{"id":226,"date":"2012-05-31T22:12:40","date_gmt":"2012-05-31T20:12:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostudio.it\/?page_id=226"},"modified":"2019-05-12T12:24:52","modified_gmt":"2019-05-12T10:24:52","slug":"teatro-contemporaneo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/spettacoli-produzioni\/archivio-produzioni-2000-2018\/teatro-contemporaneo\/","title":{"rendered":"teatro contemporaneo"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"\/public\/manifesto_guerra_infinita-neutro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3393\" title=\"manifesto_guerra_infinita\" src=\"\/public\/manifesto_guerra_infinita-neutro-213x300.jpg\" alt=\"centenario prima guerra mondiale\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"\/public\/manifesto_guerra_infinita-neutro-213x300.jpg 213w, \/public\/manifesto_guerra_infinita-neutro-728x1024.jpg 728w, \/public\/manifesto_guerra_infinita-neutro.jpg 827w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>GUERRA INFINITA<\/span><\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong> la Prima Guerra Mondiale emblema di tutte le guerre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La guerra ha accompagnato il cammino dell\u2019umanit\u00e0 come un morbo. La Grande Guerra divor\u00f2 una generazione di giovani uomini, dimezz\u00f2 le capacit\u00e0 industriali di tante nazioni e, cento anni dopo, ben pi\u00f9 di cento milioni di morti sono direttamente o indirettamente attribuiti a quella guerra: da l\u00ec sfociarono i totalitarismi e il mondo imbocc\u00f2 l\u2019imbuto che lo condusse alla Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>La nuova produzione del Teatro Studio, punta i riflettori su quell\u2019infernale carneficina che avvi\u00f2 il suicidio dell\u2019Europa, allora continente prospero e colto, e apr\u00ec le porte al secolo americano.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento dello spettacolo \u201c<strong>GUERRA INFINITA<\/strong>\u201d \u00e8 ricco di linguaggi espressivi, tra il realismo e il grottesco, che fungono da linee di interpretazione parallele. I quadri si susseguono frantumandosi come la mente del protagonista, che non distingue pi\u00f9 la vita dal sogno, dall\u2019incubo, dal trauma; i tempi sono sospesi, come la vita di un soldato e la mente di un reduce; si alternano ad attimi di frenesia e alterazione come in un campo di battaglia. I dialoghi naturalistici, le situazioni surreali, la comunicazione corporea e gestuale fanno da lieve\u00a0 contrappunto al testo, in cui le distorsioni espressive rivelano le aberrazioni della storia.<\/p>\n<p>Andrea Rebora, storico e scrittore, autore del saggio \u201cMorire nella Grande Guerra\u201d, scrive a proposito della drammaturgia di Mario Fraschetti, che ha curato anche la regia: \u201cHo letto tutto d\u2019un fiato il testo teatrale e l\u2019ho trovato davvero bellissimo, estremamente coinvolgente e soprattutto capace di condensare in alcune pagine tutta l\u2019essenza della guerra con la drammatica esperienza dei combattenti, la violenza, la morte e le diverse reazioni individuali di fronte a tale realt\u00e0&#8230;\u201d.<\/p>\n<p><strong>Interpreti:<\/strong> <em>Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini, Daniela Marretti, Cosimo Postiglione, Stefanp Stefani, Michela Pii<\/em><\/p>\n<p><strong>Scenografia:<\/strong> <em>Ugo Capparelli<\/em><\/p>\n<p><strong>Regia e Drammaturgia: <em>Mario Fraschetti<\/em><\/strong><\/p>\n<p>spettacolo <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>\u201cGuerra Infinita\u201d<\/em><\/strong><\/span> di Mario Fraschetti, Teatro degli Industri di Grosseto 29 gennaio 2016<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"\/public\/scheda-mistero-buffo-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3164 alignleft\" title=\"scheda mistero buffo \" src=\"\/public\/scheda-mistero-buffo-copia-212x300.jpg\" alt=\"dario fo teatro medievale giullarate\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"\/public\/scheda-mistero-buffo-copia-212x300.jpg 212w, \/public\/scheda-mistero-buffo-copia-724x1024.jpg 724w, \/public\/scheda-mistero-buffo-copia.jpg 827w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<h1><span style=\"color: #ff0000;\">Mistero Buffo<\/span><\/h1>\n<p><em>Di Dario Fo <\/em><em><\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La Morale del cieco e dello storpio (moralit\u00e0) <\/em><\/strong><em>un <span style=\"text-decoration: underline;\">divertente duetto<\/span> tra un cieco e uno storpio che cercano di sfuggire alla presenza del Nazareno in giro per la citt\u00e0 per evitare di esserne miracolati e perdere il privilegio di viver mendicando.