{"id":31,"date":"2012-04-29T03:05:23","date_gmt":"2012-04-29T01:05:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostudio.it\/?page_id=31"},"modified":"2026-03-25T11:52:47","modified_gmt":"2026-03-25T10:52:47","slug":"corsi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/corsi\/","title":{"rendered":"Teatro Sociale"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>di Mario Fraschetti<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;In ogni individuo esistono capacit\u00e0 espressive e creative. Per alcune arti \u00e8 necessario farle emergere mediante &#8220;sovrapposizione di nozioni tecniche\u201d &#8211; suono il violino dopo aver appreso a produrre note con quello strumento &#8211; ma ci\u00f2 non vale per la comunicazione teatrale, poich\u00e9 l\u2019espressivit\u00e0 del corpo e della voce appartengono alla comunicazione umana. Il lavoro dovr\u00e0 quindi spostarsi sull&#8217;individuo in quanto tale e sulla conoscenza di s\u00e9, al fine di far riemergere le capacit\u00e0 espressive innate, dare fiducia nei mezzi espressivi e, all&#8217;interno della dimensione collettiva, valorizzare la dimensione individuale. Tanto pi\u00f9 la dinamica del gruppo \u00e8 positiva, tanto pi\u00f9 il singolo individuo sar\u00e0 facilitato e potr\u00e0 compensare situazioni repressive ed uniformanti che possono essere vissute all&#8217;interno del gruppo sociale. <strong>E&#8217; necessario che gli allievi, progressivamente, prendano coscienza della possibilit\u00e0 di produrre cultura e non solamente di plasmarsi all&#8217;interno di contenitori culturali.&nbsp;<\/strong>Questo approccio rende possibile utilizzare il teatro in ogni contesto umano e sociale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>ATTIVITA&#8217; DEL TEATRO STUDIO IN AMBITO SOCIALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>&#8220;Ippogrifo&#8221; &#8211; <\/strong>Collettivo teatro e disagio mentale, condotto da Mario Fraschetti, regista, e Andrea Nuti operatore del CIM Asl di Grosseto, in collaborazione con l&#8217;artista visivo Giuseppe Ziemaski, il musicista Francesco Melani e gli allievi attori del Laboratorio Teatrale del Teatro Studio &#8211; <strong>cinque anni di attivit\u00e0 consecutiva<\/strong>. PRINCIPALI PRODUZIONI <em>Gli Orazi e i Curiazi <\/em>(spettacolo teatrale, da Bertolt Brecht); <em>Segni e disegni urbani <\/em>(produzione e mostra urbana di segni grafici su manifesti)<em>; La tomba dell&#8217;ippogrifo <\/em>(installazione)<em>; Ricordi di Antartide <\/em>(produzione di disegni e poesie dei partecipanti con mostra e vernissage teatrale) <em style=\"color: #339966; font-size: revert;\">[pagina in corso di completamento]<\/em><\/p>\n<p><strong>&#8220;Urlapicchio&#8221;<\/strong> &#8211; Collettivo teatro e disagio mentale, condotto da Enrica Pistolesi, attrice e trainer teatrale (ricordiamo la presenza di Sabrina Gatto nei primi due anni di attvi\u00e0), affiancata da Cinzia Canneri, psicologa e coordinatrice artistica del progetto, e dagli operatori Asl di Folllonica e Massa Marittima (GR), che negli anni si sono avvicindati all&#8217;interno del collettivo &#8211;<strong> dieci anni di attivit\u00e0 consecutiva<\/strong>.&nbsp;Gli utenti dei Centri Diurni hanno sperimentato il laboratorio teatrale, condividendolo con danzatori, attori, cantanti e musicisti professionisti.&nbsp; &nbsp; &nbsp; PRINCIPALI PRODUZIONI <em>Calderon<\/em> (da Pier Paolo Pasolini); <i>Corpo insetto <\/i>(da Stefano Benni); <em>Ho perso il mondo<\/em> (dedicato alla figura di <em>Piero Ciampi, <\/em>premiato nel contesto del&#8217;omonimo premio annuale); <em>Non voltarti indietro<\/em> (da testi e poesie prodotti dai partecipanti); <em>Pique Nique in campagna <\/em>(da Fernado Arrabal)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Fraschetti &#8220;In ogni individuo esistono capacit\u00e0 espressive e creative. 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