Bianciardi – La città visibile 2014


Luciano Bianciardi Io questa storia ve la racconto
sabato 20 settembre SPAZIO 72 (Via Ugo Bassi, 72 – Grosseto) – ore 20.00 / 21.30 / 23.00

nell’ambito di “La Città Visibile” 2014 – Fondazione Grosseto Cultura

«Io questa storia gliela racconto…»
reading musicale a cura del Teatro Studio di Grosseto

da “La vita Agra”  di Luciano Bianciardi, “I minatori della Maremma”  di Bianciardi – Cassola, “La nascita dei minatori della Maremma” a cura di Velio Abati, poesie di Morbello Vergari.
Un lavoro dedicato all’impegno di Luciano Bianciardi nei confronti del mondo del lavoro: le miniere, le condizioni di lavoro dei minatori, i paradossi del potere.
Attraverso gli scritti raccolti in “I Minatori della Maremma” di Bianciardi-Cassola e ne “La nascita dei Minatori della Maremma” a cura di Velio Abati, si ripercorre il lavoro di minuziosa indagine e denuncia dell’autore e degli autori, che nella descrizione della tragedia di Ribolla de “La vita agra”, trova il suo più poetico e tragico epilogo.La forma artistica prescelta è quella della lettura scenica con musica dal vivo, in cui le voci degli attori si intrecciano con la musica e le testimonianze della gente rincorrono pagine di giornalismo e letteratura, per un risultato che apre lo sguardo su un autore straordinario e al tempo stesso su un problema ancora vivo e non risolto come quello del lavoro, della sicurezza, delle morti bianche, del potere economico che tutto travolge in un assurdo delirio di autoconservazione.

Nella lettura, a tratti drammatizzata per resistituire colore agli eventi, trova spazio anche un’altra voce, una tra le tante, quella di Morbello Vergari, che ha saputo rendere in pochi versi, l’amore-odio che lega l’uomo al suo lavoro.

voci recitanti: Luca Pierini, Daniela Marretti, Enrica Pistolesi
chitarra elettrica e musiche: Massimo Pallini
regia: Daniela Marretti

teatro di animazione per bambini

animazione per bambini spettacoli burattini


ANIMAZIONE PER BAMBINI Teatro Studio

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta ma pochi di essi se ne ricordano”

Antoine De Saint-Exupèry – “Il piccolo principe”

 

Pensare all’ infanzia e progettare qualcosa per essa vuol dire essere rimasti in contatto con quella parte bambina che siamo stati tutti molto tempo fa, vuol dire pensare che i bambini di oggi saranno gli adulti di domani e saranno e daranno ciò che hanno ricevuto dagli adulti: per questa ragione l’ animazione è per noi una pratica preziosa nelle attività rivolte all’ infanzia.

Partendo dal gioco e dall’ apprendimento attivo e nel rispetto reciproco delle regole di convivenza, ascoltiamo i bambini e li stimoliamo ad essere spontanei   facendo loro fare attività ludico espressive con noi durante le feste o coinvolgendoli nelle drammatizzazioni degli spettacoli da noi proposti.

Il Teatro Studio propone animazione per bambini per: feste di compleanno,  eventi e cerimonie,  feste a tema, feste medievali, feste di paese , nei campeggi, nei ristoranti, negli alberghi e …ovunque ci siano dei bambini!!!

A tal proposito vi elenchiamo le nostre proposte ricordandovi che è possibile realizzare più di un’ attività per lo stesso evento:

–          Teatro con i burattini che raccontando storie con la loro poesia, allegria e genuinità portano un pizzico di magia nei cuori dei bambini e spesso anche in quelli dei grandi;

–          Fiabe interattive attraverso il movimento, la musica e l’ utilizzo di oggetti scenici i bambini giocheranno al teatro;

–          Trucca bimbo, sculture con i palloncini, giochi selezionati secondo le età, le abilità e gli spazi a disposizione   ( giochi di socializzazione, di squadra e cooperazione, di quiz, di abilità, di ruolo, di movimento e di mimica,  con la musica, corse dei sacchi, tornei di aereoplanini di carta, ecc…)

–          Laboratori artistici e creativi, di art attack ;

–          Gags comiche e di  magia, di intrattenimento;

–          Spettacoli tradizionali per bambini a cura della Compagnia del Teatro Studio (le schede sono disponibili sul sito).

