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E’ in programmazione la stagione estiva degli spettacoli classici del Teatro Studio.

IL FASCINO DELLE ROVINETeatro e Archeologia

L’iniziativa, prosegue ininterrottamente dal 1994 e porta in scena opere di grande valore teatrale, interamente pensate per gli spazi che li ospitano e che sanno veramente interagire con i luoghi (e questa è una peculiarità del lavoro del Teatro Studio).
Ha avuto il merito di riscoprire e dare vita a luoghi della provincia di Grosseto di interesse culturale e paesaggistico e suscitare grandissima attenzione tra gli abitanti ed i turisti.

Legare indissolubilmente la ricerca sul teatro delle origini alla volontà di intervenire sul territorio, recuperando e ravvivando spazi dalla forza evocatrice indiscussa. Questo l’obiettivo del Fascino delle Rovine, esperienza ormai ventennale, che ha lo scopo di rappresentare e rendere fruibili agli spettatori di oggi, i miti immortali dei classici greci adattandoli il più possibile agli ambienti.
Gli spettacoli del gruppo grossetano nascono infatti per essere rappresentati in siti archeologici o spazi naturali suggestivi, traendo da questi un ulteriore stimolo per la fantasia del pubblico.
Una ricerca, dunque, sul teatro delle origini, basata su forme arcaiche di comunicazione e sullo stretto rapporto fra ambiente, espressività ed emotività. Armonizzandosi con lo spazio in cui lo spettacolo si svolge,  lo scenario naturale diviene, molto spesso, amplificatore delle emozioni che derivano che scaturiscono dalla messa in scena, così come la messa in scena, veicola e rafforza, la presa di coscienza da parte dello spettatore dell’energia e della bellezza dei luoghi.

Nei lavori del Teatro Studio, tutti realizzati senza apportare mai elementi di modifica al luogo, l’ambiente ha svolto dunque un ruolo assolutamente determinante, tanto che la stessa rappresentazione, ambientata in spazi differenti, ha finito per diventare ogni volta qualcosa di molto diverso e particolare. Lo spettacolo, inoltre, ha sovente costituito l’occasione per il pubblico di visitare per la prima volta siti di grande attrattiva paesaggistica, architettonica o culturale.
Lo spettatore rimane fermo, per oltre un’ora, incantato non solo dal valore letterario del testo, ma soprattutto da questa inconsueta comunione tra luogo ed evento, ovvero dalla straordinaria dinamica del rito. “Riscoprire luoghi noti attraverso il fascino dello spettacolo è come tornare a casa dopo una lunga assenza.”

Gli interventi teatrali prevedono la realizzazione e la messa in scena di percorsi drammaturgici, che si dipanano su più livelli espressivi: voce, movimento, musica, immagine, azione. Ogni performance si sviluppa utilizzando testi classici, più o meno noti, fonti didascaliche e scritture poetiche per costruire la parte testuale.

L’evento nel suo insieme viene ospitato presso il sito archeologico o parco naturale, nel rispetto e nella sicurezza del luogo e dei reperti; può avere carattere itinerante o stanziale.

“LA PACE” presso l’antica Città di  Cosa (Ansedonia – Orbetello) – 24 agosto 2012

foto di Marco Piazzoli

 

“ORPHEUS” a Sassoforte (Roccastrada – GR)

“ORPHEUS” a Cosa (Orbetello – GR), Ghiaccio Forte (Scansano – GR), Roselle (Grosseto)

“FRAMMENTI” al Parco Naturale Le Biancane (Monterotondo Marittimo – GR)

“FRAMMENTI”  nell’antica Città di Cosa (Ansedonia – Orbetello GR)

“MEDEA” 2008

“CASSANDRA”  2009

FOTOGALLERY “IL FASCINO DELLE ROVINE”

 

flyers delle diverse edizioni

 

laboratorio teatro

A Grosseto:

LABORATORIO TEATRALE PER ADULTI

da ottobre a giugno

Lunedì e Mercoledì – dalle ore 19:00 alle ore 21:00

si alternano nella conduzione:
Mario Fraschetti, Daniela Marretti, Enrica Pistolesi

Con cadenza periodica si effettuano seminari di approfondimento

Gli interessati potranno effettuare alcune lezioni di prova gratuitamente

 

LABORATORIO TEATRALE PER BAMBINI

da ottobre a giugno

Mercoledì – dalle ore 17:00 alle ore 18:00

si alternano nella conduzione:
Daniela Marretti, Enrica Pistolesi con la collaborazione di Esther Cerri

 

“ARMONIE AL FEMMINILE”

(DANZA ORIENTALE)

da febbraio a giugno

Due venerdì al mese con cadenza quindicinale.

conduce: Paola Borrelli

 

 

laboratorio teatrale

a cura di Mario Fraschetti

Il laboratorio teatrale

Animazione. In ogni individuo esistono capacità espressive e creative. Per alcune arti, è necessario farle emergere mediante “sovrapposizione di nozioni tecniche” (“suono il violino dopo aver appreso a produrre suono con quello strumento”), ma ciò non vale per la comunicazione teatrale, poiché l’espressività del corpo e della voce appartengono alla comunicazione umana. Il lavoro dovrà quindi spostarsi sull’individuo in quanto tale e sulla conoscenza di sé, al fine di far riemergere le capacità espressive innate, dare fiducia nei mezzi espressivi e, all’interno della dimensione collettiva, valorizzare la dimensione individuale. Tanto più la dinamica del gruppo è positiva, tanto più il singolo individuo sarà facilitato e potrà compensare situazioni repressive ed uniformanti che possono essere vissute all’interno del gruppo sociale. E’ necessario che gli allievi, progressivamente, prendano coscienza della possibilità di produrre cultura e non solamente di plasmarsi all’interno di contenitori culturali.