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stages mensili sull’arte del clown

Angelika Georg e Joerg Fischer teatro schabernack

“IL CLOWN – LA SCOPERTA DEL NASO”

 

laboratorio propedeutico all’arte del clown
con Angelika Georg e Joerg Fischer /Teatro Schabernack

da ottobre a maggio (un sabato pomeriggio al mese)
Il clown non è un ruolo teatrale – è uno stato d’animo.
Il naso rosso può aiutare la trasformazione dell’essere razionale in essere ingenuo. Può aprire una porta nell’interiorità per scoprire lo spazio dove c’è gioco, leggerezza, fantasia, amore.
Il clown tenta l’impossibile, anche in un solo giorno. (Angelika George)

Elementi di lavoro:
- preparazione psicofisica;
- diventare attenti e disponibili, dare attenzione al proprio “essere”,  entrare in contatto con lo spazio, il tempo e il gruppo.
- “assaggi “di tecniche teatrali alla ricerca dell’autenticità:
presenza , ascolto, lʼimmaginazione, l’empatia …
- “assaggi” di tecniche teatrali alla ricerca della spontaneità,
il ritmo, Il “ping-pong”, la “libera associazione“…
- “assaggi” di tecniche teatrali alla ricerca del comico:
il “corpo ridicolo” , I livelli di energia, la “suspense“ …
- “assaggi” di tecniche del clown:
schiaffi e altri divertimenti, azione/reazione, ridere e piangere, conflitto e complicità, l’oggetto, il fallimento.

Gli esercizi attenenti agli elementi sopracitati sono svolti sia in gruppo che a coppie o individualmente. Ogni incontro avrà una sua struttura, ma ovviamente si baserà sulle esperienze fatte in quello precedente.

Per partecipare non sono richieste esperienze teatrali, ma la disponibilità a mettersi in gioco. I partecipanti devono portare vestiti comodi per il primo incontro. Per il secondo e terzo incontro occorre portare un cappello e/o un vestito “strano” e, chi lo possiede, un naso rosso.

Luogo: Grosseto presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi n.72.

Orario: dalle ore 15.00 alle ore 18.00, con piccola pausa
Per ogni appuntamento è previsto un minimo di 10 partecipanti e un  massimo di 20 partecipanti

Appuntamenti previsti: 22 NOVEMBRE, 20 DICEMBRE, 24 GENNAIO,21 FEBBRAIO, 21 MARZO, 18 APRILE, 16 MAGGIO

informazioni: info@schabernack.it cell. 333 5397672 Angelika

http://www.schabernack.it/

 

iscrizioni: teatrostudio@gmail.com cell. 392.0686787


RASSEGNA TEATRALE 2014-15 – Giovannona e Briciolino

GIOVANNONA E BRICIOLINO TEATRO PER BAMBINI SPETTACOLO INTERATTIVO ANIMAZIONE

Domenica 28 dicembre ore 18:00 – Spazio72 Grosseto – Via Ugo Bassi, 72

GIOVANNONA E BRICIOLINO

FIABA DI ANIMAZIONE PER BAMBINI
NELL’AMBITO DELLA IV RASSEGNA DEL TEATRO STUDIO
Un Re aveva una unica figlia, la principessa Giovanna (…) Giovanna   si annoiava a non far niente, ma si interessava in modo spropositato al cibo; era estremamente golosa, non c’era un cibo che potesse stancarla, si trattasse di cibi rari o di cibi molto normali.(…) La principessa si chiamava Giovanna, ma tutti la chiamavano Giovannona in quanto a causa del tanto cibo era cresciuta a dismisura. Era alta circa due metri e pesava quasi cinquecento chili…….”

Il rapporto con il cibo, le stagioni, il senso di giustizia, l’uguaglianza, il rispetto… questi alcuni dei temi della divertente fiaba che propone il Teatro Studio.

Una fiaba nella quale i bambini, coinvolti dagli attori del Teatro Studio, divengono veri protagonisti, suggerendo differenti svolgimenti della storia, improvvisando vari personaggi e discutendo insieme sui temi proposti.

