{"id":774,"date":"2004-05-13T15:20:53","date_gmt":"2004-05-13T13:20:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostudio.it\/?p=774"},"modified":"2012-10-13T15:30:24","modified_gmt":"2012-10-13T13:30:24","slug":"gilgamesh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/gilgamesh\/","title":{"rendered":"GILGAMESH"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Gilgam\u00e8sh <\/strong><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"\/public\/gilgamesh-gruppo-iniziale1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-775\" title=\"gilgamesh gruppo iniziale\" src=\"\/public\/gilgamesh-gruppo-iniziale1.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"213\" \/><\/a>Gilgamesh<\/strong> <strong>&#8220;Il Messia che ritorna&#8221;<\/strong> poema epico giunto fino a noi dalla antica terra di Accadia dopo un viaggio di circa 5000 anni, trascritto in caratteri cuneiformi su 12 tavolette. Il ritrovamento avvenne in Mesopotamia a met\u00e0 del XIX secolo. Il testo tratta della Epopea del figlio delle due divinit\u00e0 Ki la grande madre, ed En suo sposo. Gilgamesh, l&#8217;uomo-dio, lo splendido re di Uruk, che scopre che &#8220;<strong>per liberarsi dalla paura della morte bisogna trovare tra gli uomini e con gli uomini il senso della vita<\/strong>&#8220;. Il mitico eroe Gilgamesh, di cui si trova traccia in documenti del 2600 a.C., &#8220;che vide e conobbe ogni cosa, che cerc\u00f2 la vita per strade lontane. Percorse il mondo nelle quattro direzioni, scopr\u00ec cose nascoste e svel\u00f2 segreti che risalivano indietro nel tempo fino a prima del diluvio. In ogni cosa e per ogni dove cerc\u00f2 la saggezza perfetta&#8221;.<br \/>\n<strong><a href=\"\/public\/Gilgamesh-un-bambino-con-i-capelli-bianchi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-780\" title=\"Gilgamesh un bambino con i capelli bianchi\" src=\"\/public\/Gilgamesh-un-bambino-con-i-capelli-bianchi.jpg\" alt=\"GIlgamersh spettacolo teatrale site specific\" width=\"227\" height=\"170\" \/><\/a>Gilgamesh<\/strong> \u00e8 il fondatore della citt\u00e0 di Uruk, riesce ad ammansire Enkidu suo fratello creato dalla coppia divina ma questi muore nel tentativo di combattere la morte. Gilgamesh raggiunge L&#8217;isola dei Beati e qui riceve alcuni consigli che permetteranno di evitare per sempre la vecchiaia agli uomini. L&#8217;eroe li segue e raccoglie in fondo al mare una pianta miracolosa che ha un seme che conserva l&#8217;eterna giovent\u00f9. Ma un serpente ingoia il seme e sottrae a Gilgamesh il prezioso dono cos\u00ec faticosamente ottenuto.<br \/>\nE questa un&#8217;opera coraggiosa, fuori dalle tradizioni letterarie del mondo antico, che comunque allarga la visione e la conoscenza di quella storia che riguarda terre del vicino Oriente, con rigorosa attenzione filologica alle testimonianze che ci sono state trasmesse per millenni nella difficile scrittura cuneiforme.<br \/>\nLa versione del poema da cui \u00e8 tratto lo spettacolo \u00e8 la traduzione lirica di <strong>Mario Pincherle<\/strong> Personalit\u00e0 poliedrica, sempre teso idealmente verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 antico nel senso di perduto, dimenticato. &#8220;Restauratore di perfezioni perdute&#8221; come egli stesso si definisce. Grande archeologo, poeta e attento studioso dell&#8217;uomo, Pincherle riesce a comunicare con estrema semplicit\u00e0 le pi\u00f9 straordinarie scoperte. Esperto conoscitore di paleotecniche afferma che l&#8217;archeologo deve basarsi sulla conoscenza delle tecniche di realizzazione degli oggetti perch\u00e8 \u00e8 attraverso il &#8220;fare&#8221; che si scoprono le funzioni del pensiero .Nel suo percorso di archeologo si \u00e8 trovato di fronte a problemi inerenti i poteri della mente che ha affrontato in modo scientifico giungendo cos\u00ec a scoprire gli Archetipi e a capirne l&#8217;importanza e le grandi possibilit\u00e0 che da essi scaturiscono per far raggiungere all&#8217;uomo l&#8217;alto pensiero creativo.