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Atto d’amore – rassegna teatrale Teatro Studio

compagnia pop opera roberto di sarno

SPAZIO 72 (Via Ugo Bassi, 72 – Grosseto)

domenica  24 febbraio – ore 18.00

“Atto d’amore”

teatro, cabaret e angosce contemporanee

Compagnia Pop Opera

di e con Roberto de Sarno

Lo spettacolo unisce la leggerezza del cabaret alla sostanza del teatro, con qualche intrusione nel mondo del teatro-danza. Nell’intreccio di questi registri un attore in scena racconta, attraverso il vissuto di angoscia di un’amica, la solitudine della società e l’attentato alle relazioni umane compiuto dall’invadenza e dal linguaggio televisivi.
Nel testo si abusa volontariamente delle parole  “amore”,  “sogno”, “felicità“, che cadute senza speranza nel frullatore dei mezzi di comunicazione, ne escono distrutte, impedendoci di parlare del mondo così com’è, di parlare tra noi nelle case, per essere sempre più  “parlati” da altri.
Avviene così che compiendo l’operazione del tutto naturale di “credere” alle parole altrui, di coloro che detengono il potere televisivo, ne risulta una rappresentazione assurda, comica e raccapricciante, che però oggi ci appartiene intimamente.

Dopo la rappresentazione è possibile continuare la serata con una cena con gli attori a cura dell’Associazione Arts&Crafts presso il circolo ARCI Khorakhané.

Info e prenotazioni: Teatro Studio 392.0686787 teatrostudio@gmail.com (ingresso 8,00€).

“LA PACE” di Aristofane

spettacolo teatrale commedia aristofane


LA PACE

liberamente ispirato alla commedia di Aristofane

giovedì 21 febbraio 2013 ore 21.00

ALBINIA – Circolo A.I.C.S. (bocciofilo) Via Aldi, 5

Trigeo è un contadino benestante, ma la Guerra nel Peloponneso, distrugge la sua vita e quella di migliaia di altre persone, per questo, stanco e disperato, decide di recarsi di persona al cospetto di Zeus, per farsi ridare la Pace… Lo farà, nutrendo uno scarabeo stercorario – lasciamo  a voi immaginare con quale cibo – che raggiunte le giuste dimensioni, lo porterà fin sull’Olimpo…

La modernità del linguaggio tipico della Commedia Antica e di Aristofane – in particolare l’assenza della “quarta parete”, la parola esplicita e diretta, l’aderenza alla realtà del contenuto, se pur traslato in visione “favolistica” – sono motivi sufficienti per continuare a rappresentare, e inventarsi modi di rappresentare, queste vicende e questi testi oggi, tanto più se si tratta di un argomento come quello della Pace e della Guerra, tanto più se i meccanismi denunciati da Aristofane sono ancora gli stessi che regolano il nostro presente.

Il Teatro Studio, Compagnia eclettica nei generi, ma sempre attenta ai contenuti, ha attinto al testo originale rielaborando solo quel tanto necessario a riportare il testo su un piano atemporale ed universale – Aristofane parla al suo tempo, alla sua città, ai suoi concittadini – e realizzando una messa in scena ritmata, colorata, a tratti grottesca e indubbiamente fruibile da un pubblico molto variegato, sia per età che per formazione.

Interpreti:

Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini

Regia:

Mario Fraschetti

“Io questa storia, gliela racconto…” – reading musicale

teatro studio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12 febbraio 2013 – ore 17.00

Portale degli Etruschi – Massa Marittima (GR)

“IO QUESTA STORIA, GLIELA RACCONTO…”

reading musicale

da “La vita Agra”
di Luciano Bianciardi

“I minatori della Maremma”
di Bianciardi – Cassola

“La nascita dei minatori della Maremma”
a cura di Velio Abati

poesie di Morbello Vergari

Lo spettacolo è promosso dal Comune di Massa Marittima e l’Università dell’Età Libera

Un lavoro dedicato all’impegno di Luciano Bianciardi nei confronti del mondo del lavoro: le miniere, le condizioni di lavoro dei minatori, i paradossi del potere.

Attraverso gli scritti raccolti in “I Minatori della Maremma” di Bianciardi-Cassola e ne “La nascita dei Minatori della Maremma” a cura di Velio Abati, si ripercorre il lavoro di minuziosa indagine e denuncia dell’autore e degli autori, che nella descrizione della tragedia di Ribolla de “La vita agra”, trova il suo più poetico e tragico epilogo.

La forma artistica prescelta è quella della lettura scenica con musica dal vivo, in cui le voci degli attori si intrecciano con la musica e le testimonianze della gente, rincorrono pagine di giornalismo e letteratura, per un risultato che apre lo sguardo su un autore straordinario e al tempo stesso su un problema ancora vivo e non risolto come quello del lavoro, della sicurezza, delle morti bianche, del potere economico che tutto travolge in un assurdo delirio di autoconservazione.