Interprete: Enrica Pistolesi
Animatrice: Daniela Marretti
Tecnico: Luca Pierini
Regia: Mario Fraschetti

Lo spettacolo in rassegna sostituisce quello previsto di burattini “Lillo, Lallo e la Guerra” della Compagnia Saltapalchi, che non è stato possibile rappresentare per problemi interni alla Compagnia.

 
informazioni:
TEATRO STUDIO
Via Ugo Bassi, 72 – Grosseto
392.0686787 – teatrostudio@gmail.com www.teatrostudio.it
ingresso 8,00 € – si consiglia prenotazione
PREZZO RIDOTTO PER LE FAMIGLIE

rassegna 2014-15 – STILELIBERO

 

stile libero loranza baudo paolo battistini

RASSEGNA TEATRALE 2014-15 – IV edizione

DOMENICA 14  DICEMBRE ORE 18.30 – SPAZIO72

STILELIBERO
TEATRO-CANZONE
DI E CON  LORENZA  BAUDO
E PAOLO BATISTINI

Un baule, un chitarrista e una cantattrice…”, così si presentano i due affiatatissimi artisti maremmani, una di Follonica e uno di Valpiana, che ci portano uno spettacolo che ben si inserisce nella dimensione del teatro-canzone, ma sicuramente la contamina, la espande, la possiede a tutto tondo.

paolo battistini

Norma – Teatro degli Industri

norma parenti arts & crafts

VENERDI’ 28 NOVEMBRE ORE 21.00 TEATRO DEGLI INDUSTRI – ingresso libero

NORMA

gli attori del Teatro Studio impegnati in una produzione di Arts & Crafts, scritta e diretta da Irene Paoletti

“Arts & Crafts” associazione di produzione teatrale Toscana,

presenta

la nuova produzione 2014, “NORMA, storia lirica di un’anima libera”

Lo spettacolo mette in scena gli ultimi mesi di vita di Norma Parenti, nata e vissuta a Massa Marittima, staffetta partigiana, madre, giovane ragazza coraggiosa e piena di speranze.
Tutto lo spettacolo si incentra nella Trattoria Roma, che lei portava avanti insieme a sua madre, e in mezzo alla ferocia fascista e tedesca lei, Norma, immensa, generosa, sprezzante delle regole e del pericolo. Un’eroina a viso aperto, mai fuggita, mai nascosta.

Lei ha un solo un rifugio, quello interiore, poetico, lieve, lontano da tutto il clamore della guerra che la circonda, delle armi e delle sirene: quello della musica lirica dell’opera Norma di Bellini che porta il suo nome, e in onore del quale era stata battezzata da suo padre 23 anni prima.

Norma madre di un bimbo di pochi mesi, è in questo spettacolo una madre grande, DONNA-MADRE di un’umanità che ha molto bisogno di essere abbracciata e protetta.

Protagonista è Norma e la trattoria della sua famiglia, che è l’estensione calda e accogliente della sua forza aggregatrice, ma allo stesso modo l’attenzione si incentra sulla figura della donna, estesa e arricchita anche dal personaggio della madre Roma che le è sempre a fianco e che ha condiviso con lei lo straziante momento del rastrellamento finale in cui lei perderà la vita, e la trattoria sarà distrutta.
L’uomo è di passaggio: tra fascisti in partenza e partigiani clandestini

Gli avventori fortuiti di questa trattoria sono il pubblico stesso, testimone di tutto dai tavoli apparecchiati; chi assiste resta coinvolto, e non può più fingere di non sapere.

In occasione del Settantenario della Resistenza italiana (1944-2014).

TESTO e REGÌA di IRENE PAOLETTI
Interpreti: Irene Paoletti, Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Silvia Schiavoni, Mirio Tozzini, Luca Pierini, Stefano Stefani, Cosimo Postiglione

norma parenti

rassegna 2014-15 – Le orecchie di zio Coniglio

MIGUEL ROSARIO IL BERNOCCOLO

RASSEGNA TEATRALE 2014-15 – IV edizione

DOMENICA 30 novembre ore 18.00 – SPAZIO72 (via Ugo Bassi, 72 – Grosseto)

LE ORECCHIE DI ZIO CONIGLIO

Compagnia il bernoccolo

TEATRO DI FIGURA, PUPAZZI E BURATTINI IN BARACCA

di e con Miguel Rosario, canzoni Michele Carusi e Tiziano Barbieri

Una storia popolare venezuelana inizia con questa domanda:

Perché Zio Coniglio ha le orecchie così lunghe?”

