{"id":33,"date":"2012-04-29T03:05:36","date_gmt":"2012-04-29T01:05:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostudio.it\/?page_id=33"},"modified":"2013-10-28T15:38:44","modified_gmt":"2013-10-28T14:38:44","slug":"teatro-scuole","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/teatro-scuole\/","title":{"rendered":"Teatro scuole"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong><em>QUALE TEATRO A SCUOLA <\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>a cura di Mario Fraschetti<\/em><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff9900;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il laboratorio<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Animazione. <\/strong>In ogni individuo esistono capacit\u00e0 espressive e creative. Per alcune arti, \u00e8 necessario farle emergere mediante <em>&#8220;sovrapposizione di nozioni tecniche\u201d\u00a0<\/em>(\u201csuono il violino dopo aver appreso a produrre suono con quello strumento\u201d), ma ci\u00f2 non vale per la comunicazione teatrale, poich\u00e9 l\u2019espressivit\u00e0 del corpo e della voce appartengono alla comunicazione umana. Il lavoro dovr\u00e0 quindi spostarsi sull&#8217;individuo in quanto tale e sulla conoscenza di s\u00e9, al fine di far riemergere le capacit\u00e0 espressive innate, dare fiducia nei mezzi espressivi e, all&#8217;interno della dimensione collettiva, valorizzare la dimensione individuale. Tanto pi\u00f9 la dinamica del gruppo \u00e8 positiva, tanto pi\u00f9 il singolo individuo sar\u00e0 facilitato e potr\u00e0 compensare situazioni repressive ed uniformanti che possono essere vissute all&#8217;interno del gruppo sociale.<span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<strong>E&#8217; necessario che gli allievi, progressivamente, prendano coscienza della possibilit\u00e0 di produrre cultura e non solamente di plasmarsi all&#8217;interno di contenitori culturali.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">training attoriale<\/span><\/strong> e le <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">tecniche di drammatizzazione<\/span> <\/strong>forniscono all&#8217;individuo strumenti di crescita personale, tanto pi\u00f9 importanti se si pensa alle pressioni costanti cui siamo esposti dai mass-media e dalla societ\u00e0. E&#8217; evidente, quindi, l&#8217;urgenza di attrezzare gli allievi di capacit\u00e0 critiche e selettive e sviluppare l&#8217;abitudine verso un&#8217;osservazione meditata. La realt\u00e0 concreta e &#8220;manuale&#8221; del teatro restituisce un contatto reale con luoghi, persone e cose, che oggi \u00e8 molto facile da perdere; questo complesso gioco pu\u00f2 portare i fruitori a riflettere il mondo che li circonda facendone degli individui consapevoli.<\/p>\n<p><strong>Il rapporto tra Creativit\u00e0 e Spontaneismo<\/strong>.\u00a0<em>Creativit\u00e0<\/em>\u00a0non \u00e8 sinonimo di\u00a0<em>Spontaneismo<\/em>. Quest&#8217;ultimo pu\u00f2 e deve essere solo un passaggio disinibente verso una serie di possibilit\u00e0 strutturate. Occorre dare una &#8220;forma concreta&#8221; al gioco fantastico, se vogliamo che esso possa divenire comunicazione, non solamente compiacimento e liberazione personale e perch\u00e9, il ricordo del &#8220;momento positivo&#8221; possa rimanere pi\u00f9 a lungo nella memoria.<\/p>\n<p><strong>La casualit\u00e0. <\/strong>La\u00a0<em>Casualit\u00e0<\/em>\u00a0come metodologia che pu\u00f2 permettere di ampliare i propri schemi espressivi, ma solo quando si ordina ci\u00f2 che casualmente scaturisce.<\/p>\n<p><em><strong>Il non giudizio.<\/strong><\/em>\u00a0Creare una situazione in cui l&#8217;insegnante, rinunciando completamene al ruolo autoritario, conservi un ruolo di guida tecnica, di facilitatore del momento espressivo, tenendo presente che l&#8217;allievo apprende meglio ci\u00f2 che sperimenta da solo. L&#8217;acquisizione di sicurezza nell\u2019esprimersi senza essere giudicato, stimola la creativit\u00e0 generale, rimuove i blocchi, cambia l&#8217;ottica di visione di tutte le cose.<\/p>\n<p><strong>Pari valenza dell&#8217;intuizione rispetto alla nozione. <\/strong>Complementarit\u00e0 delle forme artistiche. Rompere i fragili confini che separano varie arti, lavorare sull\u2019intuito, abbandonare ogni preoccupazione di giudizio, usare in combinazione l\u2019espressivit\u00e0 del corpo, le arti visuali, le esperienze sul suono ed il ritmo, legare manualit\u00e0 ed arte, materia e creativit\u00e0. Questo percorso pu\u00f2 ampliare enormemente il panorama individuale e, attraverso una abilit\u00e0 \u201cportante\u201d, permette di aprire nuove prospettive in altri settori.<\/p>\n<p><strong>Il\u00a0<em>teatro nella scuola<\/em>\u00a0<\/strong>deve anzitutto essere pensato come ad un progetto di attivit\u00e0 articolato in tutto il periodo di formazione; come ad una pratica che permette di sviluppare creativit\u00e0, senso critico, socialit\u00e0, che permette di ampliare e modificare il proprio orizzonte; come ad un\u2019attivit\u00e0 che, prima ancora che dalla rappresentazione, passi da un&#8217;esperienza verbale, corporea, gestuale e creativa, dove ogni sperimentazione espressiva e comunicativa sia possibile. Questo non esclude, ma solo supporta l\u2019esperienza artistica, quindi nello specifico la realizzazione di uno spettacolo teatrale, che sicuramente pu\u00f2 incidere positivamente sulla formazione del bambino.