<br \/>\nMario Pincherle \u00e8 autore di molti volumi di archeologia, tecniche dell&#8217;antichit\u00e0 e parapsicologia. Le sue straordinarie scoperte, hanno sfatato grandi falsi storici e svelato misteri dell&#8217;antichit\u00e0.<\/p>\n<p>Il <strong>teatro studio<\/strong> tenta un&#8217;impresa di alto valore culturale: rappresentare e rendere fruibile a spettatori di oggi le antichissime leggende delle civilt\u00e0 mesopotamiche, sepolte dalla sabbia del deserto e del tempo. Poco conosciuta al di fuori del circuito accademico, la letteratura mitologica degli Accadi presenta notevoli punti di contatto con quella delle grandi culture occidentali e testimonia la ricchezza e la complessit\u00e0 di una civilt\u00e0 straordinaria. Queste leggende &#8220;pur essendo le pi\u00f9 antiche storie del mondo, sono storie ancora nuove&#8221; .<br \/>\nL&#8217;esperienza maturata negli anni passati nella rappresentazione dei tragici greci si riconosce nel modulo rappresentativo dell&#8217;opera. La regia dello spettacolo \u00e8 effettuata da Mario Fraschetti.<br \/>\nLa scrittura dell&#8217;adattamento tetrale \u00e8 ancora in atto e il suo sviluppo \u00e8 anche conseguente a diversi laboratori che il regista conduce sul lavoro.<br \/>\nL&#8217;opera, concepita per essere rappresentata in siti archeologici o spazi naturali suggestivi, trae da questi un ulteriore stimolo per la fantasia del pubblico, ed usa contemporaneamente pi\u00f9 livelli di comunicazione<\/p>\n<p><strong>A chi fosse interessato ad inserire lo spettacolo nella programmazione estiva. chiediamo di mettersi sollecitamente in contatto con noi <\/strong><\/p>\n<p>Le rappresentazioni si effettuano preferibilmente con luce diurna, in areee con un fascino particolare a livello artistico o ambientale. Non prevedono scenografie aggiuntive, o uso di apparecchiature tecniche (in diurna): Anche l&#8217;area destinata agli spettatori deve rimanere il pi\u00f9 possibile immutata. E&#8217; necessario un sopralluogo preventivo per verificare la fattibilit\u00e0 dello spettacolo nell&#8217;area prescelta e per l&#8217;ottimizzazione dello spazio a disposizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>Teatro Studio<\/strong>, gruppo diretto da Mario Fraschetti, svolge una ricerca sul teatro delle origini, su forme sottili di comunicazione e sullo stretto rapporto fra ambiente espressivit\u00e0 ed emotivit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo lavoro, l&#8217;amore per la storia e per il territorio ha portato alla produzione di una serie di forme spettacolari, concepite ad hoc per determinati luoghi. &#8220;Le rappresentazioni assorbono il fascino dello spazio in cui si svolgono e lo restituiscono amplificato allo spettatore, dando suono alle tracce lasciate dai carri, in una sospensione temporale dove passato e futuro si esprimono nell&#8217;unica vera categoria: un infinito presente.&#8221; I &#8220;santuari&#8221; archeologici e naturali, devono essere usati con grande sensibilit\u00e0 e rispetto e per questo non tutte le performances artistiche possono essere ospitate: solo interventi direttamente ispirati da questi luoghi possono dare un senso di continuit\u00e0 e di vita alle pietre.