L’avventura coinvolge flora e fauna tipica del territorio sudamericano e, alla maniera diEsopo, contiene al suo interno una specie dipiccola “lezione”. Uno spettacolo di teatro di figura, con pupazzi e burattini in baracca e tante canzoni originali, per una performance vivace e divertente.

Adatto ai bambini dai tre a dieci anni e a tutti gli adulti con gli occhi da bambino.

informazioni: 

TEATRO STUDIO

Via Ugo Bassi, 72 – Grosseto
392.0686787 – teatrostudio@gmail.com www.teatrostudio.it
ingresso 8,00 € – si consiglia prenotazione
PREZZO RIDOTTO PER LE FAMIGLIE

le orecchie di zio coniglio miguel rosario

 

 

 

 

 

 

 

 

le orecchie di zio coniglio compagnia teatrale il bernoccolo

 

 

 

 

 

 

RASSEGNA TEATRALE 2014-2015 – IV edizione

teatro grosseto

RASSEGNA TEATRALE 2014-15

DEL TEATRO STUDIO

IV edizione

piéces teatrali, reading musicali, monologhi, teatro di figura e narrazione per bambini

Al suo quarto anno consecutivo, riparte la Rassegna Teatrale del Teatro Studio di Grosseto, con la collaborazione del Circolo Arci Khorakhané.

Presso Spazio72, via Ugo Bassi 72, 74 a Grosseto.

 

Nutrita e lunga, la Stagione 2014-2015 propone spettacoli sia per adulti che per bambini, mantenendo un tono leggero, ma mai disimpegnato.

 

La Rassegna del Teatro Studio, si propone, da sempre, come integrazione alle già numerose proposte teatrali della città, distinguendosi per la scelta di dare innanzitutto spazio a realtà artistiche professioniste locali, offrire una piccola opportunità agli studenti del proprio laboratorio, interagire ogni volta con artisti provenienti da altre realtà.

 

Domenica 30 novembre alle ore 18.00, abbiamo  “LE ORECCHIE DI ZIO CONIGLIO”, di e con Miguel Rosario della compagnia il bernoccolo (Mosaicoarte) di Boccheggiano. Si entra così nella dimensione del Teatro di Figura, cui è sostanzialmente dedicata la parte che riguarda i bambini e le famiglie. Uno spettacolo di Pupazzi e Burattini in baracca, dedicato ai più piccoli, che prende le mosse da una storia popolare venezuelana e inizia con questa domanda: “Perché Zio Coniglio ha le orecchie così lunghe?”

Il racconto è strutturato come molti di quelli della tradizione indigena sudamericana: si parte da una caratteristica specifica di un animale, si dice che prima non era così, e si racconta quell’episodio in cui avvenne il fatto che lo trasformò per sempre nel modo in cui lo conosciamo oggi. L’avventura coinvolge flora e fauna tipica del territorio e, alla maniera di Esopo, ha al suo interno una specie di “morale”, una piccola lezione.

 

 

Il 14 dicembre, alle ore 18.30, una sferzata di brio e tanta buona tecnica canora, musicale e attoriale, con Lorenza Baudo e Paolo Batistini in “Stile libero”.

Un baule, un chitarrista e una cantattrice…”, così si presentano i due affiatatissimi artisti maremmani, una di Follonica e uno di Valpiana, che ci portano uno spettacolo che ben si inserisce nella dimensione del teatro-canzone, ma sicuramente la contamina, la espande, possiede a tutto tondo.