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>La Madonna incontra le Marie (passione laica) <\/em><\/strong><em>un quadro popolare di teatro religioso, tradotto in pseudo volgare toscano, di grande umanit\u00e0, che vede la Madonna incontrare al mercato delle amiche e discorrere con loro del pi\u00f9 e del meno, mentre si consuma, a sua insaputa, la crocefissione del figlio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Matto e la <\/em><\/strong><em>M<strong>orte<\/strong>, una <span style=\"text-decoration: underline;\">scena teatrale carica di simbolismi, comicit\u00e0 e \u00a0drammaticit\u00e0 <\/span>al tempo stesso, nel quale incontriamo il personaggio del Matto (il Giullare\/Cristo) ed altri due avventori, intenti a scozzare destini giocando a carte ad un tavolo da osteria, mentre nella stanza accanto si brinda all&#8217;ultima cena di Jesus. Ad un tratto nella sala irrompe la Morte, l\u00ec giunta a prendersi Jesus, e il Matto, spaventato dalla sua presenza la seduce. Un incontro erotico quello del Matto con la Morte, fatto di ebrezza e passione, a ricordarci che nel riflesso capovolto della pazzia, c&#8217;\u00e8 la saggezza che vince la morte.<\/em><em><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>La Resurrezione di Lazzaro<\/em><\/strong><em><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLazzaro non appare neanche in questa ricostruzione del suo miracolo, giacch\u00e9 ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 dietro al racconto di queste gesta, non \u00e8 certo l\u2019alto messaggio mistico, ma la puerile tendenza al miracolistico, la superstizione\u201c. Lazzaro non appare neanche in questa ricostruzione del suo miracolo, giacch\u00e9 ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 dietro al racconto di queste gesta, non \u00e8 certo l\u2019alto messaggio mistico, ma la puerile tendenza al miracolistico, la superstizione e niente altro\u2026casomai, gi\u00e0 che ci siamo\u2026 due scommesse, un biglietto in prima fila, la possibilit\u00e0 di lucrare, magari rubare\u2026\u201d <\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Giullarata tradizionale, di grande caustica comicit\u00e0.<\/span><\/em><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em>Interpreti: Luca Pierini, Mirio Tozzini, Cosimo Postiglione, Enrica Pistolesi, Beatrice Solito, Daniela Marretti<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em>Regia: Mario Fraschetti<\/em><\/strong><\/p>\n<p>foto di Maria Luisa del Giglio<\/p>\nngg_shortcode_1_placeholder\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"\/public\/lc-gregor-samsa-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-227\" title=\"lc gregor samsa copia\" src=\"\/public\/lc-gregor-samsa-copia-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"\/public\/lc-gregor-samsa-copia-212x300.jpg 212w, \/public\/lc-gregor-samsa-copia-724x1024.jpg 724w, \/public\/lc-gregor-samsa-copia.jpg 1654w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #850922;\"><strong>LA CURIOSA STORIA DI GREGOR SAMSA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em>Contenuti<\/em><br \/>\n\u201cLa metamorfosi\u201d \u00e8 forse il racconto pi\u00f9 conosciuto di Kafka.<br \/>\nNarra la storia di un modesto impiegato, Gregor Samsa, che un giorno si sveglia e si accorge di essersi trasformato in uno scarafaggio ripugnante ed abbietto. La trasformazione \u00e8 irreversibile\u2026<br \/>\nNell\u2019opera confluiscono due tra le tematiche pi\u00f9 rappresentative della poetica del grande scrittore: da un lato l\u2019alienazione e la spersonalizzazione che la societ\u00e0 impone ai suoi membri, dall\u2019altro il rapporto problematico con la famiglia che si risolve nell\u2019annientamento totale delle aspirazioni.<br \/>\nIn questa riscrittura, il racconto viene considerato dall\u2019ottica della madre e della sorella aprendo ulteriori e interessanti problematiche, prima tra tutte quella della gestione della \u201cdiversit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><em>Messa in scena<\/em><br \/>\nLa rappresentazione raffinata e minimale, si svolge su una scena spoglia, che si carica via via del disagio, della mal celata angoscia di una famiglia piccolo borghese,\u00a0 costretta a gestire qualcosa di inaspettato e troppo distante da se&#8217;.