Nella lettura, a tratti drammatizzata per resistituire colore agli eventi, trova spazio anche un’altra voce, una tra le tante, quella di Morbello Vergari, che ha saputo rendere in pochi versi, l’amore-odio che lega l’uomo al suo lavoro.

voci recitanti: Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Daniela Marretti

chitarra elettrica: Massimo Pallini

musica: Massimo Pallini

regia: Daniela Marretti

 

 

Dicono che ci sia Amore nel Mondo…

poesia ebraica

domenica 20 gennaio – ore 18.00

”Dicono ci sia Amore nel Mondo…”

viaggio nella poesia ebraica in partiture originali

Ensarte artisti e tecnici
con
Marcello Faneschi pianoforte
Mirco Mariottini clarinetto
Martina Guideri voce recitante

Un viaggio tra le isole poetiche della cultura ebraica: poesia ebraica di epoche diverse, dal medioevo spagnolo alla Tel Aviv dei nostri giorni. L’ebraico, lingua mai morta, sempre viva nell’arte poetica, e che ha visto una piena rinascita all’inizio del XX secolo, è il filo che unisce tra loro queste ‘isole’. Si attraversano luoghi diversi di produzione letteraria (Andalusia, Russia, Israele) i cui riferimenti linguistici, culturali ed estetici variano tra loro, e ci accompagna la dialettica, sempre attuale nella cultura ebraica, tra diaspora e terra d’Israele, senso di appartenenza e straniamento, uso dell’ebraico e rapporto con le lingue madri, siano esse yiddish, russo o arabo. La musica originale, nasce da un progetto di ricerca personale che da tempo vede il Maestro Marcello Faneschi impegnato nella composizione di musica per immagini e parole, con il tentativo di creare un tessuto comune che veda agire sullo stesso piano voce recitante e partitura musicale, al fine di arricchire dal punto di vista emozionale i diversi linguaggi artistici facendoli dialogare tra loro. Il prof. Alon Altaras ha curato la scelta dei testi.

La compagnia Ensarte nasce nel 2005 dalla volontà dei suoi fondatori di creare esperienze artistiche produttive nel campo dei linguaggi dello spettacolo dal vivo, dal carattere indipendente e professionale.

Dopo la rappresentazione è possibile continuare la serata con una CENA AD ARTE con gli attori a cura dell’Associazione Arts&Crafts (cell.333.9054837) presso il circolo ARCI Khorakhané.

http://ensarte.org/

 

PINOCCHIO

pinocchio collodi spettacolo di animazione per bambini

“PINOCCHIO”

dalla fiaba di Carlo Collodi
spettacolo di animazione per bambini
6 gennaio 2013 – ore 15.15
Terme Leopoldine – Proloco Roselle

“Raccontiamo oggi la storia di un bambino che nacque dal legno come burattino. Mastro Geppetto l’aveva forgiato e Pinocchio, battezzato.  A Pinocchio piaceva anda’ pel mondo senza chiedersi però se fosse quadro o tondo; c‘era un Grillo che gli dava consigli proprio come fa il babbo co’ su‘ figli, ma Pinocchio non sempre l’ascoltava e ‘n mezzo a cento ‘mbrogli si trovava…”

Questo viaggio nella storia di Pinocchio offre la possibilità di conoscere, attraverso il teatro d’attore ed il teatro di animazione, i punti salienti dell’opera permettendo ai bambini di partecipare attivamente e di seguire, al contempo, una densa narrazione. Lo spazio scenico diventa la platea, la platea spazio scenico con regole che si infrangono e si ricompongono in un contatto reale e giocoso con gli attori e con l’evento teatrale.

Interpreti
Daniela Marretti
Luca Pierini
Enrica Pistolesi
Mirio Tozzini
e con
i bambini
regia
Mario Fraschetti

ingresso gratuito

teatro animazione per bambini carlo collodi

Buon Natale…

spettacolo di animazione per bambinispettacolo di animazione per bambini
23 dicembre 2012 – ore 17.00
SPAZIO 72 – Via Ugo Bassi, 72

“C’era una volta Buon Natale un rappresentante dei boschi, un essere magico compagno di elfi e di gnomi, attraverso di lui gli alberi comunicavano con gli uomini. Buon Natale elargiva il regalo della natura generosa e incontaminata che rendeva l’uomo felice. Tutto procedeva in armonia quando un giorno, tra luci e musiche assordanti, si presentò ai bambini uno strano tipo. Approfittando dell’atmosfera di amore e di amicizia cominciò a fare strane promesse… e iniziò a vendere i regali.”