 

Il 28 dicembre, alle ore 18.00, pensiamo ancora ai bambini, alla magia dei giorni di vacanza che preludono al nuovo anno e offriamo uno spettacolo di animazione per bambini “GIOVANNONA E BRICIOLINO”, a cura del Teatro Studio

La data di  domenica4 gennaio ore 18.30, è affidata all’emergente attore-autore grossetano Cosimo Postiglione e al suo esilarante e intelligente lavoro “LAPSUS IN FABULA”, già più volte rappresentato in importanti festival e rassegne. “Una mosca gourmet, una lumaca con una crisi d’identità sessuale, un virus misantropo e ipocondriaco, un pappagallo che non riesce a ripetersi… questi ed altri animali si raccontano attraverso le loro nevrosi e le proprie stramberie (…)” Un monologo, anzi, una serie di monologhi buffi dove il linguaggio ironico si accompagna allo slang scientifico; il messaggio finale non è da ricercare nella morale tipica delle favole classiche, ma nel colpo di scena, spesso cinico e spiazzante, come accade nei sistemi naturali e nella vita di ogni uomo. La scrittura è originale con citazioni di Alessandro Boffa, Giorgio Celli, Charles Darwin, Konrad Lorenz e Plinio il Vecchio.

Si riprende il 18 gennaio alle ore 18.00, con “Le storie di kalehed” del Teatro del Topobirbante, di e con Stefano Stefani, per la regia di Carlos Herrero.

Uno spettacolo raccontato ai bambini affinché i grandi lo ascoltino: conoscersi, confrontarsi, raccontarsi e scoprire che la differenza è ricchezza. Unica eccezione al teatro di figura, questa storia che racconta storie, viene portata in scena con la forza attoriale del teatro di narrazione porta in scena la narrazione e con con l’ausilio di oggetti di uso quotidiano che magicamente, com’è nel gioco dei bambini, si trasformeranno in uomini e destrieri.

 

Il 15 febbraio alle ore 18.30, l’appuntamento è con una singolare messa in scena de “La Cantatrice calva” di E.Ionesco, a cura del Laboratorio del Teatro Studio. Il progetto, interessante e ambizioso, è quello di ricreare esattamente la prima messa in scena di Ionesco, tale e quale all’originale, con un gruppo di attori che sono allievi-attori e il regista, Mario Fraschetti, direttore artistico del Teatro Studio, che nell’occasione reciterà insieme ai suoi studenti.

 

Domenica 1 marzo, ore 18.30, “Il seno in-cantato”, una performance di lettura e musica dal vivo, dedicata al seno femminile. Il lavoro è stato curato da Enrica Pistolesi, attrice Grossetana di grande spessore, in collaborazione coi musicisti, anch’essi Grossetani, Francesco Melani (clarinetto), Tommaso Imperio (chitarra), Paolo Corobbi (Chitarra).All’epoca degli antichi romani il termine sinus indicava lo spazio compreso fra le due mammelle, il punto in cui veniva legata la veste e dove talora venivano conservati gli oggetti personali. Da allora il termine seno diventa evocativo delle mammelle femminili, di femminilità, maternità, bellezza, liberazione del costume”.

La performance è un viaggio poetico che attraversa l’adolescenza, la maternità, la maturità, la vecchiaia e la malattia, proprio parlando del seno, perché “Il seno è il petto delle donne elevato a mistero”

 

15 marzo ore 18.30, l’eclettica Compagnia del Teatro Studio, esce dal ruolo di organizzatrice e presenta la nuova produzione di Teatro Popolare, “Tre pezzi cento lire”, dall’ultimo lavoro di Luciana Bellini, che con la consueta arguzia e semplicità, ripercorre quel periodo cruciale della nostra storia, i primi anni cinquanta, l’avvento della plastica, degli elettrodomestici, del benessere apparente, che ha cambiato volto alla società. Ci sarà da ridere teneramente, ma non si potrà fare a meno di cogliere un’amara analisi, che ora più che mai mostra i risultati di scelte scelerate.

 

29 marzo ore 18.30,”La rana gracida. Una storia partigiana” di e con Francesco Burroni, grande attore, scrittore, regista teatrale, eclettico artista, instancabile uomo di cultura e di teatro a tutto tondo. Sul palco anche Francesco oliveto alle tastiere e Martina Bellesi al violoncello.

