analisi, che ora più che mai mostra i risultati di scelte scelerate.

 

29 marzo ore 18.30,”La rana gracida. Una storia partigiana” di e con Francesco Burroni, grande attore, scrittore, regista teatrale, eclettico artista, instancabile uomo di cultura e di teatro a tutto tondo. Sul palco anche Francesco oliveto alle tastiere e Martina Bellesi al violoncello.

E’ con grande piacere che chiudiamo la Rassegna con questo spettacolo, monologo di grande bellezza e grazie attoriale, che sola può scaturire dalla passione artistica, da una lunga storia di palco,  ma anche da una grande passione politica e civile.

 

La Rassegna non è finanziata, nasce da un grande lavoro volontario di organizzazione e dalla disponibilità delle Compagnie Teatrali Professioniste Indipendenti di collaborare alla realizzazione di eventi culturali di livello, resistendo alla totale assenza di sostegno delle Istituzioni locali, regionali e nazionali. La scommessa è quella di creare grande complicità col pubblico, che ricordiamo essere l’altra metà del magico cerchio del teatro!

La direzione artistica della Rassegna Daniela Marretti.

 

Informazioni: www.teatrostudio.it

ingresso 8,00 €, riduzioni per le famiglie

prenotare al 3920686787

teatrostudio@gmail.com