 

Il Teatro Studio mette inoltre a disposizione il suo spazio per allestire i compleanni qualora fosse necessario.

 

danza creativa (metodo maria fux)

corso di danza

Cosa è LA DANZA CREATIVA (metodo Maria Fux):

La danza creativa è un approccio che permette ai bambini di scoprire il piacere del movimento in tutta la sua ricchezza; favorisce l’espressione individuale e incoraggia le caratteristiche motorie e stilistiche di ogni bambino.

La danza diventa un gioco gratificante che stimola il bambino all’ascolto, alla creatività, permettendogli di fare esperienza di sé e del mondo attraverso il proprio corpo.

Danzando i bambini hanno la possibilità di sperimentarsi nello spazio, di raccontare la musica o il silenzio, di danzare linee, forme, colori o il suono della voce del corpo; attraverso il gioco con strumenti naturali e simbolici (elastici, colori, carte, tessuti, foglie, piume…) scoprono il linguaggio universale della natura e, sopratutto, incontrano se stessi e gli altri in una dimensione cooperativa.

Le esperienze proposte evolvono da quelle più semplici, dirette e concrete per i bambini più piccoli a quelle più articolate e mature per i più grandi, adattandosi allo sviluppo psicomotorio dei partecipanti.

Strumenti utilizzati ad integrazione della danza creativa:

–          Psicomotricità;

–          teatro fisico ed espressività corporea;

–          pittura ed arti grafiche e plastiche in genere;

–          musica informale

PERCHÉ LA DANZA?

La danza perché è il primo linguaggio con il quale entriamo in contatto fin dai primi giorni di vita.

Il bambino, infatti, si esprime attraverso il corpo e instaura una relazione con la madre basata principalmente sul linguaggio corporeo.

La danza perché appartiene da sempre alla cultura di ogni popolo ed è storia dell’evoluzione umana e culturale dell’uomo.

La danza perché è un linguaggio universale che non conosce confini e nasce istintivamente per poi assumere significati e connotazioni diverse a seconda di chi la esegue.

La danza perché significa investire sul futuro dei bambini e dei ragazzi, avvicinandoli ad un arte in grado di metterli in relazione in modo profondo con il loro corpo e quello dell’altro; in una ricerca di equilibrio e di armonia tra “il dentro” e “il fuori” (interiorità e mondo esteriore).

La danza perché ci fa conoscere la magia che nasce dal desiderio di condividere qualcosa che nasce dal cuore e si trasforma in movimento.

La danza perché è “cre-azione” e quindi Arte, l’arte di far parlare il corpo, di renderlo comunicativo e sensibile, morbido e forte allo stesso tempo, capace di raccontare storie e regalarci grandi emozioni!.

alice nel paese delle domandine – Cava Roselle

spettacolo teatrale detenute sollicciano

Cava Roselle
venerdì 12 settembre 2014, ore 22:00

ALICE NEL PAESE DELLE DOMANDINE

tratto dal libro “Alice nel paese delle domandine” racconti delle detenute di Sollicciano curato da Monica Sarsini

LETTURA SCENICA DRAMMATIZZATA

Teatro Studio

interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Esther Cerri

tecnico audio e luci: Luca Pierini

adattamento e regia: Daniela Marretti

La perfomance nasce dalla volontà di dare un corpo e una voce vibrante alle parole scritte dalle donne detenute nel carcere di Sollicciano. Le pagine sono pagine di intensa umanità, umanità in ognuna delle sue sfaccettature, dalla più sublime alla più cruda, e sono belle pagine, frutto di un lavoro di scrittura creativa , quello curato da Monica Sarsini; e soprattutto sono il frutto di un percorso che ha restituito vigore, vitalità, calore, ad anime sospese, congelate nella bruttura di un’istituzione, quella carceraria, che, ci chiedamo, forse non ha propio più senso di essere,  così come è.

C’è un mondo di donne, di bambini, di uomini in filigrana in questo libro e leggerlo, interpretarlo, frugarlo, con la voglia di farlo rinascere, ancora, attraverso la dimensione teatrale, è stato come viaggiare, come una visita guidata in uno di quei luoghi dove il mondo non entra volentieri.

La regia di Daniela Marretti, prova a far uscire dal carcere quel ” vivere dentro che arriva carico di ciò che è stato fuori”, che è pienodi colore, di colori e di tante, troppe sfumature di grigio… quelle del cuore e quelle dei muri…” (Daniela Marretti)