<br \/>\nL&#8217;analogia con ogni possibile forma di diversit\u00e1 emerge fin dalle prime battute \u2013 un figlio disabile, una figlia drogata, un anziano non autosufficiente&#8230; ce n&#8217;\u00e8 per tutti, qualunque sia la proiezione che ogni singolo spettatore ne fara&#8217;.<\/p>\n<p>In un fragile equilibrio, tra minimalismo e pathos, i quattro interpreti si muovono sulla scena, secondo uno schema semplice e preciso, come il tempo che scorre, oppure non scorre, alternando racconto e commento, dialogo diretto e pensiero. Lo schema temporale [ lievemente distorto, fatto di presente e passato, a sottolienare la perdita di identit\u00e0 che appartiene forse piu&#8217; alla famiglia che al caro Gregor. Una famiglia disperatamente attaccata alle convenzioni, cosi&#8217; tanto da vedere nella rimozione la sola via di soluzione.<\/p>\n<p><strong>Durata 1h &#8211; spettacolo disponibile<\/strong><\/p>\n<p><em>Interpreti<\/em><br \/>\nEnrica Pistolesi<br \/>\nDaniela Marretti<br \/>\nLuca Pierini<br \/>\nMirio Tozzini<\/p>\n<p><em>Elaborazione del testo e regia<\/em><br \/>\nMario Fraschetti<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #ffcc99;\"><strong>\u00a0&#8220;IO QUESTA STORIA GLIELA RACCONTO&#8230;&#8221;<\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"\/public\/scheda-bianciardi-miniera3-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1396\" title=\"scheda bianciardi miniera\" src=\"\/public\/scheda-bianciardi-miniera3-copia-212x300.jpg\" alt=\"spettacolo teatrale luciano bianciardi miniera ribolla\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"\/public\/scheda-bianciardi-miniera3-copia-212x300.jpg 212w, \/public\/scheda-bianciardi-miniera3-copia-723x1024.jpg 723w, \/public\/scheda-bianciardi-miniera3-copia.jpg 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">reading musicale<br \/>\na cura del Teatro Studio di Grosseto<\/p>\n<p>da \u201cLa vita Agra\u201d\u00a0 di <strong>Luciano Bianciardi<\/strong><br \/>\n\u201cI minatori della Maremma\u201d\u00a0 di Bianciardi &#8211; Cassola<br \/>\n\u201cLa nascita dei minatori della Maremma\u201d<br \/>\na cura di Velio Abati<br \/>\npoesie di Morbello Vergari<\/p>\n<p>Un lavoro dedicato all&#8217;impegno di Luciano Bianciardi nei confronti del mondo del lavoro: le miniere, le condizioni di lavoro dei minatori, i paradossi del potere.<br \/>\nAttraverso gli scritti raccolti in &#8220;I Minatori della Maremma&#8221; di Bianciardi-Cassola e ne<br \/>\n&#8220;La nascita dei Minatori della Maremma&#8221; a cura di Velio Abati, si ripercorre il lavoro di minuziosa indagine e denuncia dell&#8217;autore e degli autori, che nella descrizione della tragedia di Ribolla de &#8220;La vita agra&#8221;, trova il suo pi\u00f9 poetico e tragico epilogo.<\/p>\n<p>La forma artistica prescelta \u00e8 quella della lettura scenica con musica dal vivo, in cui le voci degli attori si intrecciano con la musica e le testimonianze della gente rincorrono pagine di giornalismo e letteratura, per un risultato che apre lo sguardo su un autore straordinario e al tempo stesso su un problema ancora vivo e non risolto come quello del lavoro, della sicurezza, delle morti bianche, del potere economico che tutto travolge in un assurdo delirio di autoconservazione.<\/p>\n<p>Nella lettura, a tratti drammatizzata per resistituire colore agli eventi, trova spazio anche un&#8217;altra voce, una tra le tante, quella di Morbello Vergari, che ha saputo rendere in pochi versi, l&#8217;amore-odio che lega l&#8217;uomo al suo lavoro.<\/p>\n<p><em>voci recitanti<\/em><br \/>\nLuca Pierini<br \/>\nDaniela Marretti<br \/>\nEnrica Pistolesi<\/p>\n<p><em>chitarra elettrica<\/em><br \/>\nMassimo Pallini<\/p>\n<p><em>musiche<\/em><br \/>\nMassimo Pallini<\/p>\n<p><em>regia<\/em><br \/>\nDaniela Marretti<\/p>\n<p><strong>Spettacolo disponibile<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Schede di altri spettacoli disponibili:<\/strong><\/h2>\nngg_shortcode_2_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GUERRA INFINITA la Prima Guerra Mondiale emblema di tutte le guerre La guerra ha accompagnato il cammino dell\u2019umanit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":5000,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-226","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/226\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":317,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/226\/revisions\/317"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostudio.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}