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migranti spettacolo teatrale erri de luca FORTEZZA SPAGNOLA

Porto Santo Stefano (Gr)

15 LUGLIO ORE 18.30

“MIGRAZIONI”

Storie di donne, uomini e destini

da Euripide, Eschilo, Erri de Luca

Interpreti:

Daniela Marretti, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Irene Paoletti, Mirio Tozzini, Cosimo Postiglione

Musiche, clarinetto e voce: Francesco Melani

Scrittura scenica:
Daniela Marretti

Regia: Mario Fraschetti

Mare, mezzo e culla per andare,
storie di genti che cercano
oltre le onde
la schiuma di una nuova vita,
e tra le onde viaggiano
e a volte giacciono…

Mare, viaggi, rotte, arrivi e partenze: storie antiche ed echi di cronaca per non dimenticare le vittime della migrazione clandestina. Cosa a volte si celi dietro a queste vite e a questo andare, lo lasciamo trapelare dai racconti di guerre, marinai e regine:

racconti senza tempo, che presi in brevi attimi, risuonano al presente.

La performance si sviluppa secondo uno schema non convenzionale e rinuncia alla struttura drammaturgica, servendosene soltanto sottotraccia.
Sei attori, tre donne e tre uomini, un musicista, una guida, “viaggiano” lo spazio di rappresentazione insieme al pubblico e raccontano, ognuno la propria storia. Un capitano di vascello che accoglie clandestini; Clitemnestra e Ifigenia sacrificata alle vele della flotta Achea; Ecuba, la guerra, i lutti e la schiavitù oltre il suo mare; Elena, la vittima contesa; Ionà, che si si offre alle onde per placarle; Medea straniera e reietta nella patria del marito; Polidoro, illacrimato, insepolto tra gli insepolti.

Il pubblico fruirà della performance, spostandosi a seconda dell’azione scenica.

INGRESSO GRATUITO

      


CIVITELLA MARITTIMA (GR)

23 LUGLIO ORE 21.00

FAR FINTA DI ESSERE GABER

uno spettacolo di Cosimo Postiglione, con testi e canzoni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

produzione TEATRO DELLO SBAGLIO-TEATRO STUDIO (Grosseto)

interpreti: LUCA PIERINI COSIMO POSTIGLIONE MIRIO TOZZINI

esecuzione musicale e arrangiamenti:  PAOLO MARI

ideazione e regia: COSIMO POSTIGLIONE

Far finta di essere Gaber è lo spettacolo di teatro-canzone che rappresenta gli aspetti sociali e le crisi individuali dell’uomo contemporaneo attraverso il pensiero e le canzoni di Giorgio Gaber. È con un’analisi ironica, ma sempre razionale, che si parla di partecipazione politica, di rincorsa al materialismo e di confronto con gli altri. Sorpresa! Lo spettatore riderà di se stesso e dei suoi punti deboli.

Lo spettacolo che scorre tra ricordi e tante canzoni, rappresenta un momento per continuare a sorridere e pensare, come Gaber ci ha insegnato con il suo teatro-canzone. 

INGRESSO GRATUITO

 

foto di scena DAVIDE DI PACE

video di scena EDOARDO TAMBURINI

 

                                                                                                        Mistero Buffo 

La Moralità del cieco e dello storpio, Il Matto e la Morte, Le tre Marie, La resurrezione di Lazzaro.

Nella ricerca e nella produzione testuale e spettacolare di Dario Fo e Franca Rame, intitolata Mistero Buffo si attua la fusione tra quelli che sono gli aspetti di allegoria, e proposito didattico-moraleggiante, propri del dramma religioso medievale (miracoli, misteri, moralità e passioni) e la comicità, la poesia, la satira del teatro popolare e in particolare di quella espressione spinta, frizzante, vivace e sardonica che è propria del teatro giullaresco.

Il Teatro Studio, nell’ambito di questo grande lavoro, sceglie quattro pezzi, e lo fa per la forza espressiva in essi contenuta,  per la graffiante comicità, per la satira pulsante, per i toni poetici, simbolici ed umani che  li caratterizzano , per  la loro capacità di  saper comunicare col presente.

Enrica Pistolesi, Beatrice Solito, Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini, Cosimo Postiglione

Regia: Mario Fraschetti

La Morale del cieco e dello storpio (moralità) un divertente duetto tra un cieco e uno storpio che cercano di sfuggire alla presenza del Nazareno in giro per la città per evitare di esserne miracolati e perdere il privilegio di viver mendicando.

La Madonna incontra le Marie (passione laica) un quadro popolare di teatro religioso, tradotto in pseudo volgare toscano, di grande umanità, che vede la Madonna incontrare al mercato delle amiche e discorrere con loro del più e del meno, mentre si consuma, a sua insaputa, la crocefissione del figlio. 

Il Matto e la Morte, una scena teatrale carica di simbolismi, comicità e drammaticità al tempo stesso, nel quale incontriamo il personaggio del Matto (il Giullare/Cristo) ed altri due avventori, intenti a scozzare destini giocando a carte ad un tavolo da osteria, mentre nella stanza accanto si brinda all’ultima cena di Jesus. Ad un tratto nella sala irrompe la Morte, lì giunta a prendersi Jesus, e il Matto, spaventato dalla sua presenza la seduce. 

La Resurrezione di Lazzaro

Lazzaro non appare neanche in questa ricostruzione del suo miracolo, giacché ciò che c’è dietro al racconto di queste gesta, non è certo l’alto messaggio mistico, ma la puerile tendenza al miracolistico, la superstizione.”  (Dario Fo)

Giullarata tradizionale, di grande caustica comicità.

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