festa della donna

FESTA DELLA DONNA

8 MARZO ORE 17.00 AUDITORIUM CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GR)

     “…SE DICO DONNA’…” 

   READING MUSICALE
S. de Beauvoir, Franca Rame, Giuliana Musso
canzoni di G. Brasseins, F. De Andrém,  M. Fraschetti  
Enrica Pistolesi e Daniela Marretti (voci recitanti), Luca Pierini (chitarra e voce)
Un percorso esilarante, carico di umorismo tutto femminile, capace di grande autoironia e carico di denuncia.
Le canzoni fanno da contrappunto ai testi e tracciando ritratti di donna, di storia, d’amore.
Organizzato da Comune di Castiglione, Associazione Mosaico, Commissione Pari Opportunità, Uni

I testi sono tratti in parte da “Tutta casa, letto e chiesa” di Franca Rame, e reggono ancora all’usura del tempo: leggi e riforme hanno fortunatamente rivisto il diritto di famiglia, la rivoluzione culturale e il progresso della società hanno cambiato certe regole e certi costumi, ma quando parliamo di comportamenti profondi, mentalità radicate, stereotipi, quando parliamo del lato pratico della vita delle donne, quelle parole, non suonano affatto distanti.

L’altro riferimento è il frammento del più ampio monologo di Giuliana Musso – una tra le attrici e drammaturghe più interessanti della scena italiana contemporanea, specialmente se parliamo di teatro civile -  dal titolo “Nati in casa”, che maniera spassosa, comica, ma al vetriolo, mette al centro il corpo della donna e il controllo su lui esercitato dal mondo maschile, anche quando si parla di maternità. Una riflessione profonda e molto contemporanea.

L’introduzione della performance è affidata alle parole di Simone de Beauvoir e la conclusione ad una poesia scritta per Franca Rame da Barbara Giorgi.

“Abbiamo scelto di far ridere e Franca Rame e Giuliana Musso sanno far ridere: come attrici è un’esperienza bellissima, potente. Non solo c’è lo spazio per poter usare la propria tecnica in una maniera forte, dirompente, esilarante, ma c’è la possibilità di scaricare, in parte esorcizzare e al tempo stesso denunciare e gridare forte cosa ancora non va, cosa ancora non sia cambiato cosa ancora debba cambiare.”

Faranno da contrappunto a questi frammenti di monologhi, alcune canzoni di Brasseins, de Andrè e una ballata di stampo popolare dedicata ad Elena di Travale, scritta dal Mario Fraschetti. Una voce maschile alla chitarra, per ricamare un merletto di immagini, ritratti di donna, per cantare alla bellezza e all’amore.

INGRESSO GRATUITO

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