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>\u201cQuale teatro a scuola?\u201d <\/strong><\/em>Ogni et\u00e0 scolare esprime un livello di maturit\u00e0 particolare, che con le dovute eccezioni e le possibili espansioni, indica da s\u00e9 i metodi percorribili e i modelli performativi da applicare.<\/p>\n<p><em>La <strong>scuola dell&#8217;Infanzia<\/strong> necessita di un approccio vocale e corporeo che vada verso forme ludiche molto coinvolgenti, meglio se ben guidate da operatori-attori in grado di creare una dimensione di performance anche durante i laboratori, utilizzando al massimo la drammatizzazione simultanea e l&#8217;interazione. Il corpo, il movimento, il ritmo, l&#8217;azione di gruppo, sono le dimensioni espressive pi\u00f9 efficaci.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>La <strong>scuola primaria di primo grado<\/strong> (elementare),<\/em>\u00a0pur rimamendo il lavoro incentrato sulla dimensione laboratoriale corporeo-gestuale-vocale, permette di addentrarsi nella partitura verbale, sciegliendo in ambiti narrativi idonei.<\/p>\n<p>La\u00a0<em><strong>scuola primaria di secondo grado <\/strong><\/em><em>(media), dove sempre pi\u00f9 diviene importante il valore del laboratorio sperimentale, in cui l&#8217;aspetto ludico venga trattenuto ed utilizzato per sciogliere quei blocchi e quelle barriere che nell&#8217;adolescenza formano le concrezioni pi\u00f9 ruvide, permette di addentrarsi nel<\/em> teatro propriamente detto, rispettando per\u00f2 la spontaneit\u00e0 e la maturit\u00e0 e ricorrendo preferibilmente al grottesco, al comico, all&#8217;essenziale oltre che alla fisicit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"\/public\/proposte-per-scuole-superiori-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"proposte per scuole superiori\" src=\"\/public\/proposte-per-scuole-superiori-copia-212x300.jpg\" alt=\"spettacoli teatrali per istituti superiori\" width=\"212\" height=\"300\" \/><\/a>La \u00a0<em><strong>scuola media superiore,<\/strong><\/em><em> si presta ad approfondimenti: il laboratorio rimane ricerca di s\u00e9, crescita individuale e di relazione, mezzo per sciogliere tensioni e resistenze psicofisiche,\u00a0 ma deve percorrere altres\u00ec gli aspetti tecnici, deve salire di livello, deve fornire elementi di espressione precisi. Cos\u00ec si creano le basi per un utilizzo completo della forma teatrale e i testi da rappresentare potranno essere i pi\u00f9 disparati. La possibilit\u00e0, dato il livello di maturit\u00e0 dei giovani, di spaziare nei diversi ambiti della drammaturgia, non dovr\u00e0 per\u00f2 trarre in inganno perch\u00e8 i livelli tecnici che si potranno raggiungere difficilmente saranno adatti a sostenere certe opere pi\u00f9 impegnative. Converr\u00e0 ancora una volta tenere conto di esigenze<\/em> e inclinazioni &#8211; come per esempio\u00a0 la voglia di comunicare il proprio disagio, la curiosit\u00e0 verso nuovi linguaggi, il bisogno di rovesciare schemi &#8211; e ottimizzare andando verso linguaggi pi\u00f9 sperimentali e contaminati nella forma, percorrendo quindi, a livello stilistico, non necessariamente testuale, la dimensione del teatro di ricerca e contemporaneo.<\/p>\n<p>&#8212;-<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff9900;\"><em><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gli spettacoli <\/span><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Il Teatro per\u2026\u00a0 e con i bambini<\/strong>, \u00e8 la <span style=\"text-decoration: underline;\">proposta originale e consolidata<\/span> che il Teatro Studio ha sviluppato nella sua ventennale esperienza. Essa si fonda su un concetto di base \u2013 che, se pure in altre forme, viene applicato anche nel teatro per gli adulti e per gli adolescenti &#8211;\u00a0 che modifica il \u00a0<em>ruolo dello spettatore<\/em>, spostandolo da una condizione di ruolo passivo a quella\u00a0 di\u00a0<strong>ruolo attivo<\/strong>.Questo assunto segna profondamente le messe in scena, anche quando si tratti di spettacoli ad impostazione tradizionale: il <strong>teatro di animazione<\/strong> presuppone infatti una messa in scena a struttura aperta, nella quale il bambino, possa entrare fisicamente e\/o verbalmente, e ci\u00f2 determina a sua volta uno stile che prevede di:<\/p>\n<p>&#8211; limitare al massimo l\u2019utilizzo di costumi e scenografie, al fine di \u201csuggerire\u201d soltanto alcuni aspetti, per lasciare una\u00a0<em>massima libert\u00e0 immaginativa<\/em>;<\/p>\n<p>&#8211; lavorare per un numero di spettatori molto limitato, per accogliere e raccogliere le dinamiche che si innescano;<\/p>\n<p>&#8211; puntare su un livello tecnico attoriale molto alto per facilitare l\u2019ascolto, trattenere l\u2019attenzione, gestire le fasi di improvvisazione;<\/p>\n<p>&#8211; una capacit\u00e0 drammaturgica e registica che lasci spazi di improvvisazione e al tempo stesso sappia ben costruire \u201ccontenitori\u201d (spazi d&#8217;immaginazioni, ostacoli, percorsi, scene, personaggi etc) entro i quali i bambini possano muoversi;<\/p>\n<p>&#8211; ricorrere a contenuti importanti, raccontare storie che abbiano significati profondi: semplice la struttura e denso l&#8217;argomento (ambiente, guerra e pace, amicizia, tolleranza etc.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUALE TEATRO A SCUOLA a cura di Mario Fraschetti Il laboratorio Animazione. 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