E’ con grande piacere che chiudiamo la Rassegna con questo spettacolo, monologo di grande bellezza e grazie attoriale, che sola può scaturire dalla passione artistica, da una lunga storia di palco,  ma anche da una grande passione politica e civile.

 

La Rassegna non è finanziata, nasce da un grande lavoro volontario di organizzazione e dalla disponibilità delle Compagnie Teatrali Professioniste Indipendenti di collaborare alla realizzazione di eventi culturali di livello, resistendo alla totale assenza di sostegno delle Istituzioni locali, regionali e nazionali. La scommessa è quella di creare grande complicità col pubblico, che ricordiamo essere l’altra metà del magico cerchio del teatro!

La direzione artistica della Rassegna Daniela Marretti.

 

Informazioni: www.teatrostudio.it

ingresso 8,00 €, riduzioni per le famiglie

prenotare al 3920686787

teatrostudio@gmail.com

 

 

Il barilozzo di Amontillado – Gustatus

edgar alla poe il barilozzo di amontillado performance site specific

sabato 1 novembre 2014 – Orbetello
ore 17.30 piazza del Plebiscito (piazza del Comune)
ore 19.30 vicoli della Cattedrale (piazzetta del Priore)

nell’ambito di Gustatus il Teatro Studio presenta


IL BARILOZZO DI AMONTILLADO


da I racconti del Brivido di  Edgar Allan Poe

“Stappai una bottiglia di De Grave e gliela tesi. La vuotò d’un fiato. I suoi occhi luccicavano di un bagliore selvaggio.”
E’ la storia di un’astuta vendetta, celata con abilità da una giornata di carnevale. Con l’inganno ed il vino la vittima viene condotta nelle profondità di un’umida e lugubre cantina incrostata di salnitro…
La performance nasce da un profondo lavoro attoriale basato su un’interpretazione incontaminata del testo, dotata di una potenza suggestiva tale da trasmette al pubblico un’intensa emotività.
La scelta di un autore come Poe, non è certo casuale. Scrittore dall’invenzione potente, anticipatore di generi letterari inediti, dal poliziesco (detective story) alla fantascienza (science fiction), è stato un lucidissimo interprete degli incubi, negati o rimossi, di un’intera società, quella nordamericana ed europea.
Lo spettacolo riesce ad incantare il pubblico con il suo gusto e la sua tendenza ad argomenti che sempre hanno affascinato sia gli adolescenti che gli adulti: il tema  Horror  ed il tema  Psicologico.
Interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Cosimo Postiglione
Adattamento del testo e Regia: Mario Fraschetti

LUDOTECA AD… ARTE

attività per bambini animazione per bambiniTeatro Studio Bambini

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano”

Antoine De Saint-Exupèry – “Il piccolo principe”

LUDOTECA ad… ARTE

Uno spazio in cui i bambini giocano liberi

respirando Arte….

…si riposano, pensano, disegnano,

costruiscono,

si muovono, leggono…

…e creano!!!!!

Ogni Venerdi

dalle 17 alle 19 presso

“Spazio 72”

Via Ugo Bassi, 72 Grosseto

Non è un corso fisso bensì, vuole essere un aiuto per i genitori che lavorano  e che hanno bisogno di lasciarci i bambini per un po’ di tempo nella certezza che saranno seguiti da persone competenti e soprattutto potranno…

GIOCARE  a fare gli

ARTISTI!!!!!

 

Danza creativa per bambini

maria fux grosseto

DANZA CREATIVA BAMBINI

(metodo Maria Fux)

martedì dalle 17.30 alle 19.30 – SPAZIO72

Cosa è LA DANZA CREATIVA (metodo Maria Fux):

La danza creativa è un approccio che permette ai bambini di scoprire il piacere del movimento in tutta la sua ricchezza; favorisce l’espressione individuale e incoraggia le caratteristiche motorie e stilistiche di ogni bambino.

La danza diventa un gioco gratificante che stimola il bambino all’ascolto, alla creatività, permettendogli di fare esperienza di sé e del mondo attraverso il proprio corpo.