Lo spazio scenico diventa la platea, la platea spazio scenico con regole che si infrangono e si ricompongono in un contatto reale e giocoso con gli attori e con l’evento teatrale.

Tema centrale dello spettacolo, la riscoperta del senso originario della festa legata al passaggio delle stagioni ed alla rinascita della natura.

Interpreti
Daniela Marretti
Luca Pierini
Enrica Pistolesi
Mirio Tozzini
e con
i bambini
regia
Mario Fraschetti

MAI SOTTOMESSA – performance teatrale

Ayan Hirsi Alisabato 22 dicembre
“MAI SOTTOMESSA”
Performance teatrale liberamente ispirata
al cortometraggio-denuncia di Theo Van Ghog e Ayaan Hirsi Hali
sulla condizione della donna nell’Islam
Circolo Arcobaleno Preselle
prima replica ore 18.30 seconda replica ore 19.00 terza replica ore 19.30
ingresso otto euro

regia Daniela Marretti
- possibile prenotare una cena nei medesimi locali -
Informazioni – Prenotazioni Circolo Arcobaleno Preselle 333.6311393 arcobalenoml@email.it – sito internet http://www.arcobalenoml.it/

DINOSAURI – Compagnia Teatri del Vento

giovanni delfino francesco d'assisi

nell’ambito della Rassegna Teatrale 2012-2013 a TEATRO STUDIO/SPAZIO72

domenica 16 dicembre 2012 – ore 18.00 – in via Ugo Bassi, 72 – Grosseto

“DINOSAURI”

ispirato a Francesco D’Assisi e Vladimir Majakovskij

Teatri del Vento

Con Giovanni Delfino (Teatri del Vento)

Regia di Roger Rolin (Institutet for Scenkonst)


Testi di Vladimir Majakovskij e Giovanni Delfino

Musiche originali di Giovanni Delfino e Roger Rolin

 

Tra fatti reali, favola e poesia un santo, un poeta e l’attore con fisarmonica vivono uno spazio dove l’urgenza umana trascende il canone.

Una preghiera sincera ed una denuncia del cuore.

Coproduzione internazionale

Teatri del Vento (Italia)

Institutet for Scenkonst (Svezia)

Festival di Lunatica 2011 (Italia)

 

Francesco di Assisi. – (Assisi ca. 1182 – ivi 1226).

Dopo una giovinezza spensierata e l’esperienza della guerra, Francesco di Assisi si spogliò di tutte le sue ricchezze e dei suoi privilegi, rinunciando alla vita di mercante di stoffe pregiate cui era “predestinato” ed avviato dal padre.

Si dedico´invece incessantemente ad opere di carita´ vivendo la povertà, la semplicità e

l’umiltà al servizio   degli oppressi, dei poveri e degli ammalati, mettendo in pratica il Vangelo e celebrando il creato in tutte le sue manifestazioni.

Fondò l’ordine dei frati minori, delle clarisse e del terzo ordine francescano.

Nel 1228, due anni dopo la sua morte, venne canonizzato da papa Gregorio IX.

 

Majakovskij Vladimir Vladimirovič. – (Bagdadi,1893 – Mosca 1930).

Poeta, autore drammatico e pittore russo

Nell’ambiente dell`accademia di pittura, scultura e architettura di Mosca crea insieme ad altri artisti  un’avanguardia del futurismo russo caratterizzata dall’abolizione delle barriere tra le diverse espressioni artistiche e dalla idea guida di portare l’arte fuori dei salotti alla gente nelle fabbriche, nei bar, nelle officine e nelle universita´. Abbracciando la rivoluzione di Ottobre i futuristi hanno pubblicato diversi manifesti rivendicando una “ rivoluzione di spirito” contro l’influenza della vecchia cultura. Alla rivendicazione di quella rivoluzione ed alla necessita` di rinnovarla e difenderla da burocratizzazione e formalismo, Majakowskij si e` attenuto per tutta la vita.

Nel 1930 il poeta russo si suicido`, canonizzato nel periodo stalinista, le sue opere furono pubblicate senza censura solo alla fine degli anni 80.

INGRESSO 8,00€ si consiglia prenotazione

Dopo la rappresentazione è possibile continuare la serata con una CENA AD ARTE con gli attori a cura dell’Associazione Arts&Crafts (cell.333.9054837) presso il circolo ARCI Khorakhané.

