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LUNEDI’ 3 OTTOBRE 2016 – ORE 19.00 – INIZIO CORSO ADULTI

VI INVITIAMO A SPERIMENTARE GRATUITAMENTE UNA LEZIONE
(vi ricordiamo che la possibilità di sperimentare una o due lezioni vi sarà offerta fino a tutto dicembre)

ORARIO SETTIMANALE:
LUNEDI DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 21.00 CORSO ADULTI/RAGAZZI
MERCOLEDI DALLE ORE 17.00 ALLE IRE 18.00 CORSO BAMBINI
MERCOLEDI DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 21.00 CORSO ADULTI/RAGAZZI

I corsi del laboratorio teatrale del Teatro Studio Arci, Centro di Ricerca e Formazione Teatrale di Grosseto diretto da Mario Fraschetti e Daniela Marretti, riprendono, come consuetudine, in ottobre a partire da lunedì 3 ottobre alle ore 19.00.

Il laboratorio accoglie giovani e adulti e bambini che intendano sperimentare e crescere personalmente o artisticamente nella dinamica del laboratorio teatrale, luogo di apprendimento tecnico, ma  anche di confronto con se stessi e con gli altri.

I corsi si basano sulle seguenti aree di pratica: il corpo, la voce, l’improvvisazione, l’azione performativa, la messa in scena.

Studio del corpo: danza naturale e il movimento libero – dimensione questa che attinge totalmente alla spontaneità e alla potenzialità di ognuno, nella propria diversità e nella propria personale capacità d espressione – lo yoga, l’aikido, il movimento espressivo controllato

Studio della voce: esplorazione e controllo dello strumento vocale attraverso tecniche di respirazione e vocalizzazione, improvvisazione e applicazione espressiva

Improvvisazione, intesa sia come attività ludico-propedeutica, sia come dinamica socializzante, sia come tecnica di allenamento e ricerca; l’improvvisazione è il contenitore principale e il fondamentale mezzo attraverso cui si sperimentano tutte le altre tecniche, così da fondere in un’unica esperienza, organica e dinamica, gli aspetti fondanti e le regole del linguaggio teatrale.

Azione performativa: è lo spazio sperimentale in cui tutte le tecniche confluiscono e si mescolano in modi e forme sempre diverse, ora lontane dalla costruzione tradizionale e organica di una forma teatrale, ora riunite nell’intensità di un testo scritto.

Messa in scena (saggio di lavoro): è il momento conclusivo del percorso annuale, che vede il gruppo degli allievi cimentarsi con la scena, il testo e/o la partitura fisica, il pubblico, sperimentando di anno in anno generi, testi e performance di vario tipo.

 

Il Teatro Studio è uno spazio che può essere inteso sia come percorso di formazione, sia come spazio per conoscere ed esplorare se stessi. Le aspettative dei partecipanti possono essere diverse, così come i livelli di esperienza.

Nei laboratori del T.S. lavorano insieme principianti, allievi avanzati e attori professionisti, per una precisa scelta di metodo: una “palestra per l’attore” quindi, ma anche uno spazio per coltivare la propria espressività, la propria capacità di comunicare e creare.

 

Conducono le lezioni: Mario Fraschetti, direttore artistico e regista della Compagnia regia sperimentale, messa in scena), Daniela Marretti, attrice e trainer (tecniche di movimento), Enrica Pistolesi, attrice e trainer (tecniche vocali, dizione e interpretazione), Luca Pierini attore e trainer (tecniche di movimento, improvvisazione, sperimentazione espressiva).

 

Durante l’anno i laboratori si avvalgono della presenza di altri artisti e trainer per momenti di approfondimento tecnico. Quest’anno verranno proposti incontri dedicati alla Commedia dell’Arte, curati da Mario Gallo, all’Arte del Clown curati da Teatro Schabernack, al Match d’Improvvisazione Teatrale, curati da Francesco Burroni.


I corsi si tengono presso la sede del Teatro Studio/Spazio 72 (adiacente il Circolo Arci Khorakhané) in Via Ugo Bassi, 72 a Grosseto.

 

Per informazioni: www.teatrostudio.it - tel. 392 0686787 – e-mail: teatrostudio@gmail.com

                                                                                                               

Mistero Buffo

 

La Moralità del cieco e dello storpio, Il Matto e la Morte, Le tre Marie, La resurrezione di Lazzaro.

Nella ricerca e nella produzione testuale e spettacolare di Dario Fo e Franca Rame, intitolata Mistero Buffo si attua la fusione tra quelli che sono gli aspetti di allegoria, e proposito didattico-moraleggiante, propri del dramma religioso medievale (miracoli, misteri, moralità e passioni) e la comicità, la poesia, la satira del teatro popolare e in particolare di quella espressione spinta, frizzante, vivace e sardonica che è propria del teatro giullaresco.Il Teatro Studio, nell’ambito di questo grande lavoro, sceglie quattro pezzi, e lo fa per la forza espressiva in essi contenuta, per la graffiante comicità, per la satira pulsante, per i toni poetici, simbolici e umani che li caratterizzano, per la loro capacità di saper comunicare con il presente.

Enrica Pistolesi, Beatrice Solito, Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini, Cosimo Postiglione

Regia: Mario Fraschetti

La Morale del cieco e dello storpio (moralità) un divertente duetto tra un cieco e uno storpio che cercano di sfuggire alla presenza del Nazareno in giro per la città per evitare di esserne miracolati e perdere il privilegio di viver mendicando.

La Madonna incontra le Marie (passione laica) un quadro popolare di teatro religioso, tradotto in pseudo volgare toscano, di grande umanità, che vede la Madonna incontrare al mercato delle amiche e discorrere con loro del più e del meno, mentre si consuma, a sua insaputa, la crocefissione del figlio. 

Il Matto e la Morte, una scena teatrale carica di simbolismi, comicità e drammaticità al tempo stesso, nel quale incontriamo il personaggio del Matto (il Giullare/Cristo) ed altri due avventori, intenti a scozzare destini giocando a carte ad un tavolo da osteria, mentre nella stanza accanto si brinda all’ultima cena di Jesus. Ad un tratto nella sala irrompe la Morte, lì giunta a prendersi Jesus, e il Matto, spaventato dalla sua presenza la seduce. 

La Resurrezione di Lazzaro

Lazzaro non appare neanche in questa ricostruzione del suo miracolo, giacché ciò che c’è dietro al racconto di queste gesta, non è certo l’alto messaggio mistico, ma la puerile tendenza al miracolistico, la superstizione.”  (Dario Fo)

Giullarata tradizionale, di grande caustica comicità.

TEATRO DELL’UNICORNO

Podere Nuovo – località Ripacci

Scansano – GR

 

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