Danzando i bambini hanno la possibilità di sperimentarsi nello spazio, di raccontare la musica o il silenzio, di danzare linee, forme, colori o il suono della voce del corpo; attraverso il gioco con strumenti naturali e simbolici (elastici, colori, carte, tessuti, foglie, piume…) scoprono il linguaggio universale della natura e, sopratutto, incontrano se stessi e gli altri in una dimensione cooperativa.

Le esperienze proposte evolvono da quelle più semplici, dirette e concrete per i bambini più piccoli a quelle più articolate e mature per i più grandi, adattandosi allo sviluppo psicomotorio dei partecipanti.

 

Strumenti utilizzati ad integrazione della danza creativa:

-          Psicomotricità;

-          teatro fisico ed espressività corporea;

-          pittura ed arti grafiche e plastiche in genere;

-          musica informale

 

 

PERCHÉ LA DANZA?

La danza perché è il primo linguaggio con il quale entriamo in contatto fin dai primi giorni di vita.

Il bambino, infatti, si esprime attraverso il corpo e instaura una relazione con la madre basata principalmente sul linguaggio corporeo.

La danza perché appartiene da sempre alla cultura di ogni popolo ed è storia dell’evoluzione umana e culturale dell’uomo.

La danza perché è un linguaggio universale che non conosce confini e nasce istintivamente per poi assumere significati e connotazioni diverse a seconda di chi la esegue.

La danza perché significa investire sul futuro dei bambini e dei ragazzi, avvicinandoli ad un arte in grado di metterli in relazione in modo profondo con il loro corpo e quello dell’altro; in una ricerca di equilibrio e di armonia tra “il dentro” e “il fuori” (interiorità e mondo esteriore).

La danza perché ci fa conoscere la magia che nasce dal desiderio di condividere qualcosa che nasce dal cuore e si trasforma in movimento.

La danza perché è “cre-azione” e quindi Arte, l’arte di far parlare il corpo, di renderlo comunicativo e sensibile, morbido e forte allo stesso tempo, capace di raccontare storie e regalarci grandi emozioni!.

Bianciardi – La città visibile 2014


Luciano Bianciardi Io questa storia ve la racconto
sabato 20 settembre SPAZIO 72 (Via Ugo Bassi, 72 – Grosseto) – ore 20.00 / 21.30 / 23.00

nell’ambito di “La Città Visibile” 2014 – Fondazione Grosseto Cultura

«Io questa storia gliela racconto…»
reading musicale a cura del Teatro Studio di Grosseto

da “La vita Agra”  di Luciano Bianciardi, “I minatori della Maremma”  di Bianciardi – Cassola, “La nascita dei minatori della Maremma” a cura di Velio Abati, poesie di Morbello Vergari.
Un lavoro dedicato all’impegno di Luciano Bianciardi nei confronti del mondo del lavoro: le miniere, le condizioni di lavoro dei minatori, i paradossi del potere.
Attraverso gli scritti raccolti in “I Minatori della Maremma” di Bianciardi-Cassola e ne “La nascita dei Minatori della Maremma” a cura di Velio Abati, si ripercorre il lavoro di minuziosa indagine e denuncia dell’autore e degli autori, che nella descrizione della tragedia di Ribolla de “La vita agra”, trova il suo più poetico e tragico epilogo.La forma artistica prescelta è quella della lettura scenica con musica dal vivo, in cui le voci degli attori si intrecciano con la musica e le testimonianze della gente rincorrono pagine di giornalismo e letteratura, per un risultato che apre lo sguardo su un autore straordinario e al tempo stesso su un problema ancora vivo e non risolto come quello del lavoro, della sicurezza, delle morti bianche, del potere economico che tutto travolge in un assurdo delirio di autoconservazione.

Nella lettura, a tratti drammatizzata per resistituire colore agli eventi, trova spazio anche un’altra voce, una tra le tante, quella di Morbello Vergari, che ha saputo rendere in pochi versi, l’amore-odio che lega l’uomo al suo lavoro.

voci recitanti: Luca Pierini, Daniela Marretti, Enrica Pistolesi
chitarra elettrica e musiche: Massimo Pallini
regia: Daniela Marretti

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