 

Teatri del Vento

http://www.teatridelvento.net/

Mai Sottomessa – foto

Ayan Hirsi Ali

Non sono foto di scena perché la performance si svolge quasi al buio e nessuno può fotografare, ma solo stare immerso nel nero dello spazio scenico, chiuso e a pochi centimetri dalle personagge che si illuminano e parlano una alla volta,

per poi dissolversi nel buio e lasciare a terra uno scritto dell’autrice del testo.

spettacolo teatrale condizioni femminili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

condizioni femminili

performance teatrale condizione femminile

performance condizione della donna

foto di Blu Lepore

A Grosseto è la stagione del teatro

al via la Stagione Teatrale con “La cantatrice calva”.
Il Teatro Studio in scena invece per “Racconti raccontati”.

di David Franchi

(dal sito della rivista on-line MaremmaNews – www.maremmanews.it)

Grosseto: Quasi incredibile l’apertura di due stagioni teatrali lo stesso giorno a Grosseto, ieri 18 novembre.
In ordine di tempo, la prima è “Racconti raccontati” del Teatro Studio, spettacolo pomeridiano della domenica, come s’usa nelle grandi città. Segue poi la sera, “La cantatrice calva” al Teatro degli Industri che apre ufficialmente la stagione teatrale di Grosseto, dopo che era saltata la prima di lunedì scorso con la Morante a causa del maltempo.
Straordinario che a Grosseto, città culturalmente sedata, ci siano ben due stagioni di teatro e sorprendente la coincidenza che aprano lo stesso giorno.
Lo spettacolo proposto dal Teatro Studio è una produzione in proprio. “Racconti raccontati” viaggia sulla linea del ricordo, per i testi di Luciana Bellini e la regia Mario Fraschetti. Ambientato nella campagna maremmana dei poderi della riforma agraria fra mezzadri e postini, fantasmi e fattori, lo spettacolo mette insieme racconti della Maremma più verace, quella che forse oggi non c’è nemmeno più.
La simpatica Argia (al secolo Luciana Tosti), figura storica della “commedia dell’arte maremmana”, fa da filo conduttore allo spettacolo. Daniela Marretti e Luca Pierini riempiono il palco con la loro fisicità prorompente, le musiche curate da Francesco Melani (che recita anche una storia) sono emozionanti, ma soprattutto c’è Enrica Pistolesi che si candida a raccogliere l’eredità di Argia. Pienone di pubblico nel piccolo Spazio72, ormai troppo stretto per contenere gli appassionati.
Per coloro che avessero voluto saziare la loro fame di teatro, in serata ha aperto anche la stagione del Comune di Grosseto. Discretamente partecipato lo spettacolo “La cantatrice calva”, il classico e opera prima di Ionesco. Una riedizione interessante al Teatro degli Industri, per la regia di regia di Massimo Castri, con la collaborazione di Marco Plini. Castri è regista cresciuto con l’avanguardia teatrale degli anni ’70 e ha vinto il Premio Ubu 2010. Tuttavia, questa messa in scena è molto tradizionale, seppur nel contesto del teatro dell’assurdo. In una scenografia meravigliosa in stile Art Nouveau, lo spettacolo è la storia, ormai nota, delle famiglie Smith e Martin che si incontrano a casa dei primi per un pomeriggio assieme. Aiutati dal Capitano dei Pompieri e da una cameriera, Smith e Martin giocano con le frasi fatte e i luoghi comuni della borghesia del tempo, quasi impazzendo in un crescendo di assurdità che esplode in un finale cacofonico. Quando debuttò nel 1950 a Parigi, al Théatre des Noctambules, La Cantatrice chauve, fece scandalo, che oggi è affievolito e quasi superato dalla realtà che purtroppo ci propinano televisione, cinema e giornali.
Ciò nonostante l’operazione risulta essere piacevole. Il pubblico ha applaudito anche a scena aperta per l’abilità degli attori nell’interpretare questo testo molto difficile e complesso, qui in una nuova traduzione di Gian Renzo Morteo. Sicuramente, ci vogliono attori con ottime capacità per interpretare i non-sense di Ionesco e i suoi intrighi verbali. E infatti, gli interpreti Mauro Malinverno, Valentina Banci, Fabio Mascagni, Elisa Cecilia Langone, Sara Zanobbio e Francesco Borchi, sono straordinari e molto bravi, non perdono una battuta, dando il giusto ritmo alla spettacolo, che riceve molti applausi.
Si rimane comunque stupiti del fatto che si possano fare due stagioni teatrali nello stesso giorno, che oltretutto riempiono le rispettive sale di un pubblico pagante, segno di una vitalità che ben stimolata potrebbe produrre molto di più.
Si aspetta quindi il prosieguo di queste stagioni e il supporto di chi di dovere, anche se si sa che “la cantatrice calva, si pettina sempre allo stesso modo”.

http://www.maremmanews.tv/it/index.php/notizie-locali/cultura-a-spettacolo-/24377-a-grosseto-e-la-stagione-del-teatro

 

 

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