<\/p>\n<p>I principali interventi da noi realizzati in questo filone negli ultimi anni sono<strong>: Rumori, azione di &#8220;incartamento&#8221; delle Cascate del Mulino (Saturnia GR) In&#8230; certi luoghi, performance gestuale nella fornace abbandonata (Chigiotti &#8211; GR) durante una mostra d&#8217;arte contemporanea Fuochi, performance notturna, azioni di &#8220;assorbimento&#8221; nella natura &#8211; presso il torrente Trasubbie (GR) Tatsebao, azioni e immagini nella cornice architettonica delle Mura medicee (Cassero &#8211; GR) I sogni che non vanno via, passaggi di maschere in spazio urbano -Massa Echi, performance gestuale &#8211; Monastero di Santa Maria in Camprena (SI) Trans object, performance in occasione di una personale di un artista contemporanea (V. De Neve) lago di Lucerna Arkhaikos &#8217;95, Dimensioni parallele -(di Hal Yamanouchi), spettacolo teatrale Anfiteatro Romano di Roselle &#8211; GR &#8211; &#8220;Arkhaikos &#8216; 96, Porta di Fuga- spettacolo teatrale (di Hal Yamanouchi) Anfiteatro Romano di Roselle (GR) &#8211; I Trionfi di Mario (Roma) &#8211; Tomba del Diavolino (Vetulonia GR) I Persiani &#8211; Prometeo Incatenato &#8211; I sette contro Tebe &#8211; Agamennone di Eschilo, Le baccanti di Euripide Le &gt;Nutrici e Atamante -da i frammenti di Eschilo spettacoli. teatrali &#8211; Anfiteatro di Roselle , area archeologica di Cosa ,(Gr) parco Archeologico di Baratti, parco archeologico di Campiglia (Li) Rocca degli Alberti (Monterotondo) Murlo e Sovicille (SI)<\/strong> <strong>Siddharta &#8211; dal romanzo di H. Hesse <\/strong>Come sopra)In questi lavori, tutti realizzati senza apportare mai elementi di modifica al sito, l&#8217;ambiente ha svolto un ruolo assolutamente determinante, tanto che la stessa rappresentazione, svolta in luoghi differenti , ha finito per diventare ogni volta qualcosa di molto diverso e particolare.<\/p>\n<p>Lo spettacolo ha sovente costituito l&#8217;occasione per il pubblico di visitare per la prima volta luoghi di grande attrattiva.<\/p>\n<p><strong>E se veramente Gilgam\u00e8sh<\/strong> <strong>avesse calcato la maremma , oltre 5000 anni fa? Mario Pincherle l&#8217;archeologo che ha tradotto il poema epico da cui \u00e8 tratto lo spettacolo Gilgam\u00e8sh che il teatro studio di Grosseto a messo in scena per la prima volta nell&#8217;estate 2004,sostiene che le mura ciclopiche di Orbetello, <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"\/public\/mura-ciclopiche1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-782\" title=\"mura ciclopiche antica citt\u00e0 di cosa\" src=\"\/public\/mura-ciclopiche1-300x225.jpg\" alt=\"ansedonia orbetello\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"\/public\/mura-ciclopiche1-300x225.jpg 300w, \/public\/mura-ciclopiche1.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Cosa, Roselle, Vetulonia, furono concepite da architetti mesopotamici in tempi ben pi\u00f9 remoti degli Etruschi seguendo un sistema di progettazione che permetteva di costruire muraglie gigantesche resistenti ai movimenti tellurici e capaci di sopportare i naturali spostamenti del terreno dovuti al peso enorme dei massi. Queste teorie sono illustrate su due libri &#8220;Il porto segreto di Orbetello&#8221; e&#8221; le civilt\u00e0 minoiche in Italia&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>La archeologia ufficiale considera queste tesi eretiche, ma Pincherle supporta le sue tesi con argomentazioni serie ed intriganti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo spettacolo quindi assume anche un&#8217;altra valenza parla di fatti che forse erano agli albori degli insediamenti umani nel nostro territorio. Una curiosit\u00e0, un interrogativo un pensiero che ci avvicina ad una cultura estremamente evoluta proveniente dal martoriato Iraq.