di Mario Fraschetti
“In ogni individuo esistono capacità espressive e creative. Per alcune arti è necessario farle emergere mediante “sovrapposizione di nozioni tecniche” – suono il violino dopo aver appreso a produrre note con quello strumento – ma ciò non vale per la comunicazione teatrale, poiché l’espressività del corpo e della voce appartengono alla comunicazione umana. Il lavoro dovrà quindi spostarsi sull’individuo in quanto tale e sulla conoscenza di sé, al fine di far riemergere le capacità espressive innate, dare fiducia nei mezzi espressivi e, all’interno della dimensione collettiva, valorizzare la dimensione individuale. Tanto più la dinamica del gruppo è positiva, tanto più il singolo individuo sarà facilitato e potrà compensare situazioni repressive ed uniformanti che possono essere vissute all’interno del gruppo sociale. E’ necessario che gli allievi, progressivamente, prendano coscienza della possibilità di produrre cultura e non solamente di plasmarsi all’interno di contenitori culturali. Questo approccio rende possibile utilizzare il teatro in ogni contesto umano e sociale”.
ATTIVITA’ DEL TEATRO STUDIO IN AMBITO SOCIALE
“Ippogrifo” – Collettivo teatro e disagio mentale, condotto da Mario Fraschetti, regista, e Andrea Nuti operatore del CIM Asl di Grosseto, in collaborazione con l’artista visivo Giuseppe Ziemaski, il musicista Francesco Melani e gli allievi attori del Laboratorio Teatrale del Teatro Studio – cinque anni di attività consecutiva. PRINCIPALI PRODUZIONI Gli Orazi e i Curiazi (spettacolo teatrale, da Bertolt Brecht); Segni e disegni urbani (produzione e mostra urbana di segni grafici su manifesti); La tomba dell’ippogrifo (installazione); Ricordi di Antartide (produzione di disegni e poesie dei partecipanti con mostra e vernissage teatrale) [pagina in corso di completamento]
“Urlapicchio” – Collettivo teatro e disagio mentale, condotto da Enrica Pistolesi, attrice e trainer teatrale (ricordiamo la presenza di Sabrina Gatto nei primi due anni di attvià), affiancata da Cinzia Canneri, psicologa e coordinatrice artistica del progetto, e dagli operatori Asl di Folllonica e Massa Marittima (GR), che negli anni si sono avvicindati all’interno del collettivo – dieci anni di attività consecutiva. Gli utenti dei Centri Diurni hanno sperimentato il laboratorio teatrale, condividendolo con danzatori, attori, cantanti e musicisti professionisti. PRINCIPALI PRODUZIONI Calderon (da Pier Paolo Pasolini); Corpo insetto (da Stefano Benni); Ho perso il mondo (dedicato alla figura di Piero Ciampi, premiato nel contesto del’omonimo premio annuale); Non voltarti indietro (da testi e poesie prodotti dai partecipanti); Pique Nique in campagna (da Fernado Arrabal)