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La scelta del lavoro \u00e8 nell&#8217;ambito della ricerca sul teatro arcaico che il teatro studio porta avanti da oltre un decennio. L&#8217;epopea mesopotamica di Gilgamesh, il pi\u00f9 antico testo scritto della nostra cultura. Nell&#8217;opera vi \u00e8 la chiave per capire alcuni misteriosi fatti della protostoria che vengono ritenuti fiabe. Un frammento della realt\u00e0 della &#8220;buona novella&#8221; che i profeti hanno invano tentato di diffondere fra gli uomini, occupati pi\u00f9 a guerreggiare e ad opprimersi a vicenda, che ad ascoltare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>GILGAMESH<\/strong> (Il Messia che ritorna) Scena per scena<\/p>\n<p>1 Si parla di Gilgamesh, il Re vero e delle sue imprese<\/p>\n<p>2 Enki (Gilgamesh) \u00e8 figlio di En e Ki. I suoi genitori celesti per completarlo, mandano sulla terra un suo fratello umano Enkidu<br \/>\n3 Enkidu vive perfettamente integrato con la natura nella foresta. I due fratelli si incontrano e dopo uno scontro incruento, la superiorit\u00e0 di Enki \u00e8 riconosciuta. Decidono insieme di compiere grandi imprese e di sconfiggere il male.<\/p>\n<p>4 Enkidu ritiene che la sorgente del Male , sia Humbaba il guardiano delle tenebre e che sconfiggendolo si eliminer\u00e0 la morte. Egli non crede a quanto Enki afferma: &#8220;la morte non esiste e niente \u00e8 destinato a finire nel nulla&#8221;<\/p>\n<p>5 Enki lascia Ad Enkidu la libert\u00e0 di scegliere come agire: Enkidu abbatte alcuni alberi sacri ed uccide Humbaba. Questa azione produce la sua morte, perch\u00e9 \u00e8 la paura stessa della morte che la genera<\/p>\n<p>6 Enki si dispera per la morte del fratello umano. Il suo dolore \u00e8 cos\u00ec grande che fa vacillare le sue convinzioni sulla non esistenza della morte.<\/p>\n<p>7 Per avere una risposta al suo dilemma si reca dall&#8217;essere pi\u00f9 saggio che esiste sulla terra, il vecchio Utnapishtim (No\u00e8) che \u00e8 anche suo zio<\/p>\n<p>8 No\u00e8 gli riconferma quanto egli gi\u00e0 sa come figlio divino: Il male non esiste in natura e la morte \u00e8 un falso pensiero dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>9 Come dono di partenza per l&#8217;ospite Utnapishtim indica a d Enki dove potr\u00e0 raccogliere il seme trilobato della vita che doner\u00e0 al suo possessore l&#8217;immortalit\u00e0. Con l&#8217;intento di farne dono agli uomini Enki raccoglie il seme da una pianta piena di spine in fondo al mare e si ferisce le mani. Mentre soddisfatto si riposa il seme viene ingoiato da un serpente che acquisisce cos\u00ec la capacit\u00e0 di rinnovarsi lasciando la vecchia pelle.<\/p>\n<p>10 Enki capisce che il seme trilobato della vita non pu\u00f2 essere donato ma deve essere conquistato da ogni individuo. Enki ritrover\u00e0 Enkidu ed eterni torneranno a ridere insieme.<\/p>\n<p><a href=\"\/public\/Gilgamesh-Denise-Danza-del-ventre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-783\" title=\"Gilgamesh Denise Danza del ventre\" src=\"\/public\/Gilgamesh-Denise-Danza-del-ventre-199x300.jpg\" alt=\"spettacolo teatrale site specific\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"\/public\/Gilgamesh-Denise-Danza-del-ventre-199x300.jpg 199w, \/public\/Gilgamesh-Denise-Danza-del-ventre.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gilgam\u00e8sh &nbsp; Gilgamesh &#8220;Il Messia che ritorna&#8221; poema epico giunto fino a noi dalla antica terra di Accadia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archivio-storico-spettacoli"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=774"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":777,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/774\/revisions\/777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}